NBA Awards 2018: chi sono i principali vincitori dei premi individuali

Dopo una lunga stagione che ha visto Golden State trionfare per il secondo anno consecutivo, si sono tenuti gli NBA Awards 2018 a Santa Monica in California. Qua si sono decretati i vincitori dei premi individuali che ogni anno si assegnano ai giocatori migliori del campionato. Dalla lotta tra James e Harden per il premio MVP al duello all’ultimo sangue tra Mitchell e Simmons per il Rookie of the Year. Andiamo a scoprire chi ha vinto nella notte del 25 giugno.

NBA Awards 2018

 

MVP: James Harden 

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Gary A. Vasquez-USA TODAY Sports

Tre i nomi rimasti per la lotta finale: James Harden, LeBron James e Anthony Davis. Con il lungo dei Pelicans un gradino sotto ai primi due, il duello era tutto tra il Barba e il Re. James ha avuto un anno impressionante riuscendo a fornire prestazioni di alto livello nonostante l’avanzare dell’età. La sua stagione si è conclusa nuovamente in Finale e ha confermato di essere il migliore giocatore. A vincere il premio, però, alla fine è stato Harden. La guardia dei Rockets ha disputato una grande stagione dal punto vista offensivo (30.4 punti di media) e ha guidato il team al primo record della NBA. Con l’arrivo di Paul, Houston è andata a una vittoria dallo sconfiggere i Golden State. La sensazione è che entrambi i giocatori potevano portarsi a casa il premio ma alla fine a prevalere è stata la migliore stagione del Barba.

 

Rookie of the Year: Ben Simmons

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Jesse D. Garrabrant/NBAE via Getty Images

Ad aggiudicarsi il premio nella notte degli NBA Awards 2018 è Ben Simmons. L’ala dei Sixers ha avuto la meglio su Mitchell e Tatum. La stagione di Simmons è partita molto bene e fin da subito si è affermato come uno dei migliori nel suo ruolo. Molto probabilmente è stata la continuità delle sue prestazioni a fargli vincere il Rookie of the Year. La guardia degli Utah Jazz è diventata la principale arma offensiva dopo un periodo di rodaggio, mentre l’ala dei Celtics ha avuto l’attenzione che meritava solo dopo il primo periodo che ha visto al centro dell’attenzione Kyrie Irving. Sicuramente il livello dei tre giocatori è di gran lunga superiore al resto della classe draft 2017 e si prospetta un futuro più che roseo per le tre giovani star.

 

Sixth Man of the Year: Lou Williams

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Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images

Dopo aver vinto il premio nel 2015, Williams si ripete quest’anno. Lou è stato protagonista, da fine dicembre in poi, di una stagione fantastica dove ha fatto di tutto per portare i Clippers ai playoffs. Oltre ad aver messo 50 punti in una partita, la guardia ha toccato quota 40 in 3 partite e andato sopra i 30 per ben 11 volte. L’unico avversario è stato Eric Gordon, vincitore dello scorso anno, ma la stagione disputata dal giocatore dei Rockets non è stata allo stesso livello di quella di Williams.

 

Defensive Player of the Year: Rudy Gobert

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Jennifer Stewart-USA TODAY Sports

Dopo essere andato vicino a vincerlo lo scorso anno, alla notte degli NBA Awards 2018 Gobert ottiene il riconoscimento di migliore difensore dell’anno. Il francese, nonostante abbia disputato 56 partite su 82 totali, è stato il perno con cui Utah ha costruito la sua strada per la post-season. Sotto di lui troviamo Embiid e Davis.

 

Most Improved Player: Victor Oladipo

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da clutchpoints.com

Il premio più facile da scegliere. Dopo il primo mese di NBA era già deciso. Le prestazioni di Oladipo, infatti, l’hanno portato a diventare uno dei migliori giocatori del campionato. La guardia dei Pacers ha tenuto 23.1 punti di media (suo career high) e ha portato la sua squadra a giocarsi gara 7 contro i Cleveland di LeBron. A 400 punti di differenza, troviamo il secondo contender ovvero Clint Capela. Se l’anno scorso davamo per morto Oladipo, protagonista di una stagione sottotono con i Thunder, quest’anno ci siamo dovuti ricredere.

 

Coach of the Year: Dwane Casey

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Michael Reaves/Getty Images

Se dovessimo assegnare questo premio dopo i playoffs, sicuramente non andrebbe al nuovo coach dei Detroit Pistons. Casey ha condotto i Raptors al primo posto nella Eastern Conference ed è stato il principale artefice di ciò. Iniziata la post-season, però, Toronto ha avuto numerose difficoltà ed è stata clamorosamente eliminata per 4-0 dai Cleveland Cavaliers. Il Coach of the Year poteva essere tranquillamente assegnato anche a Stevens o Snyder.

 

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About

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT


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