Presidio ad oltranza davanti Montecitorio: intervista a Gaetano Ferrieri

Questo pomeriggio mi sono recato, poco dopo le quattro, al presidio di Montecitorio dove Gaetano Ferrieri, un signore di 54 anni di Venezia, da ben 76 giorni osserva – sostenuto da un gruppo di amici – lo sciopero della fame. Le motivazioni, come ha modo di ripetere più volte, scaturiscono dal fatto che: “abbiamo deciso di cambiare questo sistema politico nel quale la classe più debole sta pagando ed in virtù di questo, il 4 giugno abbiamo iniziato questo presidio ad oltranza di fronte Montecitorio”. Ciò di cui si avvalgono sono solo la consapevolezza di essere cittadini liberi e se in una mano hanno la loro libertà da qualsiasi logica partitocratica, nell’altra ostentano con fierezza la costituzione e il tricolore italiano. Dopo aver passato il momento di sbigottimento per il totale silenzio mostrato dai media nazionali riguardo questa iniziativa, chiedo a Gaetano il tempo per un’intervista e lui senza batter ciglio comincia a raccontarmi l’Italia che sogna e che forse sogniamo tutti.

Da quant’è che ti trovi qui?

<<Beh, io sono qui dal 4 giugno quindi – ad oggi – sono 76 giorni>>.

Ci puoi ricordare il perché?

<<Innanzitutto, devo dire che siamo partiti in diversi cittadini da Facebook e abbiamo deciso di cambiare questo sistema politico dove la classe più debole sta pagando ed in virtù di questo abbiamo deciso di essere qui il 4 giugno ed iniziare un presidio ad oltranza dove abbiamo iniziato lo sciopero della fame, l’unico mezzo pacifico per rimanere qui. Non vogliamo essere un partito, né un movimento o altro. Siamo solo singoli cittadini. Dopo due giorni dal nostro arrivo, abbiamo presentato al Parlamento – come afferma l’articolo 50 della Costituzione italiana – delle petizioni sull’abbattimento dei costi della politica. Dato che la classe più debole si sta facendo carico di questi costi che i politici non vogliono assolutamente abbattere, abbiamo presentato tre petizioni per 70 miliardi di euro ovverosiaabbiamo trovato il modo di recuperare questa cifra. Nella prima petizione, chiediamo: il dimezzamento degli stipendi di tutti i parlamentari e di tutti gli esponenti politici locali (consiglieri regionali, provinciali, sindaci, etc.); l’eliminazione di almeno il 90% delle auto blu; la riduzione degli stipendi dei manager di Stato; la riduzione degli enti locali e le società di Stato e l’eliminazione totale delle province. La seconda petizione, riguarda la riforma della legge elettorale con la possibilità, da parte dell’elettore, di eleggere il proprio candidato e prevede anche la costituzione di un comitato nazionale dei cittadini per le riforme. La terza petizione: scioglimento delle camere e nuove elezioni. Posso aggiungere una cosa?>>

Prego…

<<Abbiamo persone che sarebbero pronte a svolgere un incarico politico tutti i giorni, dalla mattina alla sera, per 3 mila euro al mese. Attualmente ci sono quasi 4 milioni di persone che mangiano con questo sistema politico. I costi che si potrebbero abbattere vanno dai 70 ai 105 miliardi di euro. Non siamo grandi economisti. Siamo padri di famiglia, piccoli imprenditori. Quando abbiamo un debito in famiglia, creiamo la strutturazione del nostro debito. Riuniamo la famiglia o l’azienda e cerchiamo di capire l’incasso e le perdite, cercando di strutturare il debito. Ecco, qui non è mai stata fatta una strutturazione del debito pubblico. Siamo ad un 127%, alla bancarotta fraudolenta. Questi politici non ci rappresentano più>>.

Mi vorrei soffermare sulla legge elettorale: dietro il dibattito tra doppio turno alla francese, alla tedesca, sbarramento con supercazzola (come dice Corrado Guzzanti), dietro i referendum che si stanno impiantando in queste settimane, tu cosa pensi ci possa essere? Una volontà di cambiare tutto per far rimanere tutto così com’è?

<<Io vedo solo un’altra occasione per prendere in giro l’elettorato con demagogia di vari parti politiche che hanno interesse ad intascare i soldi derivanti dalle spese dei referendum che si attestano a 131 milioni di euro per consultazione e che finiscono nelle casse dei partiti che li hanno promossi. Il referendum è una buona istituzione, non dico il contrario. Il problema è che qui in Italia abbiamo dei trascorsi non proprio ottimi: il referendum del ’94 con relativa raccolta di firme, dove il 98% dei votanti espresse la sua contrarietà ai finanziamenti pubblici ai partiti, è stato capovolto dalla classe politica cambiando solo la facciata, chiamandoli “rimborsi elettorali” (non rispettando il volere dei cittadini). Da quell’anno ad oggi, i costi di questa voce di “bilancio” sono aumentati 1120 volte rispetto agli inizi. E’ senza dubbio una grossa vergogna. Vedo inoltre che c’è una classe politica che non interloquisce più con i cittadini ed ecco quindi perché noi siamo qui a muoverci.

Avete incontrato le istituzioni?

<<A 3o giorni dall’inizio del presidio, ci siamo presentati come delegazione, su richiesta del dottor Alberto Solia, capo della segreteria del Presidente della Camera Gianfranco Fini, il quale ci ha detto che non ci riconosce come cittadini e che – per poter dialogare con il Parlamento – dobbiamo presentarci o supportati da un partito oppure portare 3 milioni di singoli cittadini. Io credo sinceramente che la risposta che ci è stata data sia un affronto. E’ vero che, come ci è stato detto, i parlamentari non prestano giuramento ma Enrico De Nicola, quando venne presentata la Costituzione nel ’48, disse che rispettare la Costituzione è un dovere sia dei cittadini che di tutte le forze istituzionali. Davanti al totale rifiuto di rispettare questo principio basilare, siamo ritornati qui fuori per continuare il nostro presidio e lo sciopero della fame>>.

Una bella impresa…

<<Vogliamo svegliare questo popolo che anziché essere indignato o rassegnato, rialzi la testa e cerchi di recuperare questo paese perché non è stato fatto un saccheggio solo economico ma anche un saccheggio politico. Noi siamo qua, siamo un gruppo di cittadini liberi e vogliamo un futuro migliore per i nostri figli, ricostruendo un’altra Italia>>.

Dopo 15 anni di disinformazione, di controllo delle menti, di manipolazione delle opinioni da parte di un polo televisivo trasversale credi che il tuo e il nostro intento possa avere una realizzazione?

<<Da più di vent’anni le televisioni hanno creato un po’ un monopolio, con un controllo totale delle informazioni ecreando un forte consumismo e distogliendo gli italiani, i quali hanno deposto la loro delega politica ma io essendo un contadino (e quindi seminando), aspetto con la pazienza il raccolto. Tramite Radio105 – sebbene i media nazionali, le televisioni di Stato, le televisioni che vengono finanziate, la stampa nazionale non parlino di noi – come anche tramite Facebook, Twitter, Radio24 e altre radio locali riusciamo ad avere uno spazio e ad oggi – con il nostro sito internet – abbiamo 11 milioni di visite e quindi di persone che ci stanno seguendo. Questi segnali sono molto importanti perché testimoniano il fatto che il popolo si sta risvegliando, il popolo riconosce la bandiera. Noi siamo qui con la bandiera italiana e la Costituzione italiana. Non vogliamo creare assolutamente né un movimento, né un partito. Vogliamo che i gruppi si sciolgano e che si presentino qui come singoli cittadini perché è giusto che sia il popolo a fare democrazia diretta, che sia il popolo a formare un nuovo Parlamento>>.

