Picasso images

Picasso images: all’Ara Pacis le fotografie del grande artista spagnolo

Picasso imagesFino al 19 febbraio 2017 il Museo dell’Ara Pacis ospiterà la mostra, curata da Violette Andres e Anne de Mondenard, Picasso images . Le opere, l’artista, il personaggio. Questa riunisce circa 176 fotografie del Museé National Picasso di Parigi completate da una trentina di dipinti, sculture e stampe che ricoprono l’arco temporale compreso tra i primi del novecento e gli anni sessanta del secolo.

RACCONTARE PICASSO ATTRAVERSO LE IMMAGINI

Jean Cocteau, nella Conference improvise del 9 giugno 1953, disse «Se non avete visto Picasso, che attraverso le immagini, vorrei descriverlo». Questa è forse la sintesi più efficace del contenuto, e al contempo scopo, della mostra Picasso images che è una raccolta di disegni, quadri, ma soprattutto fotografie di Picasso e di altri artisti che lo accompagnarono nel corso della sua vita (non sono lo stesso Jean Cocteau, ma anche grandi nomi di fotografi affermati quali Brassai, Dora Maar, David Douglas, Andre Villiers, List, Newman, Cartier-Bresson, Duncan e molti altri).

L’obiettivo è di costruire un suggestivo ritratto di uno dei massimi protagonisti della storia della cultura spagnola non soltanto attraverso le sue stesse opere, ma principalmente attraverso le immagini che lo raffigurano. Al centro della mostra vi è dunque il ritratto di Picasso, come è veicolato dalla sua arte o trasmesso Picasso imagesattraverso gli occhi degli altri e filtrato dall’obiettivo di una macchina fotografica.

Ma ciò su cui maggiormente l’esposizione pone l’accento è l’idea che il pittore vuole dare di sé. E’ proprio quest’idea che lo spinge a farsi fotografare, anche nei risvolti più intimi della sua quotidianità (Duncan catturerà anche il momento del bagno, fotografandolo immerso nella vasca), per i maggiori giornali parigini: quella di artista mondano, di fama mondiale, sempre circondato dagli amici e dalle sue tele, estremamente creativo anche nelle sue passioni (si può notare l’attrazione per la tauromachia che condivide con Cocteau), ma al contempo uomo comune, fiducioso negli affetti, legato alla famiglia (diverse le fotografie con i figli) e profondamente amante della vita.

LE OPERE

Picasso acquista, durante un viaggio in Catalogna nel 1909, un apparecchio fotografico a lastre di vetro. Presto questo diviene un nuovo strumento espressivo con cui esplorare la realtà per afferrarne dei singoli momenti e per farne emergere, soprattutto dopo l’incontro con la prima moglie Olga Khokhlova, anche i risvolti più privati e nascosti

Il percorso della mostra si snoda attraverso gli anni di massima creatività di Picasso (1901-1971) e ne ripercorre le tappe salienti, attraverso la rievocazione di figure che sono state fondamentali nel contribuire al suo processo di autoriconoscimento artistico e di progressiva maturazione intellettuale.Picasso images

Brassaï, fotografo di origine ungherese, è il primo da ricordare: incontra Picasso nel 1932 quando la rivista Minotaure lo incarica di fotografare le sue sculture semisconosciute, pochi anni dopo ne verrà ispirato per la serie Trasmutations dove utilizza dei negativi fotografici di nudi per trarne delle incisioni grattate e fissate in stampe ritoccate (tra queste Femme amphore) e infine, nel ’39, fotograferà egli stesso l’artista spagnolo nell’Atelier di rue des Grands-Augustin. Sarà proprio questo scambio continuo a legarli indissolubilmente e a renderli riconoscenti del reciproco contributo artistico.

Negli anni cinquanta incontriamo, invece, André Villiers, conosciuto a Vallauris, che diventerà suo protetto e successivamente ritrattista ufficiale (si possono citare Masque del ’54 ,Tête de femme del sessanta e varie fotografie di Picasso, ad esempio nella cappella di Vallauris). Tra i due inizierà una collaborazione che darà vita alle molteplici sperimentazioni di Picasso (decoupage con oggetto in sovrimpressione isolato nelle sue diverse varianti sulla base di luce e trasparenza) e culminerà nella pubblicazione del libro Diurnes, che riunisce esperimenti fotografici e montaggi accompagnati dai versi di Prevert.

Ma la vera figura di spicco il cui nome si lega indissolubilmente a quello di Picasso è Dora Maar, sua amante e Musa, nonché fotografa professionista e costante fonte di ispirazione. Molto bella la serie di rappresentazioni incrociate per cui alle fotografie di Picasso (riflesso in uno specchio, nel castello di Boisgeloup e molte altre) si affiancano i ritratti di Dora raffigurata in tutte le possibili angolazioni, che traggono origine da lastre di vetro dipinte e stampate a contatto verso la fine degli anni 30. Veramente notevole è inoltre l’accurata documentazione fotografica che Maar fornisce dell’evoluzione e concretizzazione del progetto di Guernica tra il maggio e il giugno del 1937, offrendo la prima testimonianza di come la fotografia, ancor più femminile, possa partecipare attivamente al percorso di elaborazione artistica e sostenerne consapevolmente le Picasso imagesscelte creative.

UN APPREZZAMENTO PARZIALE

Complessivamente la mostra Picasso images risulta interessante e offre diversi stimoli di riflessione, soprattutto nella scelta di offrire una prospettiva diversa attraverso cui inquadrare la parabola esistenziale di un genio indiscusso dell’arte novecentesca. Tuttavia la raccolta potrebbe apparire scarna: i dipinti autografi sono limitati (si ricordano tra i più significativi Les Repas frugal del 1904;, Portrait de Fernande Olivier,sua prima compagna, del 1906; Le peitre et son modéle del 1914; Boisgeloup sous la pluie del ’30; Buste de femme au chapeau bleu del ’44 e Femme assise del 1963), le fotografie ridotte e a volte ripetitive nel contenuto.

Indubbiamente si riconosce alle curatrici della mostra il merito di aver colto un aspetto eccentrico e poco esplorato della personalità di Picasso, vale a dire la volontà di costruire una precisa immagine di sé attraverso le raffigurazioni di altri, ma senza tentare un azzardo e  ricercare quel guizzo di originalità in più che sicuramente avrebbe dotato l’esposizione di un fascino diverso rendendola così più allettante non solo per gli appassionati del pittore o per gli amanti del mondo della fotografia, ma per tutti.

 

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About

Nata a Roma nel 1995, ma napoletana d'origine, studia Lettere moderne presso l'Università di Roma Tre. Interessata e poliedrica, appassionata d'arte, cinema e teatro, ama la letteratura fin da bambina e ha fatto della scrittura il mezzo per conoscere se stessa e il mondo. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA


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