Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione nel 2006, ha visto oggi (ore 8.00 circa in Italia) la sostanziale conferma della sentenza di primo grado espressa dal tribunale iraniano di Tabriz. Sebbene il reato di adulterio e omicidio, per una donna, preveda la lapidazione, nel caso della ragazza iraniana è stato deciso di far rispettare la sentenza tramite impiccagione. La notizia è stata battuta dall’Ansa alle 8.40 quando il proconsole generale iraniano Gholamhossein Mohseni-Ejei ha annunciato sul Tehran Times di oggi il responso dei giudici. La rete (e in modo particolare i social network) sono andati in subbuglio, e si attendono dichiarazioni dalle principali organizzazioni umanitarie.
Il presidente iraniano Ahmadinejad aveva già in precedenza dichiarato che fosse una montatura internazionale organizzata dagli americani (i quali, ad oggi, non hanno commutato le 54 condanne a morte inflitte ad altrettante donne).
MAX ZUMSTEIN







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