Ocean's 8

Ocean’s 8, quando il blockbuster diventa chic e femminile

OCEAN’S 8 sa attrarre un pubblico che rimane costantemente coinvolto nei particolari del colpo. L’unica pecca è il non aver messo alcuna pecca nello schema delle protagoniste

Ocean's 8 recensione

È il più grande colpo della storia ed è un furto di diamanti squisitamente cinematografico. Ocean’s 8 con il suo gruppo di ladies criminale è il ritorno di un classico degli heist movie declinato stavolta tutto in chiave femminile. Sandra Bullock, Cate Blanchett, Rihanna, Helena Bohem Carter, Sarah Paulson, Mindy Kapling, Awkwafina e Anne Hathaway. Sono queste le signore della rapina che sanno rendere il blockbuster di Gary Ross di una piacevolezza chic e piena di acume. Un piano messo a punto e limato fin nel dettaglio, reso con attenzione sul grande schermo.

Debbie Ocean (Sandra Bullock) ha avuto diversi anni per organizzare quello che sarebbe stato il suo più grosso colpo. In fondo la galera ti dà tempo per pensare. Appena libera per la donna è arrivato il momento di mettere a frutto i semi delle sue trovate. Sarà con l’aiuto della partner lavorativa Lou (Cate Blanchett) che metterà su una vera e propria squadra, pronta a rubare una costosissima collana di Cartier durante la serata del Met Gala. Un’impresa inverosimile, ma non se sei uno dei componenti della famiglia Ocean.

Tra caveau e collane, tra personale e intrattenimento

Ocean's 8 recensioneSpesso ciò che facciamo nella vita ha un doppio fine. Danny e Debbie Ocean desideravano solo, rispettivamente, svaligiare un caveau e impossessarsi di una collana da miliardi di dollari. Ma George Clooney, tuttavia, non voleva rinunciare alla moglie cinematografica Julia Roberts – nei panni della curatrice d’arte Tess – e Sandra Bullock vuole far ripagare al proprio ex quella pena che lei ha dovuto scontare sulla propria pelle. E così, spinti da pulsioni emozionali, i due protagonisti prima in Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco (2001) e ora in Ocean’s 8 affinano le loro abilità per regalarsi il piacere della conquista personale e nel frattempo intrattenere con espedienti ingegnosi un pubblico concentrato sui meccanismi del caper movie.

“Un lui si nota, una lei si ignora.” dice il personaggio di Debbie “Noi vogliamo essere ignorate”. Se questo intento risulta rispettato ai fini del lavoro sporco da svolgere, meno viene raggiunto – fortunatamente – per ciò che riguarda la parte restante del film. Le protagoniste di Ocean’s 8 sono impossibili da tenere nascoste, con la loro coordinazione precisa al millimetro e la loro operosità che rende il furto della prestigiosa collana un gioco da ragazzi. Ognuna delegata al suo lavoro e ricollegabile alla propria precedente controparte maschile, le attrici riescono a collocarsi perfettamente sulla scia del seme originario della serie Ocean’s rispettandone canoni e ritmi. Questo risultato è in buona parte da attribuire anche alla sceneggiatura di Gary Ross scritta assieme a Olivia Milch e al montaggio di Juliette Welfling.

Sandra Bullock e quei gioielli che sono le sue socie

Ocean's 8 recensioneSandra Bullock sa mantenere le redini del team con l’aiuto della socia Cate Blanchett che, seppur non necessariamente messa di spicco all’interno del cast, sa ritagliarsi il suo spazio per risultare ancora una volta irresistibile e contribuendo, con le altre compagne di rapina, a rendere efficace il prodotto al femminile. Se bisogna ricercare il gioiello più luminoso in questa sfilza di diamanti, allora è bene fare il nome della diva, per l’occasione. Anne Hathaway, infatti, nell’atteggiarsi da vera vamp mostra un carico di appeal davvero sensuale, che non esclude la possibilità di sorprendere per la sua ironia.

Con uno spiccato senso per tutto ciò che è glamour e alla moda, in pura linea con il colpo da effettuare al Met Gala, il film prodotto dal creatore della saga Steven Soderbergh sa attrarre un pubblico che rimane costantemente coinvolto nei particolari del colpo. L’unica pecca è il non aver messo alcuna pecca nello schema delle protagoniste. Non per questo il risultato finale è meno valido. Un muoversi sopraffino, quello svolto da Debbie e le sue colleghe nell’appropriarsi della collana, merito di una squadra che sa funzionare sul campo e al cinema.

Ocean’s 8 sarà nei cinema dal 26 luglio con Warner Bros Italia

 

SE QUESTO ARTICOLO TI È PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!

 


About

Martina Barone è nata a Roma nel 1996. Appena diplomata al Liceo Classico Pilo Albertelli, è pronta a seguire all’università corsi inerenti al cinema e tutti i suoi più vari aspetti. Ama la settima arte in tutte le sue forme, la sua capacità di trasporti in luoghi lontani e diversi e di farti immergere in storie sempre nuove. Ama poterne parlare e poterne scrivere. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA


'Ocean’s 8, quando il blockbuster diventa chic e femminile' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares