Porta a porta speciale reality

Ieri sera è andata in onda su Rai Uno Porta a Porta speciale sulla consegna delle case ai terremotati. Potevo perdermelo? Naturalmente no: così ho rinunciato alla fiction con Garko per la fiction con Berlusconi.

Quello che si è visto e sentito ieri sera a Porta a Porta è stato un lungo monologo del Cavaliere su di sè, non sui terremotati: si è parlato di case nei primi 30 minuti, dopodiché il premier ha iniziato a parlare di tutto e di più ed ha persino dato dei “farabutti” ai giornalisti. Quindi prima di continuare a scrivere mi auto-iscrivo alla categoria.

La parte (minuscola) dedicata al terremoto de l´Aquila è stata assai deludente. Il presidente del consiglio ha parlato nei video e in studio con Vespa della consegna delle case senza  contraddittorio, anzi il sindaco Cialente è entrato in studio solo verso la fine dell´approfondimento.

Quello che si è sentito e visto è stato un contenuto deviante: nelle immagini si sono viste solo le casette di Onna, che ospiteranno meno di 2.000 persone, e alcune case in costruzione. Non si è nemmeno parlato delle tendopoli, del freddo che i terremotati sopportano e del fatto che in molti non sanno ancora dove andare dopo la chiusura delle tendopoli. Secondo Berlusconi i terremotati saranno in case entro fine SETTEMBRE (e ha detto settembre) appena dopo aver detto che saranno necessari circa 150 giorni per la costruzione delle case antisismiche. Non si è nemmeno parlato di quelle persone che non andranno a vivere nelle case antisismiche, ma che hanno una casa nel centro storico totalmente distrutta che verrà sistemata entro (secondo le stime di Palazzo Chigi) 5-10 anni. Niente case quindi.

C´è poi da dire che le case di Onna non sono quelle della ricostruzione: le case che si sono viste sono solo alcune villette costruite con i soldi donati da alcune regioni. Le ricostruzioni in video dei lavori in corso sono state anch´esse fatte in modo molto parziale. Lasciando perdere gli errori fisici (operai sporchi di fango che montano armadi in casa, gru da cui gli operai esaltano Berlusconi, posizionate in luoghi poco probabili, applausi registrati in studio e nei video…) ci sono stati molti errori di concetto.

Non si è detto che le case antisismiche, nonostante siano costruite su dei piloni antisismici in acciaio, non sono completamente sicure: i nuovi quartieri sono in costruzione in una zona dove si è capito che il terreno in profondità è estremamente morbido ed instabile (quindi inadatto a costruire). Non si è neanche detto che alcune delle imprese che stanno effettuando i lavori sono le stesse che hanno costruito le case di sabbia. Non si è parlato neppure dei motivi degli scetticismi degli abitanti della città.

Il terremoto de l´Aquila è stato ridotto ad un reality in cui i cittadini servono solo come comparse per inondare il programma di lacrime. Dopo il minuscolo capitolo dedicato alle case di Onna, a Porta a Porta si è parlato solo delle opinioni del Presidente del Consiglio sull´informazione, sull´opposizione e sulla magistratura senza neppure organizzare un minimo di contraddittorio, rendendo la trasmissione un semplice pulpito per gli annunci di Berlusconi. E si sono sentiti i soliti attacchi ai giornalisti, questa volta corredati da insulti, i soliti attacchi alla magistratura, le solite rassicurazione sulla maggioranza e una lista lunghissima di presunti atti e promesse dell´opposizione: aumentare l´ici (quando dall´opposizione è stato ridotto), introdurre nuove tasse ecc ecc.

Anche Vespa ha aiutato molto l´ospite “d´onore”: le domande rivolte al premier sono state sempre estremamente vaghe(“Lei è il proprietario di 3 grandi televisioni private e come Presidente del Consiglio esercita la sua influenza anche sulla Rai. Questo viene giudicato pericoloso per la libertà d´informazione in questo paese e c´è una mobilitazione questo fine settimana. Lei avverte il peso di questo conflitto d´interessi?”. Berlusconi svia la domanda e Vespa capisce che deve cambiare argomento) e spesso addirittura contenevano già il pensiero di Berlusconi, che si doveva limitare a dire solamente sì.

Ci si lamenta di Santoro e non si vede cosa va in onda 4 giorni alla settimana in seconda serata: un´incensazione al presidente del consiglio (onnipresente da Vespa). Tutto questo per cosa? Per il rinvio di 3 programmi televisivi (di cui uno Mediaset), per un misero share e per 500mila euro in pubblicità finiti nel cestino.  Finalmente un uso criminoso fatto come si deve.

GIORGIO MANTOAN (UN FARABUTTO)



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