governo gay friendly

Emergenza omofobia: il Governo “gay friendly” resta in silenzio

Una scritta omofoba contro un’infermiera lesbica a Lecco. Una professoressa trans che denuncia di essere stata licenziata a causa della propria identità di genere a Roma. Uno studente gay aggredito per strada a Firenze. Minacce contro una coppia di due uomini a Formia, in provincia di Latina. Un ventenne pestato per omofobia a Pesaro. Questo l’elenco dei casi di omotransfobia apparsi sulla stampa negli ultimi dieci giorni.

Un elenco che è solo la punta di un icerberg come dimostrano le tante segnalazioni che arrivano quotidianamente alle associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) o a servizi di assistenza dedicati come il numero verde Gay Help Line 800 713 713.

Un’Italia arretrata che ancora oggi non ha una legge contro l’omotransfobia. Il governo giallorosso, che dalle dichiarazioni dello storico dei Ministri sembrava gay friendly, resta invece silente. Nessuna apertura ufficiale ad una legge contro l’omofobia. Nessun impegno concreto.

Allora c’è da chiedersi cosa è cambiato con un governo LEU – Partito Democratico – Italia Viva e Movimento 5 Stelle per le persone LGBT? Qual è la differenza con il governo del vicepresidente Salvini negli atti concreti di legge? A quale partito dovrebbero rivolgersi le persone LGBT se con questo governo di legge contro l’omofobia nemmeno si parla? L’aumento dell’IVA o il taglio dei parlamentari vale davvero di più di persone licenziate per il proprio essere gay, lesbiche o trans? Vale davvero di più di ragazzini pestati per strada e lasciati senza alcuna rete e alcun supporto da parte dello Stato?

Il totale silenzio del Governo Conte sancisce quello che abbiamo sempre saputo, ovvero che le persone LGBT sono persone di serie B? Svegliati, Italia.


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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