Oggi Bassolino, domani Cosentino. Dalla monnezza alla camorra?

Si sa, nonostante l’omertà, dire che non ci sia camorra a Napoli è come affermare che l’immondizia non faccia parte del paesaggio partenopeo. In tutto questo sullo sfondo si scioglie il popolo campano: se denuncia muore, se non parla vive. E fra poco si dovrà svolgere l’ennesima processione elettiva. L’ennesimo obbligo alle urne, in una regione dove il voto di scambio è forte.

Antonio Bassolino, Afragola. Prima sindaco di Napoli (1993-2000) poi Presidente della Regione Campania. Sembrava che tutto dovesse cambiare una volta eletto. Ma poi venne la spazzatura. Napoli ancora più infangata. Affondata nei rifiuti. E un Bassolino che finì nello scandalò. Rinvio a giudizio nel febbraio del 2008. Dimissioni mai consegnate. Poltrona mai lasciata. Le accuse: frode in pubbliche forniture, truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali.

A marzo si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale campano. Ovvio che la sinistra perderà. Se lo merita, forse è anche giusto così. La scelta del candidato del PdL cade su Nicola Cosentino attuale Sottosegratario dell’Economia e delle Finanze. Arriva però una richiesta dalla Magistratura alla Camera per procedere a misura cautelare. Accuse gravissime. Concorso esterno in associazione camorristica. Probabilmente la Camera negherà l’autorizzazione a procedere, come da “tradizione” italiota. D’altronde non avrebbe senso che Marcello dell’Utri sia un senatore, dato che anch’esso è sotto la stessa accusa (concorso esterno in associazione mafiosa), ma ha già una condanna a nove anni di reclusione in primo grado.

Nicola Cosentino è di Casal di Principe, quello di Gomorra, e secondo le accuse negli anni ‘90 avrebbe contribuito ha rafforzare il clan dei Casalesi, dai quali avrebbe ricevuto sostegno elettorale. E’ inoltre parente acquisito di un boss, Giuseppe Russo, detto Peppe O’ Padrino.

Sembra però che dovremmo tenerlo in Parlamento Cosentino…Berlusconi, sotto bacchetta di un sempre più democratico Fini, ha negato la possibilità della candidatura, anche se il deputato del PdL si dice ancora disposto. Ma invece la permamenza alla Camera leggitimerebbe la presenza di un soggetto con accuse così gravi? E’ ora di questione morale? La risposta è NO…non c’è altro responso. O come governatore della Campania o come Sottosegretario Cosentino continuerà la sua attività politica, come del resto quell’altra “sporca ventina” di condannati in Parlamento…

FRANCESCO ANGELI


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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