pan-viaggio-sull-isola-che-non-c'è

Le origini del bambino che non voleva crescere in Pan – Viaggio sull’Isola che non c’è

Era il 1902 quando il personaggio di Peter Pan apparve per la prima volta nel romanzo L’uccellino bianco di James Matthew Barry. Sin dalla sua prima comparsa il personaggio ebbe grande fama che con il tempo non è diminuita.

pan-viaggio-sull'isola-che-nonc'è-Hugh-Jackman-Levi-MillerDopo il primo spettacolo a teatro nel 1904 con il titolo di Peter Pan, or The Boy Who Wouldn’t Grow Up, poi adattato in romanzo da Barry, Peter Pan è stato protagonista di molte opere, in particolare al cinema, con il primo film datato 1924. La più famosa trasposizione per il grande schermo però è sicuramente quella Disney del 1953, cui seguirono Hook – Capitan Uncino di Steven Spielberg – dove viene raccontata la storia di Peter ormai adulto -, Peter Pan di P.J. Horgan del 2003 e Neverland – Un sogno per la vita, dove viene raccontata la genesi del personaggio da parte dell’autore.

Distribuito da Warner Bros. il 12 novembre arriverà grazie sullo schermo Pan – Viaggio sull’Isola che non c’è, nuovo film diretto da Joe Wright che racconta le origini del ragazzo che non voleva crescere e che sapeva volare.

SINOSSI.

Scritta da Jason Fuchs (L’Era Glaciale – Continenti alla deriva) la pellicola racconta la storia di Peter, bambino dodicenne cresciuto in un orfanotrofio di Londra che si ritroverà catapultato nel magico mondo dell’Isola che non c’è dove scoprirà le sue origini ed andrà incontro al suo destino.

LE ORIGINI DI UN MITO.

Sin dall’inizio di Pan si viene avvisati che si sta per assistere ad una storia mai raccontata prima, una storia che ci svela il percorso che porterà il giovane Peter a diventare il guerriero Pan. Un racconto di crescita realizzata seguendo i punti dell’archetipo del viaggio dell’eroe, una vicenda in cui il protagonista si troverà a dover affrontare ostacoli e pericoli più grandi di lui ma riuscirà nell’impresa grazie all’aiuto dei suoi amici e al coraggio e alla determinazione che troverà dentro di sé.

Pan – Viaggio sull’Isola che non c’è è un film che ha nell’aspetto tecnico i suoi punti di forza, ad eccezione di un inutile 3D. Ottimi la fotografia di John Mathieson e Seamus McGarvey in grado di restituire una Londra in piena Seconda Guerra Mondiale grigia e triste e un’Isola che non c’è dai colori sgargianti, le scenografie di Aline Bonetto ed i costumi di Jacqueline Durran, come ovviamente gli effetti speciali.

Discreta l’interpretazione del cast, guidato da Hugh Jackman nei panni dello spietato pirata Barbanera affiancato da una Rooney Mara più combattiva che mai nei panni di Giglio Tigrato, da uno spavaldo Garrett Hedlund come Giacomo Uncino e dal giovane Levi Miller che riesce a restituire un Peter Pan tanto insicuro quanto ribelle e spavaldo.

Purtroppo ciò che non funziona è tutto il resto. Difetto principale di Pan – Viaggio sull’Isola che non c’è è sicuramente la sceneggiatura che presenta una storia priva di spessore ed emozioni, lasciate chissà dove, e con personaggi poco caratterizzati e con cui non si entra mai realmente in sintonia.
Un’avventura che procede lentamente e senza ritmo, il quale non aumenta neanche nei momenti in cui dovrebbe, dando così vita ad un prodotto monotono e tutt’altro che coinvolgente.

panMa ciò che più disturba della pellicola sono il personaggio di Uncino, trasformato in una brutta via di mezzo tra Indiana Jones ed Han Solo e l’aver trasformato una tribù di Indiani Pellerossa in una tribù aborigena.

L’unica cosa che la pellicola porta di nuovo al personaggio letterario è una storia nuova di zecca in cui vengono esplorate le origini di Peter Pan, elevato ad eletto grazie all’immancabile profezia tipica dei film fantastici.

Pan – Viaggio sull’isola che non c’è farà molto probabilmente storcere il naso ai tanti fan del bambino che non voleva crescere perché troveranno un personaggio spogliato della sua unicità, ma che piacerà ai bambini che si troveranno catapultati in un’avventura magica.

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


'Le origini del bambino che non voleva crescere in Pan – Viaggio sull’Isola che non c’è' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares