Natale è una festa commerciale. E va bene così

Forse solo i cattolici praticanti sono rimasti gli unici a credere che Gesù sia nato il 25 dicembre dell’anno zero. Gli stessi cattolici che sostengono l’ultimo monarca assoluto del continente europeo (il Papa), quindi non ci si può meravigliare di come siano facilmente manipolabili.

Gesù Cristo, nato invece tra il 2 e il 7 a.C. (eh si, sembra quasi un paradosso leggere che Cristo sia nato avanti Cristo), di certo non è nato il 25 dicembre. La data è infatti stata fissata solamente qualche secolo dopo la sua nascita, nel tentativo di cristianizzare la festa pagana del Sol Invictus, che infatti cadeva a ridosso del solstizio d’inverno e annunciava la rinascita del sole. Le giornate iniziavano  ad allungarsi (e iniziano ancora adesso ad allungarsi)  dopo il solstizio.

Il Natale nasce così come festa commerciale. Per accaparrarsi le simpatie pagane.

Non veniteci quindi adesso a fare la morale se vogliamo trascorrerlo così. Pensiamo solo ai regali. E soprattutto viviamola così in particolar modo noi non cattolici, che ogni anni siamo costretti a sorbirci questo periodo di esagitamento di parenti, auguri e messe papali.

Prendiamoci solo i regali, ripeto…in fondo in qualche modo dovremmo pur’essere ricompensati per il male che il cattolicesimo porta alla società.

Felici regali di natale!

 FRANCESCO ANGELI

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About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


'Natale è una festa commerciale. E va bene così' have 1 comment

  1. 3 gennaio 2012 @ 6:32 pm francesco

    Articolo carino e ironico, ma già che ci siamo, perchè non facciamo finta che il natale, festa promossa dalla coca-cola, non esiste. Perchè 1: abbiamo già un sacco di oggetti che non ci servono a niente, 2: smettiamo di alimentare il consumismo che consuma le risorse del nostro pianeta 3: i soldi che ci fanno spendere non restano in italia, ma vanno direttamente nelle bocche del potentato mercantile, e saranno investiti per produre oggetti che sostituiranno quelli che già abbiamo, ma più alla moda. E così via


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