IL SITO INTERNET DEL PRESIDIO

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'Presidio ad oltranza davanti Montecitorio: intervista a Gaetano Ferrieri' have 5 comments

  1. 19 agosto 2011 @ 2:45 pm gerardo

    inmagino se tutti i padri di famiglia , fossero li con gaetano ha protestare contro la casta politica, sarebbe troppo bello , ma non è cosi purtroppo.

    gery

  2. 19 agosto 2011 @ 6:07 pm Gaetano Ferrieri

    Grazie Matteo,hai trascritto esattamente ciò che desidero venga fatto con la massima sincerità Grazie della tua disponibilità in una informazione libera,dovrebbero tutti gli organi d’informazione trascrivere ciò che pensiamo poichè è la stessa Costituzione Italiana che inserisce il dovere della Stampa e tv di dare voce ai Cittadini. Grazie ancora un abbraccio Gaetano Ferrieri 3336677839

  3. 20 agosto 2011 @ 3:45 am andrea

    per me è solo un sogno, ancora non c’è la volontà di cambiare le cose, perfino io che non ne posso più preferisco vedere questo paese cadere invece di provare a salvarlo, e per cadere intendo il paese come cittadini non come politici,voglio vedere la gente piangersi addosso solo per potergli ridere in faccia, sono totalmente schifato dal popolo italiano che voglio vederlo in ginocchio, me compreso.

  4. 9 settembre 2011 @ 1:22 pm dolceamore

    salve ragazzi mi chiamo ILEANA LUCCI, E SONO UN EX PRESIDIANTE, CHE DOPO 71 GIORNI di QUOTIDIANA PRESENZA, HA LASCIATO IL PRESIDIO,xkè stufa DI VEDERE IL CONTINUO MARCIO, CHE ALBERGAVA SOTTO QUEL GAZEBO,
    non vi fate INFINOCCHIARE, ragazzi, non vi fate prendere per il CULO, che gaetano il Mister GURU non è quello che voi pensate che sia, è tutto TRANNE CHE IL PALADINO dei DIRITTI DELLA COSTITUZIONE CHE LOTTA CONTRO LA CASTA, io sono una persona che a l’epoca ci cascò e pur troppo c’è cascata anche gente a me cara che ora FORTUNATAMENTE SE NE ANDATA. E’ bravo con le parole, ma è un falso IDEOLOGICO lo si potrebbe accusare solo per questo REATO quello che sta facendo ora, NON LO STA FACENDO X IL POPOLO ITALIANO ( come sostiene lui DAL 4 GIUGNO 2011), MA LO STA FACENDO PER UN SUO ED ESCLUSIVO RESOCONTO DEL TUTTO PERSONALE, DICE DI MANDARE SOLDI, ALLA SUA POST-PAY che servono a finanziare il presidio FALSO, QUEL PRESIDIO NON HA SPESE VIVE, LUI (dice che non mangia, FALSO anche questo io lo visto con i miei occhi con testimoni che non poco lontano di dove è situato il presidio c’è una trattoria romana lo sò xkè anche io sono romana che stava MANGIANDO UNA MATRICIANA.) POI DICE O FA DIRE IN GIRO DAI SUOI TIRA PIEDI IVETA (la scrittrice del diario) e dai suoi ADEPTI, che lui SI NUTRE DI INTEGRATORI,
    ve lo posso assicurare, IO SONO LAUREATA IN SCIENZE INFERMIERISTICHE, e un corpo ad oggi 09/09/2011(giorno di questo post) al 98° giorno della fame e che fra 2 giorni PRECISAMENTE L’11/09/2011 è AL SUO 100° GIORNO DELLA FAME guardate le foto NON è SCAVATO IN VOLTO, NON HA NESSUN SINTOMO DELLA MANCANZA DI CIBO, NON HA NULLA DI TUTTO QUESTO,GURDATE LE FOTO, non può stare solo ed esclusivamente con gli INTEGRATORI e FLEBO, X QUANTO LUI DICA CHE LA MENTE è FORTE ANCHE LO STESSO GHANDI HA AVUTO DEI PROBLEMI LUI NEMMENO UNO SVENIMENTO,

    VI HO FATTO QUESTO COMMENTO PER INVITARVI A RIFLETTERE. SU QUALE CAVALLO PERDENTE STATE PUNTANDO.
    UN SALUTO E UN’ABBRACCIO ILEANA LUCCI.

  5. 9 settembre 2011 @ 3:15 pm Matteo

    Quando porterai prove concrete a sostegno di quanto affermi, saremo i primi a darti ascolto. Buona giornata 🙂


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