Mondiali di Calcio: dimostrazione per assurdo della stupidità umana. E intanto fuori dagli stadi la gente muore.

Un tempo la sinistra estrema riteneva che l’oppio dei popoli fosse la religione. Nel XXI secolo il sistema ha proposto alla popolazione un’intera gamma di scelta di droghe allucinogene: la televisione (i programmi spazzatura, Porta a Porta, Studio Aperto), le donne(o uomini)-oggetto, le mode, gli estremismi, tutte nuove forme di controllo della massa. Il principio Orwelliano (lui lo aveva predetto nel 1948!) è la base su cui il sistema si poggia per controllare gli umori del popolino: quando questo è distratto da questioni e problematiche preconfezionate, i veri problemi passano in secondo piano. L’oppio per eccellenza è il calcio, che oggi è un quid paragonabile ai giochi gladiatori per gli antichi Romani.
Nel 2010 questo meccanismo demagogico funziona. I Mondiali di Calcio, attualmente in svolgimento in Sudafrica, sono proposti febbrilmente dai mass media e se ne discute nei bar, si esulta (o si piange) nelle piazze per i risultati delle partite. Intanto, mentre in Italia il Premier sta riuscendo a far approvare norme incostituzionali, la crisi economica sta divorando le imprese e l’artigianato, le associazioni mafiose hanno ingerenze in ogni settore della vita della res publica e i vari scandali di corruzione fanno presagire una seconda Tangentopoli, gli italiani guardano la partita. “Disastro, oh! L’Italia ha pareggiato… Si però la squadra aveva cuore”.
Ma perché questo Mondiale e questa Nazionale sono scandalosi? Solamente perché alcuni dei suoi giocatori non vogliono (o non SANNO?) l’inno nazionale? O perché il suo allenatore esclude alcuni giocatori potenzialmente interessanti e di valore, in base al colore della pelle (così vogliono alcuni rumors)? Perché i giocatori vengono strapagati dai vari club anche solo per un goal, in barba alla crisi economica che attanaglia il mondo? No. La risposta è un’altra.
Questi mondiali sono vergognosi perché si giocano in un paese in cui il 40% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno, in baraccopoli, in cui la malaria e le malattie infettive più mortali non sono state debellate, un paese sfruttato e distrutto dalle multinazionali. In Sudafrica sono stati costruiti, con i fondi pubblici e gli aiuti provenienti dall’estero, stadi supercostosi sulle ceneri di vecchie bidonville, evacuate e distrutte dai caterpillar. Dentro gli stadi, l’immagine dell’opulenza e del divertimento. Fuori, lontano dalle telecamere, la gente che muore per dissenteria, malnutrizione e malaria. Il costo di un biglietto per la finale è di 1.109,29€. Il costo del vaccino della malaria è di appena 12 dollari. Il prezzo di un singolo per vedere una partita potrebbe salvare 94 persone: se lo stadio ospitante può contenere 94700 persone, il ricavato delle sole prevendite potrebbe garantire ben 9.541.000 vaccini, senza considerare i proventi di turismo, fondi internazionali e diritti televisivi.

Senza pretendere che la somma venga devoluta interamente, ne tantomeno una sua parte (del resto, siamo nel giusto e buon libero mercato…), sarebbe normale chiedersi: perché? Perché i bambini devono morire di stenti, a due passi da uno stadio in cui lusso e sprechi si incontrano in un’orgia disgustosa? Perché si è scelto il Sudafrica, e gli sono stati destinati fondi internazionali per la costruzione degli impianti sportivi, quando sarebbero stati molto più produttivi e utili se destinati al popolo?
La domanda più importante, però, è questa: perché la gente continua a seguire questo mondiale, nonostante tutte le premesse di cui sopra?

Dimostrazione per assurdo: se il popolino smettesse di seguire il calcio e si occupasse di questioni più elevate, non sarebbe il popolino. Ne consegue che la nostra società è una società ignorante, corrotta e senza più costumi e morale. Come volevasi dimostrare.
Max Zumstein



'Mondiali di Calcio: dimostrazione per assurdo della stupidità umana. E intanto fuori dagli stadi la gente muore.' have 4 comments

  1. 28 giugno 2010 @ 7:55 am montalbano2669

    Questa non è informazione “Indipendente”, ma esternazione di pensiero personale, privo di obiettività, fazioso e indubbiamente di sinistra!
    L’autore, vada a lavorare!!!

  2. 28 giugno 2010 @ 3:26 pm Giampaolo Rossi

    questo non ne pregiudica l’esposizione Montalbano….

  3. 29 giugno 2010 @ 8:12 am Max Zumstein

    Carissimo Montalbano,
    mi chiedo innanzitutto se i toni da Lei utilizzati siano davvero necessari. Del resto, diceva Dante che “la carità è si rocchia della cortesia”: un buon principio di educazione oggi dimenticato…
    Non necessariamente quello riportato nel mio articolo è fazioso: è vero o no che in Sudafrica la gente muore di fame, di malaria, di stenti? E’ vero che gli stadi invece sono un insieme di opulenza e ricchezza? I dati riportati sono veri e verificabili: http://www.wikipedia.it … non propriamente un organo di “sinistra”.
    Infine: è vero che la televisione italiana, PUBBLICA E PRIVATA, dedica più tempo alle trasmissioni sportive che a quelle di informazione?
    A riprova di quello che dico, una piccola citazione di W.Churchill (non proprio un grande seguace di Marx e compagni): <>.

  4. 29 giugno 2010 @ 8:15 am Max Zumstein

    “Gli italiani perdono le partite di calcio come fossero guerre e perdono le guerre come fossero partite di calcio”.
    L’autore, Max Zumstein.

    p.s.: per inciso, per un ulteriore conforto dell’autore di una così esemplare mostra di civiltà, che il sottoscritto non è di sinistra, come ampiamente dimostrato nelle dichiarazioni di voto riportate nel sito….


Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares