Ode a Clemente Mastella

Clemente, mi stavo dimenticando della tua esistenza. Grazie per avermi ricordato l’essere insulso che sei. La mignatta (perché sono gentile…) che succhia il sangue da noi italiani.

L’intervista che hai rilasciato al Corriere della Sera in questi giorni (qui) mi ha fatto venire voglia di prenderti in giro, ancora una volta, ma mi sono poi reso conto che ci riesci forse meglio da solo. Sei la perfetta caricatura del politico panzone, magnone e a suo agio nei clientelismi, nelle raccomandazioni, nelle tangenti. Sei l’emblema castale, l’effige poltronale. L’apoteosi del politico pendolare. Uno sbandieratore a cottimo.

Sei noto per la tua storia di politico di ferro: dalla DC a Forza Italia, dalla fondazione dell’UDEUR alla corse alle primarie del PD (credevi ce ne fossimo dimenticati?), da ministro della giustizia nel governo Prodi II alla sua caduta, per mano tua, dalla sudata e meritatissima, nonché a tua detta, miserrima, poltrona all’europarlamento.

Sei altresì noto per le tue amicizie integerrime: testimone di nozze di Francesco Campanella, braccio destro di Bernardo Provenzano e condannato per mafia, insieme a Salvatore Cuffaro, che non ha bisogno di presentazioni. Una bella festicciola insomma. Senza parlare della mogliettina con divieto di dimora in Campania per concussione et al.

Famoso per il tuo uso libertino dello stato: pare che grazie ai fondi statali per l’editoria ed al giornalino del suo partitino i Mastellas si siano pagati case, viaggi e trasferte, torroni ed altro.. E che dire di quella volta che sei andato a vederti il gran premio con un volo di stato e i tuoi figliocci… ah Clemente che bei tempi quelli!

Dimentico qualcosa? Le varie indagini in cui sei coinvolto, tra cui la Why not, appena ripresa ad esempio. O la tua strana concezione di Web 2.0 e di libertà d’opinione, espressa pienamente dal tuo blog censurato.

Ma niente di ciò basta ad infastidirmi quanto la finta spocchia del giusto con la quale ti presenti ai giornali. Ogni tua intervista è pregna di finta indignazione, di presuntuosa arroganza.

Da “il Tempo” del 16 gennaio 2009 [un anno dopo aver fatto cadere il governo Prodi]:

È vero che decise da solo di dimettersi?

«Sì, ma perché io ho sempre avuto, nella mia fierezza di uomo sannita, il senso delle istituzioni.».

[…]

Esiste un colpevole secondo lei?

«Ci sono sicuramente più fattori. Sa dov’è la stranezza?».

Dove?

«Se io avessi avuto qualche scheletro nell’armadio, secondo lei, sarei andato a fare il ministro della Giustizia?».

È passato un anno. In cosa è cambiata la sua vita?

«Sto ritrovando ora un po’ di serenità, dopo momenti terribili che non auguro davvero a nessuno. Lo status in cui mi trovo oggi è quello di rifugiato politico, altro che Cesare Battisti».

Dal Corriere del 30 maggio 2010 [sull’isola dei famosi a cui Clemens Clementis parteciperà probabilmente]:

Lei è stato, tra le altre cose, anche ministro di Grazia e Giustizia di questo Paese. Veda lei se è strano…

«Va bene, è strano. E allora? Corro il rischio di sputtanarmi?».

Beh…

«No no, secondo lei corro questo rischio? ».

Sì, un po’.

«E allora sa cosa le dico: che preferisco sputtanarmi da solo, così, per gioco e per capriccio, senza aspettare che a farlo definitivamente siano certi magistrati… ».

I magistrati, onorevole, fanno il loro lavoro.

«Ah sì? Guardi, è da cinque anni che mi perseguitano. Sono il politico più intercettato d’Italia. E non c’è giorno che qualcuno non provveda a rovesciare un po’ di fango sulla mia onorabilità».

Cumuli di ceppalonica onorabilità infangata. Povero… i soliti magistrati politicizzati che se la prendono con i più deboli.

E allora sai che ti dico Clemente, vacci all’ “Isola dei Famosi”, che tanto non c’è più nulla da sputtanare. Vacci, che tanto fare il ruolo di sempiterna vittima ti si addice appieno. Vacci, che tanto venire pagato dai contribuenti per non fare nulla è il tuo lavoro da 30 anni. Vacci, che così almeno per due mesi non puoi fare danni. Vacci.

E restaci.

SCRITTO DA SIMONE PER Voglio Resistere



'Ode a Clemente Mastella' have 1 comment

  1. 4 giugno 2010 @ 4:05 pm Giamporsi

    e magari si prende pure lo stipendio da europarlamentare!!!


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