Italia Playoff Mondiali 2018

Playoff Mondiali 2018: chi deve temere l’Italia?

Grazie alla vittoria per 1-0 sull’Albania, l’Italia sarà testa di serie ai sorteggi per i Playoff Mondiali 2018. Insieme a Svizzera, Danimarca e Croazia, gli azzurri compongono il quadro delle quattro teste di serie per i sorteggi del 17 ottobre. Le possibili avversarie della nazionale saranno una tra Svezia, Irlanda, Grecia ed Irlanda del Nord. Scopriamole insieme. Chi deve evitare l’Italia per poter arrivare a Russia 2018?svezia di forsberg

La Svezia del dopo Ibrahimovic

Molti addetti ai lavori saranno rimasti delusi. Dopo l’addio alla nazionale di Ibrahimovic, in tanti pensavano che i gialloblù avrebbero fatto fatica a qualificarsi al Mondiale. Così non è stato, e con 19 punti, conditi da 26 gol fatti e 9 subiti, la selezione di Andersen ha staccato il pass per i playoff, alle spalle della Francia prima, e davanti alla deludente Olanda. Squadra per tradizione molto fisica; poca qualità tecnica in rosa ma molti uomini d’esperienza internazionale, come Marcus Berg, e giovani interessanti come Lindelof. Delle quattro non teste di serie, la Svezia è sicuramente la squadra da evitare.

La stella: Emil Forsberg

Forsberg è senza dubbio l’uomo più pericoloso degli svedesi. Sul taccuino di Fassone e Mirabelli durante la sessione estiva di mercato, l’ex Malmoe è una seconda punta e all’occorrenza trequartista, veloce e con ottime qualità tecniche. Forsberg è uno degli uomini più importanti del Lipsia in Germania, e si è dimostrato un autentico trascinatore della sua nazionale in queste qualificazioni con ben 4 gol segnati in 10 partite.

L’irlanda del maestro O’Neill

Non fatevi ingannare dal secondo posto ottenuto solo nell’ultima partita a Cardiff, vincendo per 1-0 contro il Galles. L’Irlanda è, come la Svezia, una squadra da evitare assolutamente. Guidata dal maestro Martin O’Neill, ex giocatore del leggendario Leeds United, la nazionale dei The Boys in Green è un gruppo organizzato tatticamente, compatto e soprattutto unito. james McClean IrlandaNonostante i precedenti siano a favore dell’Italia, l’Irlanda è storicamente una squadra ostica da affrontare, che fa dell’organizzazione, dello spirito di gruppo e del calore dei suoi tifosi, le proprie armi principali. 19 sono i punti totalizzati nel proprio girone, con 12 gol fatti e 6 subiti. Un bottino niente male.

La stella: James McClean

Abbiamo scelto l’esterno sinistro offensivo del West Bronwich Albion, non tanto per le sue qualità calcistiche, discrete e nulla più, quanto per il fatto di aver siglato l’1-0 decisivo contro il Galles nell’ultima partita del girone. McClean ha spesso fatto parlare di sé per alcune sue azioni fatte fuori dal campo, piuttosto che nel rettangolo verde. Nel 2012, dopo aver giocato nelle giovanili dell’Irlanda del Nord, suo paese di nascita, viene naturalizzato su approvazione della FIFA come irlandese. Un tradimento che scatenò un putiferio sui social network, soprattutto sponda Irlanda del Nord. Come se non bastasse, McClean durante il Remembrance Day, giornata dedicata ai caduti in Gran Bretagna, si rifiuta di indossare il Poppy, simbolo inserito sulle maglie delle squadre di Premier, per motivi politici. Insomma, un giocatore per nulla banale, diventato un autentico trascinatore dell’Irlanda. L’Italia è avvertita.

La Grecia degli “italiani”Grecia di Mitroglou

Seconda nel Girone H, con 19 punti, 17 gol fatti e 6 subiti, la Grecia rappresenta, per pronostico, una squadra più che abbordabile per il sorteggio. La squadra allenata da Skippy vanta una grande solidità difensiva, grazie anche ai pilastri “nostrani”, come Manolas e Torosidis. Il merito del ct tedesco è stato proprio quello di fondare la squadra partendo dal reparto più forte, ovvero quello arretrato, e sfruttando il fiuto del gol del bomber giramondo Mitroglou. Con i suoi 6 gol in 8 presenze, l’ex Benfica ha contribuito e non poco a portare la Grecia ai playoff.

La stella: Kostas Mitroglou

Proprio Mitroglou, che nell’ultimo match disputato contro Gibilterra ha siglato 2 gol in due minuti, rappresenta la stella degli ellenici. L’ariete offensiva alta 188 centimetri, che oggi milita nel Marsiglia, è un autentico bomber d’area di rigore che vanta una grande esperienza internazionale. Forte di testa, dotato di un gran sinistro, e con il fiuto del grande attaccante, è il nemico pubblico numero uno della Grecia, e ipotetico pericolo per la retroguardia azzurra.

L’altra Irlanda, dell’altro O’Neill

Se la Grecia rappresenta una squadra abbordabile, l’Irlanda del Nord è il jolly da pescare nei sorteggi del prossimo 17 ottobre. Il ct Michael O’Neill ha avuto grande merito nell’impresa fatta dalla Green & White Army. Kyle Lafferty Irlanda del NordSquadra tipicamente britannica che, non avendo ottime individualità, fa della forza fisica la propria arma principale. Solo 6 sono i soli gol subiti; proprio la solidità difensiva ha permesso ai nord irlandesi di tenere a distanza la Repubblica Ceca e la Norvegia. Dopo la buona esperienza a Euro 2016, L’Irlanda del Nord vuole stupire ancora. Ciononostante, la scarsa esperienza internazionale e la qualità tecnica relativamente bassa, la rendono la squadra che tutti vorrebbero sfidare per andare a Russia 2018.

La Stella: Kyle Lafferty

Per i più esperti e per gli amanti dei calciatori un po’ fuori dagli schemi, il nome di Lafferty non dovrebbe sfuggire. Con una breve parentesi al Palermo, Kyle Lafferty, attaccante dotato di un gran fisico e di una discreta esperienza internazionale, rappresenta la stella dei suoi in queste qualificazioni. Capace di rifiutare all’ultimo l’Hibernian e di firmare per i rivali storici degli Hearts nell’ultima sessione di mercato, Lafferty è il “pericolo maggiore”, se così si può definire, dell’Irlanda del Nord. 

 

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About

Diplomato al "Liceo Scientifico Statale Louis Pasteur" di Roma, studia Scienze della Comunicazione a Roma Tre. Ama lo sport, in particolare il calcio, la musica e il cinema. E' redattore di News24Italy, occupandosi della sezione dedicata al calcio. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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