NBA, Boston pronta a tornare grande

Elise Amendola/Associated Press

17 titoli NBA, 21 titoli di Conference, 21 titoli di Division e record per il maggior numero di successi consecutivi (otto, dal 59 al 66). Di chi stiamo parlando? Dei Boston Celtics, la squadra più titolata della NBA. La franchigia del GM Danny Ainge è tornata finalmente alla ribalta dopo diversi anni di insuccessi. 2008 è l’ultimo anno in cui tifosi biancoverdi hanno potuto festeggiare il titolo, proprio contro gli odiati rivali, i Los Angeles Lakers. Ora la situazione è ben diversa e la città di Boston può riprendere a sognare. Tanti sono i fattori che hanno portato i Celtics di nuovo alla ribalta. Primo fra tutti Isaiah Thomas.

Isaiah Thomas

1 metro e 75 centimetri. Altezza non appropriata per un qualsiasi giocatore di basket, ma non è sicuramente questo il caso. Thomas è finalmente sbocciato e diventato una delle star della NBA. Il piccolo playmaker ha condotto Boston al secondo miglior record attuale nell’Est, subito dietro ai Cavs, campioni in carica. La cosa strana? Isaiah era stato scelto alla chiamata numero 60 (ultima del draft) dai Milwaukee Bucks e subito dopo girato ai Sacramento. Nessuno aveva creduto realmente in lui. Nonostante ciò, il nativo di Tacoma era riuscito a mostrare già qualche sprazzo del suo talento.

Nei suoi primi tre anni ai Kings, era cresciuto sia nel minutaggio che nei punti, toccando il massimo nel 2013-14 con 20.3 punti. Ma in California non si è creduto mai del tutto in lui e quindi l’anno successivo si accasò a Phoenix dove non ebbe più fortuna. A causa di alcuni infortuni non rese al massimo e così fu mandato a Boston. Dopo le ultime partite con la maglia biancoverde, la stagione 2015-16 lo vide protagonista. Adesso è un campione ed è pronto a prendersi tutti i meriti. Thomas è l’esempio della rivalsa. Il fatto di essere stato scelto per ultimo al draft ha pesato nel giocatore che ha voluto, da lì in poi, dimostrare di che pasta è fatto. Significativa la sua ultima immagine di copertina su Facebook che recita “Pick me last again” ovvero sceglietemi come ultimo un’altra volta.

Brad Stevens

Un predestinato. Così era ai tempi del college quando portava Butler per due volte consecutive alle final four dell’NCAA. Brad Stevens fu chiamato dai Boston Celtics per il dopo Doc Rivers. Una scelta non semplice e facile, essendo Stevens un ragazzo di 36 anni. Ma Boston voleva ricostruire una squadra dopo il ciclo dei big three. Bisognava aspettare e i tifosi così hanno fatto.

AP Photo/Charles Krupa

Il rebuilding non avviene in maniera rapida e decisa, ma gradualmente. Dopo un primo anno alla guida con sole 25 vittorie, i biancoverdi hanno incominciato a migliorare. 40 nella seconda stagione e 48 in quella scorsa. Attualmente sono secondi con 37 vittorie e 21 sconfitte e non sembrano fermarsi. Stevens è riuscito a mettere su una squadra pronta a giocarsela contro tutti e con un futuro più che radioso.

Futuro

Dopo il colpo Al Horford, i Celtics sono pronti a investire su un altro grande giocatore ma con molta cautela. In questa sessione di mercato, infatti, numerose sono state le voci che vedevano prima Anthony, poi Butler e George pronti ad accasarsi a Boston. Eppure Danny Ainge ha esitato e, non convinto del tutto di questi acquisti, in questo momento ha deciso di ritirarsi dal mercato. Scelta saggia dato che la fretta non porta da nessuna parte. The City on a Hill è in allestimento e preparata per tornare grande.

 

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Sergio Pannocchia

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT

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