Ogni maledetta domenica

La domenica è sicuramente il giorno della settimana più nefasto per l’informazione italiana.

In questo periodo di passaggio stagionale dal caldo estivo al freddo invernale, la giornata domenicale è quasi interamente caratterizzata dalla tv accesa che trasmette, a ritmo serrato, una compilation fatta di disinformazione e litigi più o meno combinati che, per qualità del servizio, farebbero ottima concorrenza al famoso “Mai dire banzai” della Gialappa’s.

Sui canali di Stato passano, “Arene”, con ospiti quantomeno improbabili, che sproloquiano su diversi avvenimenti della settimana; naturalmente il dibattito viene articolato per come il messaggio, più o meno pubblicitario, si vuol far passare, mentre interventi e conclusioni vengono decisi ben prima dell’inizio della trasmissione.

Sul canale ammiraglio appartenente al figlio del Presidente del Consiglio invece, una splendida cinquantenne dai marmorei attributi dichiaratamente originali, presenzia a squallidi litigi più o meno feroci, con ospiti che il più delle volte vengono presentati con la frase “ci dissociamo fortemente da tutto quello che l’ospite che sta per arrivare dichiarerà” (ma allora che lo inviti a fare??) e con interventi da pubbliche piazze, che regolarmente finiscono, guarda caso, in rissa; il tutto mediato da gente della caratura del famigerato Sindaco, che non ha veramente nulla di onorevole, Sgarbi, appollaiato su un trespolo a mò di cornacchia, dall’onorevolissima Santanchè, la quale, prima di confluire nel popolo delle libertà, nell’ultima campagna elettorale, sputava fuoco contro il premier, salvo poi balzare agli onori della cronaca per aver svelato la finta liason tra la moglie dell’attuale suo nuovo leader di coalizione, e il capo della sua sicurezza, tutto a difesa del  pover’ uomo tradito, e dalla sempreverde Mussolini che magari non sarà più tutta come mamma l’ha fatta come la conduttrice, ma ne ha da dire una per tutti in perfetto stile “aò semo de roma a capitale!!!”….

Nel panorama, bisognerebbe aggiungere gli appuntamenti fissi con i vari Tg, ormai riconducibili più a delle soap opera a puntate, con tanto di musichette strappalacrime, che a strumenti di informazione.

Con questa prospettiva, sarebbe più divertente e utile passare la domenica al mare a prendere il sole in un giorno di tempesta…

VINCENZO PACILE’



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