militari: operazione strade sicure

L’Operazione “Strade Sicure” è utile?

Per rispettare le prescrizioni contro il Coronavirus, il governo ha accolto le richieste delle Regioni di impiegare l’esercito per il pattugliamento delle strade e l’identificazione dei cittadini che possono spostarsi solo per comprovate esigenze personali (la spesa), di lavoro o di salute.

Addirittura l’ultimo DPCM del 22 marzo prevede che non ci si può spostare dal proprio comune di residenza.

Ma cosa potranno fare i militari in strada? Più o meno le stesse cose che facevano con l’operazione “Strade Sicure” e infatti saranno dirottati a fare i posti di blocco.

Abbiamo aggiornato un nostro articolo del novembre 2017 dove spiegavamo la loro funzione.

Ve lo riproponiamo.

 

Chi ha passeggiato almeno una volta per il centro delle grandi città italiane, ha potuto osservare i militari in strada, grazie all’Operazione “Strade Sicure. Quali funzioni hanno? Sono utili per aumentare la sicurezza?

Nel 2008, per volontà del governo Berlusconi nella persona del ministro della Difesa Ignazio La Russa, si pensò di utilizzare i soldati per accrescere la sicurezza nei luoghi sensibili: stazioni, porti, aeroporti, monumenti, ambasciate. Si era detto che così facendo si sarebbero potuti liberare la Polizia di Stato e i Carabinieri dal pattugliamento di luoghi stanziali e impiegarli altrove, dove fossero più utili.

L’Operazione, disciplinata dalla legge 125/2008, prevedeva il dispiego di 3000 militari. Oggi si è arrivati ad oltre 7000 unità, dopo l’ampliamento voluto dopo il terremoto de L’Aquila, in Val di Susa per difendere i cantieri della TAV, a Napoli e Caserta durante la crisi dei rifiuti, a Milano per l’EXPO, a Roma e nei confini nazionali per il Giubileo della Misericordia, per i terremoti nel centro Italia e a Ischia e infine, ora, per il pattugliamento stradale per il Coronavirus.

Il militare è stato equiparato ad un “agente di pubblica sicurezza”: vuol dire che può identificare persone, fermare un individuo sospetto se necessario, fare delle piccole indagini sul posto, agevolare il passaggio della polizia su un luogo del delitto, pattugliare il territorio (per il rispetto delle disposizioni contro il Coronavirus potranno fermare gli autoveicoli e i soggetti a passeggio per vigilare sulla regolarità del loro spostamento).
Essendo anche un pubblico ufficiale, come però ribadito dalla giurisprudenza, un soldato non può arrestare (al massimo immobilizzare), può sparare solo in caso di estrema necessità, farsi aiutare (se serve) da una guardia giurata, difendersi se attaccato con forza e ha diritto alle garanzie sulla legittima difesa.

Quindi il ruolo dell’Esercito è di pattugliamento e ora anche di identificazione e posto di blocco.

Ergo, non sarebbe più giusto schierare i militari in iniziative più importanti, per le quali sono addestrati (anche se sul sito c’è scritto che i soldati interessati seguono un corso di addestramento apposito), e rimpolpare di risorse la Polizia e i Carabinieri, che hanno funzioni continuative di arresto in fragranza, identificazione di un soggetto cercando negli archivi e di svolgimento delle prime indagini?

 

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About

Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre e ha scritto, fin dall’età di 17 anni, in vari giornali locali. Da qualche anno è rimasto folgorato dall’ambiente radiofonico e non se ne è più andato. Conduce ogni settimana un programma di attualità ed interviste su RadioLiberaTutti.it . REDATTORE SEZIONE POLITICA.


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