phoenix suns vs detroit pistons 2004/2005

NBA, le partite mai giocate: Phoenix Suns vs Detroit Pistons 2004-05

Terzo appuntamento con la nostra rubrica “le partite mai giocate”. In questo speciale andremo ad analizzare una partita che molti fan vorrebbero vedere: i i Detroit Pistons 2004/2005 contro i Phoenix Suns dello stesso anno, due squadre che hanno fatto del gioco di squadra il loro punto di forza. Da una parte l’asse Nash-Stoudemire, dall’altra i fratelli Wallace e la coppia Billups-Hamilton. Chi potrebbe aggiudicarsi l’ipotetico match?

Phoenix Suns 2004/2005

REUTERS/Danny Moloshok

Steve Nash, Joe Johnson, Quentin Richardson, Shawn Marion e Amar’e Stoudemire. Primi in tutta la NBA (62-20 il record) con un Nash eletto MVP della stagione regolare e leader della classifica assist (11.5). Mike D’Antoni, al suo secondo anno da allenatore di Phoenix, riesce a riportare la franchigia dell’Arizona ai piani alti della lega e a creare un rapporto speciale proprio con Nash, tornato ai Suns dopo l’avventura con i Mavericks.

Dopo una stagione regolare incredibile, Phoenix è la candidata numero 1 a vincere il titolo NBA. Senza difficoltà elimina subito al primo turno i Memphis Grizzlies per 4-0, poi i Dallas di Nowitzki per 4-2. In finale di conference arrivano gli Spurs, protagonisti anche loro di una grande stagione: il duello tra Stoudemire e Duncan è da incorniciare con entrambi i giocatori che superano i 26 punti a partita (con S.T.A.T. che tocca quota 37), e le due squadre che giocano a livelli altissimi. A spuntarla alla fine sarà San Antonio per 4-1 che andrà in finale NBA e vincerà il titolo.

Il gioco di D’Antoni si basava molto sulla velocità e sugli scarichi: Nash dettava il ritmo del gioco e i compagni chiudevano al meglio i suoi assist. Johnson e Richardson erano degli ottimi tiratori dall’angolo, mentre sotto le plance Marion e Stoudemire davano presenza fisica e allo stesso tempo velocità. Il centro dei Suns sfruttava molto gli assist di Nash ed era anche il focus offensivo della squadra.

Punti di forza: velocità, percentuale tiri dal campo.

Punti deboli: difesa, minuti finali di partita, minuti eccessivi per il quintetto titolare.

Detroit Pistons 2004/2005

Allen Einstein/NBAE/Getty Images

Chauncey Billups, Richard Hamilton, Tayshaun Prince, Rasheed Wallace, Ben Wallace. Secondi solo ai Miami Heat nella Eastern Conference, i Pistons hanno registrato 54 vittorie e 28 sconfitte, l’anno successivo al loro terzo titolo NBA. Larry Brown ha il grande merito di far rimanere ad alti livelli la sua squadra e a lasciare intatto il suo stile di gioco.

Ai playoffs, Detroit elimina prima i Philadelphia di Iverson per 4-1, poi i Pacers per 4-2 e infine gli Heat di Wade e O’Neal in un’entusiasmante serie che si conclude solo a gara 7. In finale, però, il loro cammino si interrompe contro gli Spurs che chiuderanno la serie sempre in gara 7, vincendo il titolo NBA.

Brown poteva contare su una difesa eccezionale con i Wallace sotto i tabelloni: Ben viaggiava a 12.2 rimbalzi e 2.4 stoppate a partita ed era il leader difensivo. Rasheed, invece, portava un contributo importante sia in difesa che in attacco ed era il leader emotivo del team. In ala piccola, invece, troviamo Prince un giocatore capace di fare tutto: rimbalzi, scorer e difensore. Infine la coppia Billups-Hamilton che registrava la maggior parte dei punti dei Pistons.

Punti di forza: difesa, solidità mentale.

Punti deboli: minuti eccessivi per il quintetto titolare.

Il risultato

Chi vincerebbe dunque in una partita secca? Le squadre si equivalgono per punti di forza e punti di debolezza. Detroit, però, ha una difesa da invidiare e una concentrazione mentale negli ultimi minuti che i Suns non hanno. Per quanto Phoenix possa contare su una star come Nash (che la squadra di Brown non ha), il tutto non è sufficiente per battere i grandi Pistons del 2004-05.

 

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About

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT


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