Perché, in Calabria ci sono meno gay?

“Da noi i gay sono pochissimi”. Queste le parole del deputato Elio Vittorio Belcastro, eletto nel Movimento per l’Autonomia e poi passato a Noi Sud, riguardo alla presenza di popolazione omosessuale in Calabria.

Belcastro è calabrese, nato a Grotteria per la precisione. Dimostra però di non conoscere nè, prima di tutto, la sua terra, nè, ancor meno, un po’ di dati sulle percentuali dei gay nel mondo.

Sarebbe opportuno ricordare all’onorevole Belcastro che i gay non nascono a zone. L’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, stima che la percentuale gay sia intorno al 5% della popolazione globale. E di certo non si distribuisce in maniera territorialmente distinta. Altri studi avvicinano la precentuale al 10%. Ma comunque manteniamoci su quella dell’OMS, sicuramente anche più affidabile di un Belcastro qualsiasi.

Dato che l’omosessualità è innata e non può nè svilupparsi nel tempo nè può essere modificata, sempre secondo le tesi dell’OMS, e, dato che la Calabria ha circa 2 milioni di abitanti, dovrebbero esserci almeno 100mila omosessuali residenti nella regione più a sud della penisola italiana.

Un numero superiore alla popolazione di Catanzaro o di Cosenza. Ma anche di Crotone. E tre volte superiore a quella di Vibo Valentia. Non “pochissimi” sicuramente.

Belcastro, invece, in quanto rappresentante della Calabria, dovrebbe piuttosto preoccuparsi del dilagante stato di omofobia della sua regione. Farebbe bene a chiedersi perché sono invece pochissimi, a fronte di quei 100mila e più, gli omosessuali che vivono la propria sessualità liberamente. Dovrebbe domandarsi inoltre quanti sono quelli costretti a reprimersi per colpa di una società omofoba e bigotta come quella calabrese. E sarebbe necessario che si chiedesse perché a Reggio Calabria un infermiere abbia consigliato all’ennesimo omosessuale aggredito fisicamente di farsi una fidanzata e di andare dallo psicologo.

Ecco Belcastro…veda un po’ lei. Non ci sono meno gay in Calabria, ma quello che è presente è un gravissimo meccanismo di repressione. Si renda conto di questo.

BELCASTRO (NOI SUD): IN CALABRIA CI SONO POCHISSIMI GAY, OMOSESSUALITA’ PREROGATIVA DEL NORD

FRANCESCO ANGELI

Segui Wilditaly.net anche su:

Facebook

Twitter

Youtube

Google+

Friendfeed


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


'Perché, in Calabria ci sono meno gay?' have 4 comments

  1. 8 agosto 2012 @ 11:17 pm amalia

    perversione pura e si noasconde dietro liberalismo di essere la bibbia dice chirament e che gli effeminati gli omosessuali sono senza scampo se poi voglia fare come ci pare fate pure ma non dite che sia una natura,perche’ dicendo questo facciamo di dio un niente DIO fa la natura come natura impara quindi non illudevi e noscondetevi dietro queste false verita’ e’ peccatooooooooooo puro ravvedetevi perche’0 un giorno DIO chiamera la tua vita a dare conto di qqullo che è stato sulla terra non sei qua tanto per ma per una vita sana

  2. 8 agosto 2012 @ 11:20 pm amalia

    la casa piu’ brutta è che quasi quasi siamo noi che dobbiamo vergognarci perche’ non accettiamo la diversita’ degl’altri io dico che fa comodo persare cosi’ per non retrocedere dal propio peccato è il peccato quando e compiuto produce la morte

  3. 10 agosto 2012 @ 11:45 am Francesco Angeli

    ah ah si si?
    muahahahahaahahaahahahahahahaahahhah!

  4. 1 aprile 2014 @ 12:48 am Francesca

    Signora Amalia,
    invece di preoccuparsi dei presunti “peccati” degli altri, cerchi di dare un’occhiata ai suoi e ravvedersi sulle cose insensate che ha detto. Eterosessualità, omosessualità e bisessualità sono orientamenti diversi di una stessa natura che meritano di essere rispettati e riconosciuti! Mi spiace per lei, ma le posso assicurare che questi pregiudizi sono frutto della mente umana e dei suoi condizionamenti, che guarda al compiacimento altrui. Se lei ama compiacersi dell’approvazione della gente faccia come preferisce, nessuno le impone nulla, ma lasci liberi gli altri di scegliere il proprio percorso che mi auguro non corrisponda a quello repressivo e consolatorio che ha scelto lei. Tanti cari saluti!


Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares