Monti presenta i nuovi Ministri. Ecco chi sono.

È molto probabile che la prima reazione a quasi ogni nome elencato dal Presidente del Consiglio Mario Monti, per molti, sia stata “chi cazz’è?!”. Proprio per questo motivo vi vogliamo presentare i 15 nuovi Ministri che avranno il compito di riportare sulla retta via il nostro paese.

A conti fatti, potrebbe essere tranquillamente il governo della “terza età”: i ministri del governo Monti hanno 1.030 anni in 16, età media 64.4 anni. Il più giovane è Corrado Passera (57 anni).

Monti ha mantenuto per sé l’interim all’Economia

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Antonio Catricalà. Designato il 18 novembre 2010 quale nuovo Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha rinunciato alla carica nove giorni dopoLaureatosi in giurisprudenza a Roma, ha vinto il concorso in magistratura e superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. E’ stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato. Attualmente insegna a contratto Diritto dei consumatori all’Università LUISS Guido Carli. In quanto Presidente dell’Antitrust, la critica che gli è stata mossa è di non aver fatto nulla per mettere mano al grande conflitto d’interesse berlusconiano.

Ministro per gli Affari europei: Enzo Moavero. Avvocato, 57 anni, sposato e padre di tre figli, laurea in legge alla Sapienza nel 1977, tirocinio in uno studio legale di diritto internazionale, Moavero nel 1982 decise di specializzarsi al College de France di Bruges, dove ottenne il diploma di diritto comunitario. Un anno dopo, ecco un altro titolo di specializzazione in diritto internazionale presso la University of Texas, a Dallas. E’ stato collaboratore di Monti per nove anni a Bruxelles. A livello professionale il curriculum vitae è molto lungo. Ci limitiamo ad elencare gli incarichi più prestigiosi: capo del Segretariato per gli Affari Europei nell’ambito del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio; capo gabinetto di Monti quando il professore è Commissario per il mercato interno e poi per la concorrenza; nel 2002 Moavero viene nominato segretario generale aggiunto della Commissione Europea; dal 2005 al 2006 è direttore generale dell’Ufficio dei Consiglieri per le Politiche Europee della Commissione, per poi giurare a Lussemburgo come giudice del Tribunale di primo grado della Corte di Giustizia della Ue, ruolo che ricopre tuttora.

Ministro per il Turismo e lo Sport: Piero Gnudi. Nato il 17 maggio 1938, si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna.
Nel 1995 è stato nominato consigliere economico del Ministro dell’Industria. Dal 1994 ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell’Iri, ricoprendo l’incarico di sovrintendente alle privatizzazioni nel1997, presidente ed amministratore delegato nel 1999 e presidente del comitato dei liquidatori nel 2002. Membro del direttivo di Confindustria, della giunta direttiva di Assonime, del comitato esecutivo dell’Aspen Institute, consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano. È stato Presidente del consiglio di amministrazione dell’Enel dal maggio 2002 all’aprile 2011.

Ministro per i Beni e le Attività Culturali: Lorenzo Ornaghi. Dalla Provincia di Monza, nasce nel 1948. Si laurea in Scienze Politiche nel 1972 all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo qualche anno all’Università di Teramo, torna nel ’90 alla Cattolica per prendere il posto di Gianfranco Miglio alla cattedra di Scienze Politiche. Nel 2002 è stato nominato Rettore dell’università e, nel 2006 è stato confermato per il suo secondo mandato. Oltre a questo incarico, lo troviamo ad essere direttore dell’ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali), è direttore della rivista Vita e pensiero, vice direttore del quotidiano Avvenire, vicepresidente della Fondazione Vittorino Colombo di Milano, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico IRCCS di Milano, e dal 2001 al 2006 è stato presidente dell’Agenzia per le Onlus.

Ministro per la coesione territoriale: Fabrizio Barca. Dirigente generale e consigliere ministeriale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ stato dirigente del Servizio Studi della Banca d’Italia, Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione e Presidente del Comitato politiche territoriali dell’OECD. Dopo la laurea in Economia presso la Facoltà di Scienze Statistiche e Demografiche dell’Università di Roma e un Master in “Economics” presso l’Università di Cambridge (UK), è stato Visiting Professor presso il MIT e la Stanford University.


Ministro per i Rapporti con il Parlamento: Piero Giarda. Classe 1936, è laureato in economia e commercio all’Università Cattolica di Milano nel 1962. Ha studiato – si legge nel profilo sul sito dell’università Cattolica – nelle Università di Princeton e Harvard nel periodo 1965-69; libero docente di Scienza delle finanze e diritto finanziario nel 1970. Dal 1968 al 1976 professore incaricato all’Università Cattolica dal 1968 fino al 1976 e successivamente fino al 2001, professore ordinario di Scienza delle finanze.
Ha insegnato anche alla Università degli Studi della Calabria dal 1972 al 1975 e all’Università di Harvard nel 1970. Attualmente è responsabile del Laboratorio di Analisi Monetaria nell’Università Cattolica. Componente del Comitato direttivo della scuola per il dottarato in Economia e finanza delle amministrazioni pubbliche.

Ministro per la Cooperazione internazionale: Andrea Riccardi. Ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre, noto studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea e fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant’Egidio.  Una vita basata tutta sullo studio del Vangelo e della Bibbia e dedicata alla pace. Numerose sono le onorificenze che gli sono state assegnate, tra le quali ricordiamo: il Premio per la pace dell’UNESCO Felix Houphuet-Boigny (1999); il prestigioso Premio Balzan per la Pace e la fratellanza tra i popoli (2004) e molti altri.

Ministro degli Esteri: Giulio Terzi di Sant’Agata. Bergamasco, ha ricoperto diversi ruoli sempre in ambito diplomatico: Primo Segretario per gli affari politici all’Ambasciata italiana a Parigi (1975), Consigliere Economico e Commerciale in Canada, Console Generale a Vancouver durante l’Expo ‘86, Consigliere Politico presso la Rappresentanza d’Italia presso la NATO, Rappresentanza d’Italia alle Nazioni Unite. Per il Ministero degli esteri è stato Vice Segretario Generale, Direttore Generale per la Cooperazione Politica Multilaterale e Diritti Umani, Ambasciatore d’Italia in Israele tra il 2002 e il 2004, Rappresentante Permanente d’Italia alle Nazioni Unite a New York.

Ministro per le Politiche agricole e forestali: Mario Catania. Una carriera tutta attorno al Ministero di cui ora è titolare. Da funzionario, fino a capo dipartimento delle politiche agricole e internazionali.

Ministro dell’Interno: Anna Maria Cancellieri. Cancellieri, 67 anni, romana di nascita, prefetto in pensione dal 2009, ha iniziato a lavorare a 19 anni presso la presidenza del Consiglio. E’ la seconda donna a occupare la poltrona di ministro al Viminale dopo Rosa Russo Iervolino, titolare del ministero dell’Interno, dal 21 ottobre del 1998 al 22 dicembre del 1999, durante il governo guidato da Massimo D’Alema. Laureata in Scienze politiche a Roma, nel `72 a Milano, la nuova responsabile del Viminale ha iniziato la carriera direttiva al ministero dell’Interno e nel 1993 è stata nominata prefetto. 
L’ultimo incarico ricoperto è di Commissario al comune di Parma dopo le dimissioni del sindaco Pietro Vignali e prima ancora Commissario, per più di un anno e mezzo, a Bologna in seguito allo scandalo Del Bono. Nel corso della sua lunga carriera il neoministro dell’Interno è stata prefetto a Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova.

Ministro dell’Istruzione: Francesco Profumo. Una vita immolata al mondo universitario, ricopre numerosi incarichi tra cui: Presidente della Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino dal 2003 al 2005; dal 1° ottobre 2005 assume la carica di Rettore. È attualmente Presidente di Columbus, del Forum Torino e del Panel 09 del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) del MIUR. Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di FIDIA S.p.A., Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia. Ricopre, inoltre, i ruoli di Consigliere per Il Sole 24 Ore e di Pirelli. Il 13 agosto 2011 è stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Ministro della Difesa: Giampaolo Di Paola. Campano, nasce il 15 agosto 1944. Dopo una prestigiosa carriera militare che lo porta a diventare ammiraglio e attuale Presidente del Comitato Militare della NATO. È stato capo di stato maggiore della difesa dal 10 marzo 2004, fino all’11 febbraio 2008.

Ministro dell’Ambiente: Corrado Clini. 
Veneziano, 64enne, si laurea in Medicina presso l’Università degli studi di Parma nel 1972, si è specializzato in Medicina del Lavoro presso l’Università degli studi di Padova nel 1975 e in Igiene e Sanità Pubblica all’Università degli studi di Ancona nel 1987. Dal 1991 al 2011 è stato Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente.

ilCambiamento.it” scrive, sul suo conto: “Già nell’89, ancor prima di iniziare la sua carriera dirigenziale, Clini assumeva un ruolo di rilievo nella vicenda dei rifiuti pericolosiitaliani sversati in Libano dalle aziende lombarde e quindi riportati in Italia dalla nave Jolly Rosso. In quell’occasione fu il primo a rassicurare gli italiani sull’innocuità dell’operazione, sostenendo che bruciare due copertoni avrebbe causato maggior inquinamento. Per anni si è occupato della vicenda di Acna di Cengio, la zona nei pressi di Savona devastata dall’inquinamento causato da un’attività industriale sfrenata, che venne bonificata a partire dai primi anni Novanta e fu al centro di uno scandalo a causa dei rifiuti magicamente spariti dall’area, di cui si persero le tracce.

Clini è stato anche indagato, fra il 1996 e il ’97 per via dell’inquinamento prodotto da un inceneritore della società svizzera Thermoselect. Difeso dall’avvocato Taormina, riuscì a far trasferire il processo dalla procura di Verbania al Tribunale di Roma, dopo di che la sua posizione fu archiviata. Proprio la posizione sull’incenerimento dei rifiuti è uno dei punti che convince meno nella figura del neo ministro dell’ambiente. Ecco cosa sosteneva sulle campagne anti-inceneritori in un’intervista rilasciata al sito dell’Agi Energia: “Queste polemiche sulla mancanza di sicurezza ambientale degli impianti di termovalorizzazione non hanno alcun fondamento. È un pregiudizio, non è una contestazione di merito”. E concludeva, sempre con riferimento agli inceneritori “In Campania ne servono, così come in Sicilia, in Puglia, nel Lazio, in Liguria: per essere chiari, dove non ci sono servono”.

Altro punto dolente riguarda il nucleare. Clini è il curatore del rapporto Verso la strategia nucleare dell’Italia, datato settembre 2010. Vi si possono leggere affermazioni come le seguenti: “tra le energie pulite il nucleare, insieme all’efficienza energetica ed alle rinnovabili, ha un ruolo decisivo, perché è disponibile, è efficace, è la tecnologia avanzata di riferimento per le economie che si stanno muovendo con maggiore velocità verso la nuova green economy”; oppure “il nucleare contribuisce in modo significativo alla sicurezza energetica dell’Europa”; o infine “in questo contesto la ripresa del nucleare in Italia […] può dare una scossa a tutta l’Europa”.

Ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità: Elsa Fornero. Vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza d’Intesa San Paolo e docente di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’università di Torino. Insegna, da sottolineare, anche all’Università di Maastricht. Editorialista del Sole 24 Ore, ha fondato e coordina il  CeRP (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies).

Ministro per la Salute: Renato Balduzzi. Si Laurea in Giurisprudenza nel 1979 a Genova. Viene nominato Presidente dell’Agenas nel 2007. Costituzionalista, esperto di diritto sanitario, è stato Capo ufficio legislativo dell’ex ministro della Salute Bindi con la quale ha lavorato alla stesura della “riforma ter” della sanità del 1999. È stato consigliere giuridico dei Ministri della difesa (1989-1992), della sanità (1996-2000) e delle politiche per la famiglia (2006-2008). Dal 2006 al 2010 ha presieduto il Comitato di Indirizzo dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.

Ministro della Giustizia: Paola Severino. Napoletana, nasce nel 1948, è una giurista e una docente universitaria. Vice rettore della Luiss. Ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche italiane. È stata legale difensore di personaggi noti come Prodi, Acampora (condannato per aver corrotto il Giudice Metta per conto di Silvio Berlusconi assieme a Previti e Pacifico) e Geronzi.

Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti: Corrado Passera. Nel 1991 diventa direttore generale di Arnoldo Mondadori Editore e, a seguire, del Gruppo Editoriale L’Espresso, nel 1996 viene nominato amministratore delegato e direttore generale del Banco Ambrosiano Veneto, nel 1998 il Governo lo nomina amministratore delegato delle Poste Italiane, nel 2002 è amministratore delegato di Banca Intesa e successivamente amministratore delegato di Intesa San Paolo. Fa parte della cordata CAI che ha “salvato” Alitalia. Sul suo probabile conflitto d’interessi, si è soffermato Marco Travaglio, durante l’ultima puntata di Servizio Pubblico. Per rivedere il suo intervento, clicca qui.

GIAMPAOLO ROSSI e MATTEO MARINI

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Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo.
giampross@katamail.com


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