Porno-politica di bassa qualità

Ah, quanto siamo inconsapevoli noi giovani! Ah, quante cose ancora non sappiamo o interpretiamo male! Ancora pensiamo che la politica sia qualcosa di alto, di erudito, di riservato. Riteniamo ancora che in questo mondo politico si utilizza un linguaggio ostrogoto che i più non capiscono: il ‘politichese’. Che il rispetto dell’avversario e un senso comune di etica, o quantomeno di civiltà, sia una delle basi su cui la politica e la democrazia si fonda.

Ah, quante cose ancora non sappiamo! Forse ci siamo fatti ammaliare così tanto dal censore Catone, che puniva con l’espulsione dal senato anche chi osava baciare la propria moglie in presenza della figlia, da ritenere opportuno che un presidente che va con le prostitute deve dimettersi. Probabilmente i nostri professori ci hanno ripetuto così tante volte il mos maiorum latino da farlo diventare davvero il nostro codice etico e comportamentale. Certamente, dopo che ci hanno interrogato cinque volte consecutive e con scarsi risultati sull’ αιδώς greca e sul pudore ellenistico, ci siamo immedesimati così tanto da pensare che ancora nel nostro Paese esiste  un minimo di dignità. Ma ragazzi, insomma, ci dobbiamo svegliare! La politica non è così; ormai è meno noiosa e più bella, è vicina al popolo, parla il suo linguaggio, e anzi quando vuole apparire addirittura inferiore al popolo compie delle azioni che solo la feccia della società oserebbe fare. Iniziate ad abituarvi alla nuova versione della politica, sennò rischierete di non capirla più.

Cominciate col dimenticarvi del rispetto dell’avversario: il caro vecchio “ maggiore esponente dello schieramento a me avverso” suona come noioso e assolutamente impraticabile in qualunque discussione ( perderesti almeno 5 minuti per imparare la formula e altri 5 per ripeterla), meglio fare di tutta l’erba un fascio e sparare a zero contro chiunque. “ siete un’èlite di merda e dovete andare a morire ammazzati”. Già, questo suona meglio, meno barboso e più incisivo, rende bene l’idea; poi se pronunciato da un ministro del Governo (un certo Renato Brunetta)  ti accorgi sempre più quanto la politica non sia così lontana, come viene dipinta, anzi è proprio una cosa da ragazzi questo linguaggio. Mi inizia a piacere.

Poi si passa agli attacchi contro gli altrui mestieri: ( questi, li potete anche applicare con tutti : familiari, docenti, personale ATA) “se i giudici fanno quel lavoro e perché sono antropologicamente diversi dall’umanità” (Silvio Berlusconi, 2003). E qui, sì che ci possiamo scatenare, basta sostituire  “ i giudici” a dei puntini e apporre sopra questi la persona che si odia. Esempio : Marco per fare quel lavoro sarà certamente antropologicamente diverso” ( è fantastica)

Inoltre se vedi qualche persona fastidiosa, che ti rivolge sempre troppe domande, che si infila nella tua vita privata “guardando dal buco della serratura” lo puoi anche additare delle qualità di “ farabutto”, “indegno”, “indecoroso”o “vergognoso”, Silvio Berlusconi, il presidente,  lo fa di continuo.

E ti dirò di più: se ti piacciono gruppi come gli Antiflag o i Sex Pistols, band anarchiche che odiavano lo Stato e la bandiera, devi inserire assolutamente nella playlist del tuo i-pod qualche comizio di Umberto Bossi. Lui è davvero un anarchico, per giunta infiltrato dentro lo Stato. “ Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo” disse nel 2003, roba da chitarra elettrica e batteria punk. Non si scherza mica.

Se inoltre consideravate i Sex Pistols con ‘Anarchy in the U. K.’ i vostri modelli di libertà e di anarchia, dovete provare sempre il senatore della Lega Umberto Bossi, che ( come lui stesso dice) non solo “c’è l’ha duro” ma anche lo dimostra. “ Abbiamo i fucili carichi in cantina, siamo pronti per utilizzarli contro Roma” dichiara. Roba da film western americano.

Non parliamo degli avversari politici; lì, possiamo sbizzarrirci, per fortuna, infatti, i nostri amati politici hanno coniato un così grande numero di definizioni da far temere anche il dizionario Zanichelli. Si va dai più soft : “giustizialisti”, ( scusate, mi sono perso qualcosa? Richiedere giustizia è un insulto?) “populisti” , “forcaioli”, ai famosi “ coglioni che votano contro di noi” ( Berlusconi, 2003).

Insomma, la politica non è più quella di una volta. È tornata tra la gente, dimenticando galateo e dizionario. La Gelmini, a forza di tagliare, per non sprecare fiato ormai rinuncia anche al “ le carceri” optando per un meno faticoso “ i carceri” (Gelmini, 2009). La politica non è più così lontana. Noi giovani studenti con un minimo di cultura di base la possiamo rifondare da capo. Tanto il linguaggio lo possediamo. Possiamo finalmente mandare a f… questi deficienti( OPS, forse mi sono fatto trascinare un po’ troppo) e riappropriarci così della vera politica. Tanto peggio di così, non si può.

GIACOMO MORMINO



'Porno-politica di bassa qualità' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares