Molotoy, il sound imponente di The most intelligent child

I Molotoy presentano The most intelligent child, nuovo disco di questo trio romano in uscita per Kibumi Records.molotoy

A un primo ascolto siamo davanti a un lavoro immenso, colossale, dove le atmosfere da colonna sonora si fondono alla perfezione con l’elettronica e il rock. Un sound imponente che si espande a dismisura e spazia liberamente tra sintetizzatori e tastiere gigantesche  e ritmiche rock, miscelando il tutto con le atmosfere sintetiche dell’elettronica. Un lavoro dal sapore internazionale che, evidentemente, si trova compresso nel semplice “underground nostrano” e sente l’esigenza di spaziare al di fuori e di attingere a piene mani alla scena e al mercato mondiale.

Apre il disco Human Race, una gigantesca ouverture che in un crescendo di tastiere e synth ci mostra quello che sarà il nocciolo di questo disco. Il brano alterna magistralmente il pianoforte naturale al sound “effettato” del sintetizzatore in una continua espansione sonora che avvolge completamente l’ascoltatore attonito e stupefatto. Il brano eguaglia (e a tratti supera) le esecuzioni e le grandi composizioni liriche scuola Muse, a testimonianza della grandezza dei Molotoy.

Monster ha un andamento più elettro-rock con queste ritmiche più incalzanti e un utilizzo più controllato dei synth. Il brano ha un sapore più moderno e queste grandi esplosioni sonore sono la prova tangibile che il rock è parte integrante della produzione artistica dei Molotoy. Un gran bel brano, arrangiato magistralmente  e dove ogni suono e dosato alla perfezione per dar vita a questa impasse sonora densa e sconfinata.

Float è il primo brano del disco con una linea vocale. Dopo questo intro simil drum and  bass, fa il suo ingresso la voce di Eeris che con delicatezza si insinua tra le sonorità sature e taglienti del brano. Per questo brano la band si appoggia alla ritmica che scandisce questi  tempi spezzati ma regolari  tenuti insieme da una linea lieve di synth.

Con InIsvizzera si passa al dubstep: sonorità acide e affilate, ritmiche frenetiche e accentante e un loop continuo di suoni e sfumature sonore dal sapore futuristico. Altro grande brano che porta l’ascoltatore in questo mondo sincronizzato, dal volto meccanico ma dall’animo passionale che avvolge e circonda alla perfezione.

Disappear è il secondo brano del disco con una linea vocale, quella di The Niro. Un sound solenne costruito magistralmente su synth e voce che si fondono fino a creare immagini ovattate e soffuse, in procinto di sparire come dice il titolo stesso del brano. Quest’ultimo, meno strutturato rispetto ai precedenti, preferisce puntare sul sonoro, mettendo sul piatto echi ed effettistica per dare all’ascoltatore l’impressione di un qualcosa che lentamente si dissolve.

When i hit the atmosphere… sembra la colonna sonora di un film su una catastrofe. Un sound cupo e solenne, dai colori scuri e misteriosi. Un pezzo incredibile che porta alla luce un’atmosfera densa di mistero e, perché no, di incubi e incertezze. Molto intrigante, probabilmente uno dei brani meglio riuscito di questo lavoro.

MolotoyLa seconda parte del brano precedente è I’ll burn like a meteor che riprende il leitmotiv di When i hit the atmosphere… e lo porta verso nuovi inquietanti orizzonti. In questo caso il brano è più incalzante e con una ritmica più presente, senza però modificare il mood da colonna sonora da film apocalittico. Anche qui un gran bel pezzo che va a chiudere in bellezza il disco.

The most intelligent child è un disco eccezionale e l’ascolto è vivamente consigliato se non obbligatorio.

I Molotoy hanno portato alla luce un lavoro incredibile che raramente potrà trovare eguali nella scena nazionale e, probabilmente, internazionale. Un brano alla volta vengono alla luce sonorità e sfumature sonore immense che catturano l’ascoltatore e lo lasciano incredulo e affascinato.

Un grande, grandissimo lavoro di arrangiamenti e di esecuzioni.

 

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Mirco Calvano

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA

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