Non salite su quel treno! I continui disagi della tratta Roma-Lido

Alcuni giorni fa i pendolari della tratta Roma-Lido, inferociti, denunciavano gli improvvisi disagi cui erano costretti, loro malgrado, a sottoporsi.

Ebbene, sembrerebbe che i disagi, oramai continui, abbiano originato nella giornata di giovedì 2 luglio una situazione di tale insofferenza da far definire, a qualcuno, la situazione addirittura “drammatica”. “Siamo trattati peggio delle bestie” è stata trenino-roma-lidol’espressione più ricorrente della giornata.

Il servizio, o meglio il “non-servizio” (a questo punto sembra locuzione più appropriata rispetto a “disservizio”, dato il suo ripetersi con una certa insistenza e ricorrenza), è risultato approssimativo e carente a causa dei ritardi ed ancor di più per l’estremo dilatarsi dei tempi di attesa tra una partenza ed un’altra.

I ritardi, nell’ordine dei 45-50 minuti, hanno messo a dura prova quanti erano sulle banchine in attesa di poter raggiungere le destinazioni a loro consone e gradite.
Il tutto mentre sulla Capitale imperversava un caldo torrido che ancor di più metteva a dura prova la pazienza di quanti dovevano, obtorto collo, attendere treni che sembravano gestiti nella più assoluta noncuranza della qualità minima che un servizio pubblico deve poter garantire ai propri fruitori.

La giornata di giovedì, tuttavia, segue quella precedente di un mercoledì in cui i passeggeri della tratta pare non se la siano passata per niente meglio.
A sentire Atac la ragione del non-servizio è da ascriversi “ad improvvisa indisponibilità di convoglio o di personale di condotta”.

Senza entrare in polemica e senza schierarsi da una parte o l’altra, una domanda sorge spontanea: “Cosa significa improvvisa indisponibilità del personale di condotta? Significa forse che Atac non è messa in condizione di erogare il proprio servizio dai propri dipendenti in una sorta di resistenza al processo di cambiamento organizzativo dell’azienda medesima?”. Scorrendo la cronaca degli avvenimenti, parrebbe di sì.

Una seria spiegazione al riguardo sembra alquanto doverosa.
Ovviamente successiva ad un serio accertamento delle eventuali responsabilità nonché delle eventuali condotte che potrebbero risultare contrarie ad alcune norme di legge (sullo sciopero? Sull’assenza dal posto di lavoro?).

Insomma, Atac “contro” i propri dipendenti ed i propri dipendenti “contro” Atac? Può essere questa in estrema sintesi la lettura della situazione che l’utente medio è portato semplicisticamente a dare?
Ci chiediamo allora, se sia veramente così, chi vince e chi perde in quella che sembra una contesa che al momento non fa altro che produrre quotidianamente gravi disagi ai pendolari. Una “guerra tra poveri” verrebbe da codeACILIA-k0hG-U430503689475322gH-593x443@Corriere-Web-Romadefinirla, colti da un improvviso attacco di populismo.

Ma torniamo al racconto dei fatti.
Per chiudere in bellezza la settimana, il mai tanto vituperato trenino Roma-Lido ha continuato a regalare emozioni senza eguali a quanti hanno deciso di usufruire del servizio per la propria gita domenicale fuori porta.
Il mare? Come il miraggio di un’oasi nel deserto per quanti, dopo oltre 15 minuti di ritardo alla partenza, hanno dovuto affrontare i circa 40 minuti della tratta accalcati in un melting-pot di corpi che si scioglievano nell’attesa di potersi liberare dall’oppressione di un caldo reso ancor più insostenibile dall’inquietante numero di passeggeri stipati in ogni carrozza.

Mal comune mezzo gaudio, verrebbe da dire…e consolarsi.

Ma tutte le storie belle hanno purtroppo una fine. Solo quelle belle però, perché questa invece…continua.

Ore 18.30, sulla banchina direzione Roma, assieme ad un nutrito gruppo di turisti, ignari della solita routine cui ben volentieri si sottopongono gli utenti romani, viene comunicato che il treno (partito anche in questa occasione con circa 15-20 minuti di ritardo), pur dovendo soddisfare un numero di passeggeri davvero nutrito, sarebbe stato seguito da una successiva corsa solo e non prima di un’ulteriore attesa di circa 50 minuti.

Una sorta di “Welcome” all’italiana per chi raggiunga il bel Paese e la Capitale per le proprie vacanze. Una tipicità assoluta da far accuratamente apprezzare a chi voglia godere di cotanta nostra ricchezza. Un’attesa che potrebbe rendere ancora più emozionale l’esperienza turistica.

Ciliegina sulla torta? Circa un’ora di viaggio (un paio di rallentamenti, una o due soste non previste, un sussulto del treno fermo a porte aperte) in carrozze completamente sprovviste di aria condizionata.

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Forse le foto non documentano a sufficienza l’infinita gioia di quanti senza dover sostenere alcun sovrapprezzo hanno potuto godere di un bel trattamento sauna che ha permesso di tenere testa alla tipica monotonia di un lungo viaggio.

A chi avesse voglia di tenersi sempre aggiornato sulla vicenda segnaliamo due curiosi profili Twitter: Il treno Roma Lido ed “Il trenino Roma-Lido” .

 

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About

In qualità di Advisor presso la società di Revisione e Consulenza BDO Italia SpA (www.bdo.it), opera nell'area Governance-Risk-Internal Control. Laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari nel 2006, con una tesi in Tecnica di Borsa. Master e formazione professionale: - Intermediari Finanziari e Gestione del Risparmio (Master, Tor Vergata, 2006); - Diritto e Tecnica dell'assicurazione (Master, LIUC di Castellanza, 2011); - Credit Management (Master Executive, Il Sole 24 ORE Business School, 2014-2015). Dopo una breve esperienza in Banca Popolare Pugliese, dal 2007 e per 8 anni, fa parte del team di Milliora Finanzia Spa, intermediario finanziario di cui diventa Responsabile Operation nel 2011. Intraprende, a partire dal 2011, alcune occasionali collaborazioni in qualità di contributor con siti specializzati e riviste on line quali Diritto 24 – Il Sole 24 Ore, Compliancenet.it, DirittoBancario.it, AnalisiBanka.it, Simplibiz.net, oltre che con altri intermediari finanziari minori. Appassionato di auto, officine, restauri, inizia a collaborare con il blog di Wild Italy, alla sezione Motori, nell’ottobre 2013; partecipa al progetto di trasformazione del blog in testata giornalistica autorizzata in qualità di socio fondatore e componente del consiglio direttivo (2014). CAPOSERVIZIO ECONOMIA


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