Né razzista, né omofobo e pro Made in Italy. Ma Salvini indossa una felpa francese

«Vesto solo Made in Italy, io promuovo il Made in Italy», così Matteo Salvini, leader della Lega Nord, durante la puntata del 9 dicembre 2014 di DiMartedì, sulla sua attitudine di indossare felpe. Giovanni Floris, conduttore della trasmissione, dopo questa affermazione si avvicina a Salvini per controllare il marchio e…risulta francese!

Dopo essersi scagliato per una puntata intera contro l’Unione Europea, Salvini è costretto a commentare velocemente: «Siamo in Europa» una volta scoperta l’origine “straniera” della felpa. La questione è: possiamo fidarci? Possiamo credere a chi proclama un ideale e poi basta un’etichettathumbnail00118 per mostrare un’evidente incoerenza?

La Lega Nord ha deciso di impegnarsi sul fronte nazionale, cercando, dopo aver governato fino a poco tempo fa, di cambiare stavolta tutto il paese. L’Italia, sempre un po’ di corta memoria, sembra anche premiare la popolarità di Salvini e della Lega in costante ascesa nei sondaggi. Probabilmente  il paese ha già dimenticato l’ultimo governo Berlusconi, composto da diversi ministri leghisti tra cui due condannati in via definitiva come Umberto Bossi e Roberto Maroni. Quest’ultimo addirittura Ministro dell’Interno nonostante la condanna per oltraggio e resistenza al pubblico ufficiale. Bossi e Maroni, inoltre, sono due nomi importanti nella gestione delle politiche di immigrazione tanto odiate dalla Lega stessa. Sono state proprio la legge Bossi – Fini, che prende il nome dall’ex leader del Carroccio, e l’operato di Maroni a gestire e regolare gli ultimi anni di immigrazione. Dici Lega, leggi coerenza.

Matteo Salvini, successore degno di tali personaggi, ha deciso di continuare la politica d’incoerenza della Lega Nord rinforzandola ancora di più. Il nuovo obiettivo padano è infatti quello di prendere l’Italia. Far coincidere la Lega Nord con un partito nazionale è l’intento di Salvini. Ci spiegherà come visto che la Lega si basa su un principio distruttivo verso l’Italia, che sia condivisibile o no. Anni di richieste di cambiamento dell’Italia in chiave federale, con una costante minaccia secessionistica, ora sembrano divenire facilmente compatibili e superabili con un Mario Borghezio, anch’esso condannato in via definitiva, pronto a prendersi addirittura Roma, capitale d’Italia che fino a qualche anno fa puzzava e faceva venire il vomito.

Sempre tutto nel programma di quel Matteo Salvini che ha avuto anche il coraggio di dichiararsi non razzista e non omofobo. Salvini però allo stesso tempo voleva, fino a qualche anno fa, riservare a Milano dei vagoni o dei posti nei mezzi pubblici ai milanesi e alle persone perbene. Invece per la serie “ho tanti amici gay ma…” il Salvini desnudo, apparso sulla copertina di Oggi senza maglietta come nuovo sex symbol sicuramente non dei gay – e ci chiediamo di chi -, dichiarava nel 2012 fermamente che il matrimonio è tra uomo e donna. O che è assurdo affidare una bambina a due gay, per poi inneggiare alla Russia dopo la decisione di sospendere le adozioni verso i paesi che non limitavano questa al fatto che i richiedenti fossero di sesso opposto.

Insomma un bel premio alla coerenza al mitico Salvini! Con o senza felpa francese.


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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