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Pet Sematary, quando l’horror è meglio resti sepolto e non resusciti

La nuova versione di Pet Sematary è un film scialbo, dove la tensione e la paura sono le grandi assenti.

 

pet-sematary-2019-film-remakeEera il 1983 quando il maestro dell’horror Stephen King pubblicava Pet Sematary, libro che vede protagonista la famiglia Creed il cui trasferimento nel Maine sarà l’inizio di un incubo. Dal libro di successo venne tratto nel 1989 un film con protagonisti Dale Midkiff, Fred Gwynne e Denise Crosby e con sceneggiatura dello stesso King, il quale appare anche in un cammeo.

A distanza di trent’anni dalla prima trasposizione cinematografica, Pet Sematary torna al cinema in una nuova versione. A dirigere il film troviamo Kevin Kölsch e Dennis Widmyer, mentre protagonisti della storia sono Jason Clarke (Everest, Terminator: Genisys), Amy Seimetz (Alien: Covenant) e John Lithgow (Footloose, Interstellar).

SINOSSI

Il medico Louis Creed insieme con la moglie Rachel ed i figli Ellie e Gage si trasferiscono da Chicago nella tranquilla città di campagna di Ludlow. Louis è stato nominato medico del campus dell’Università del Maine e la nuova posizione e la nuova vita nella cittadina sono un ottimo modo per mettersi alle spalle la frenetica vita di città.

Tutto procede per il meglio finché i Creed non scoprono non solo che la superstrada che costeggia la loro nuova casa è percorsa costantemente da camion che sfrecciano ad alta velocità, ma che nella loro proprietà si trova l’inquietante cimitero degli animali della città, dove da sempre gli abitanti seppelliscono i propri amici passati a miglior vita.

Dopo la tragica morte di Wiston “Church” Churchill, il gatto di Ellie, Louis con l’aiuto del vicino Jud Crandall seppellisce l’animale in un misterioso cimitero indiano, sito oltre il Pet Sematary, che si dimostrerà essere un luogo più lugubre di quanto sembra. Inizieranno così per la famiglia Creed un’insieme ditragici eventi.

UNA NUOVA VERSIONE

pet-sematary-filmQuella diretta da Kölsch e Widmyer è una versione di Pet Sematary che mantiene le basi del racconto originale, riportandone tutti gli elementi cardine principali – dal trasferimento dei Creed, al cimitero degli animali dietro casa, passando per l’inquietante paziente che rivelerà a Louis di non oltrepassare la barriera e via dicendo – ma creando al tempo stesso una storia che porta nuovi elementi e sostanziali differenze con l’opera originale.

Sin dalla prima inquadratura si intuisce come la storia sia circolare. Infatti i registi ci presentano subito la fine della storia, mostrandoci brevemente le conseguenze delle scellerate azioni di Louis, soffermandosi su case incendiate e impronte insanguinate, per poi tornare all’inizio della storia per mostrarci passo passo come si arriverà al tragico finale. Passando quindi dagli iniziali attimi di gioia ed ilarità per poi scivolare pian piano nella tragedia.

Una scelta che senza dubbio mette curiosità nello spettatore, bramoso di scoprire come si sia arrivati ad un finale del genere. Una scelta non propriamente originale, anzi alquanto abusata, ma che comunque riesce a fare il suo dovere. Perché per quanto si conosca la storia, scoprirne la nuova versione è sempre interessante. Il problema è che è l’unica parte degna di nota di Pet Sematary. Ed ovviamente non è una cosa buona.

UN HORROR CHE NON SPAVENTA

Pet-Sematary-catPurtroppo da molti anni a questa parte il genere horror non riesce nel suo intento primario: spaventare. Molte sono le pellicole prodotte che risultano essere delle scialbe storie prive di tensione, terrore e momenti veramente spaventosi. Pet Sematary purtroppo rientra in questa categoria. Un vero e proprio peccato mortale, perché gli elementi per dare vita ad un grande horror c’erano tutti, ma non vengono minimamente sfruttati.

1 ora e 45 minuti di scene solo leggermente inquietanti o dove la suspense è al minimo sindacale, nel migliore dei casi. Una lunga e lenta agonia dove si attende con impazienza una scena (almeno una) in grado di far fare il classico salto sulla sedia. La verità è che è un’attesa vana. Di inquietante c’è solo l’assenza di elementi orrorifici o semplicemente capaci di mettere un minimo di senso di agitazione.

Pet Sematary è l’ennesima occasione sprecata, l’ultimo di una lunga lista di horror incapace di fare l’unica cosa che gli viene richiesta. Sicuramente sorprende per le novità che porta rispetto al libro e al film del 1989, ma non è abbastanza. Così come i morti ritornano in vita in una versione peggiore, allo stesso modo la nuova versione del film è peggiore della precedente, che vista a distanza di 30 anni risente molto del trascorrere del tempo. Bocciato.

Pet Sematary sarà nei cinema dal 9 maggio distribuito da 20th Century Fox.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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