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NBA, i cinque candidati al premio di Coach of the Year

In questo speciale, dopo aver visto i favoriti alla vittoria di MVP e  di Rookie of the Year, andiamo ad esaminare chi sono stati i Coach of the Year” che più hanno cambiato la loro squadra portandola a un record più che positivo. Tanti i nomi sul taccuino: si passa da Stevens e D’Antoni ai più solidi Kerr e Popovich. L’ambito premio, però, aspetterà a colui che riuscirà a dare maggiore continuità ai risultati e a portare la sua squadra al successo.

1. Brad Stevens, Boston Celtics

Al primo posto c’è Brad Stevens. L’head coach dei Celtics non è sicuramente partito nel migliore dei modi con due sconfitte e la perdita di Hayward per tutta la restante regular season. Eppure Boston ha reagito con 16 vittorie consecutive e la conquista del primo posto nella Eastern Conference. Dopo aver perso la prima contro i Cavaliers di James, Stevens è riuscito ad ottenere vittorie importanti contro, in ordine, San Antonio, Toronto e Golden State Warriors. Nonostante un leggero calo nell’ultimo mese, il coach dell’Indiana è riuscito a creare un team solido con due giovani, Brown e Tatum, che giocano da veterani.

2. Mike D’Antoni, Houston Rockets

D’Antoni è riuscito a migliorare una squadra già ai piani alti della classifica nello scorso campionato. Con l’arrivo di Chris Paul, Harden è diventato il migliore scorer della lega con 31.7 punti di media. Importanti per la franchigia le vittorie ottenute contro Golden State, Cleveland e San Antonio. I Rockets inoltre monitorano attentamente il mercato per cercare di piazzare il colpo aggiuntivo che potrebbe dare più chances nella post-season.

3. Steve Kerr, Golden State Warriors

Golden State passa quasi del tutto inosservata ma è sempre la squadra più forte della NBA. Steve Kerr, al suo quarto anno da coach, ha il record migliore della lega (37-9) e i suoi Warriors giocano sempre alla perfezione. Dopo una partenza normale, Curry e compagni a dicembre hanno vinto 13 partite su 15 giocate.

4. Dwane Casey, Toronto Raptors

A differenza degli anni scorsi, Toronto è a una sola sconfitta di distanza dai Celtics, primi ad Est. Casey ha il grande merito di essere riuscito a tenere compatto il gruppo ed ha evitato, assieme a DeRozan, la partenza di Lowry la scorsa estate. L’ottima vittoria contro i Cavaliers e la sconfitta nei minuti finali contro GSW, testimoniano la buona forma della squadra canadese.

5. Tom Thibodeau, Minnesota Timberwolves

Troppo scontato mettere Popovich e i suoi Spurs. A discapito del loro andamento, l’ultimo coach da premiare è senza dubbio Thibodeau. L’ex coach dei Bulls è riuscito a mettere su dei TWolves costanti nel tempo. Fino ad ora, infatti, Minnesota ha un record 29 vittorie e 18 sconfitte e occupa il quarto posto ad Ovest. I playoff mancano dal 2004 ma ora con l’aggiunta di Butler e il duo Towns-Wiggins questo obiettivo sembra più che certo per Tom e i suoi giocatori.

 

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About

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT


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