Omosessualità come disordine mentale? Ripa non è l’unico a sostenerlo

 « In natura esistono solo due tipi di generi umani: l’uomo e la donna. Il resto viene classificato scientificamente come turbe della psiche, patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della
psicanalisi in particolare. Tutto il mio rispetto per il diverso!!! ma non si può passare un’anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società
».

La dichiarazione è apparsa ieri sul profilo facebook dell’assessore alla Mobilità e al Traffico del comune di Lecce, Giuseppe Ripa (nella foto, a sinistra). Nemmeno troppo implicitamente, il post si riferiva al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, omosessuale dichiarato.

La bufera scatenatasi in seguito alla pubblicazione della notizia, da parte di blog e quotidiani, ha spinto il sindaco della città, Paolo Perrone, ad intervenire, come aveva fatto la sera prima, commentando quanto pubblicato dall’assessore.

« Per maggiore chiarezza, e per evitare equivoci e per non dare più adito a strumentalizzazioni nei miei confronti – scrive Perrone, sempre sfruttando il rinomato social network – mi preme riportarvi quanto scritto da me nella discussione di ieri sera. Ribadisco la mia totale e ferma condanna nei confronti delle dichiarazioni dell’assessore Ripa, che riguardano la sfera personale delle persone, non certamente le idee politiche. Mi scuso io a tuo nome per quello che hai detto sul presidente Vendola, che noi contrastiamo a livello politico non condividendo le sue idee, ma non certamente per le sue scelte di carattere personale. Mi scuso anche con tutti coloro che si sono sentiti offesi da queste affermazioni che, ripeto, non condivido in nessun modo».

Le scuse del sindaco gettano acqua sul fuoco, ma senza riuscire a spegnere le contestazioni. A chiedere nuovamente le dimissioni di Ripa, infatti, Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center: «Gli omofobi non possono rivestire incarichi pubblici». Chiede di avere voce in capitolo anche l’Arcigay che, tramite il suo presidente, Paolo Patanè, fa sapere:

«Nessuna giustificazione è pensabile: chi esercita funzioni pubbliche non può abusare di un ruolo, retribuito con i soldi pubblici, compresi quelli di omosessuali e donne, tutti platealmente insultati dal signor Ripa, per farne una tribuna di odio e discriminazione. – Patanè chiede poi – le scuse pubbliche e le immediate dimissioni da qualunque incarico del signor Ripa. Siamo certi che Lecce meriti ben altra rappresentanza».

E’ quindi intervenuto anche il presidente di Equality Italia, Aurelio Mancuso:

«Se in altro Paese europeo un esponente della destra istituzionale si fosse lasciato andare in affermazioni uguali a quelle svolte dall’assessore al traffico del comune di Lecce, Giuseppe Ripa, avrebbe ricevuto una sanzione politica adeguata. Invece il sindaco di Lecce rispetto agli insulti rivolti dal suo assessore a Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, si limita a prenderne le distanze, mantenendo il tutto nell’alveo delle opinioni personali. – Conclude poi la nota di Equality Italia – Nell’esprimere all’amico Vendola tutta la nostra solidarietà e stima. Chiediamo alla destra di questo Paese un gesto forte e chiaro: l’assessore di Lecce sia ‘licenziato’ in tronco, affinché sia chiaro che l’omofobia non puo’ avere alcuna cittadinanza nel Pdl».

A conclusione delle proteste, l’intervento del deputato Anna Paola Concia, Partito Democratico.

«Dopo aver letto le vergognose dichiarazioni dell’assessore Giuseppe Ripa nei confronti del presidente Vendola, domani sera sarò a Lecce insieme a Loredana Capone, – spiega la parlamentare, senza perdere l’occasione di fare propaganda politica – candidata alle primarie a sindaco di quella città per il centrosinistra e ad Enrico Fusco, responsabile diritti Pd Puglia, per partecipare all’incontro pubblico ‘Lecce città di tutti. Abbiamo deciso di organizzare questo evento pubblico perché pensiamo sia assolutamente necessario aprire una stagione nuova per questa città, che non può più essere governata da soggetti che con le loro esternazioni becere e volgari offendono non soltanto gli omosessuali, ma tutti i cittadini leccesi che credono nella cultura del rispetto».

Vendola non è nuovo a questi attacchi: mercoledì 26 gennaio 2011, il Giornale pubblicava in prima pagina una foto del governatore pugliese, durante una delle ultime manifestazioni dell’Arcigay, titolando a caratteri cubitali: MA QUEST’UOMO PUO’ METTERSI A FARE LA MORALE?

La posizione di Ripa non è comunque nuova, perchè fino al 1973, la stessa l’American Psychiatric Association riconosceva l’omosessualità come “disordine mentale”. Ad essere rimasti agli anni ’70, non solo l’assessore leccese, ma anche il sito Pontifex Roma, che alcuni mesi fa sosteneva ancora la tesi appena citata.

PIETRO CANCIAN

Segui Wilditaly.net anche su:

Facebook

Twitter

Youtube

Google+

Friendfeed



'Omosessualità come disordine mentale? Ripa non è l’unico a sostenerlo' have 1 comment

  1. 9 gennaio 2012 @ 12:28 pm Francesco Angeli

    Ma la smenita del sig. Perrone? dalla padella alla brace!

    parla di

    “scelte di carattere personale”

    xd

    come se l’orientamento sessuale fosse una scelta e Nichi Vendola si fosse alzato un bel giorno della sua vita e avesse deciso (fortunatamente) di essere omosessuale.

    ah…povera Italia rimasta agli anni ’70…


Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares