Pro.Per.Si. – Propaganda per Silvio.

Siamo arrivati ad un punto di massima vergogna. Personalmente, ho sempre cercato di non parlare di dittatura, perchè non volevo paragonare ciò che accadde negli anni dal ’20 al ’45 in europa e fino agli anni ’50 in Russia a ciò che accade oggi.
Speravo di non doverli MAI fare, ma devo ricredermi. Siamo in dittatura. Perchè? É semplice. Durante le dittature, una delle figure ritenute di maggior importanza, era il Ministero per la Propaganda. In Russia non vi era probabilmente perchè la miseria era talmente alta e i modelli di dittatura c’erano sempre stati, anche prima l’avvento di Stalin, sin dagli Zar; in Italia, col Fascismo, venne istituito il Min.Cul.Pop – Ministero della Cultura Popolare – col compito di programmare e organizzare la propaganda fascista; in Germania, Hitler lo riteneva il ministro più importante e lo aveva sempre accanto: Joseph Goebbels. Sia chiaro ora non abbiamo più questi ministeri. In compenso abbiamo ancora I MINISTRI per la Propaganda governativa.
Nel Tg1 delle 20:00 di oggi, 02/07/10, dopo un servizio sul dibattito politico per il DDL Intercettazioni, hanno mostrato un’intervista fatta dalla giornalista Barbara Carfagna a “due esponenti delle forze dell’ordine” denominati “Intercettatori”. Di per sè, l’idea non è brutta, nel senso che sentire l’opinione direttamente da chi quel lavoro lo fà in prima persona è una procedura incontestabile, anzi da approvare. Il problema sta in ciò che nell’intervista il giornalista domanda. Proprio per questo voglio riportarvi le domande che la “giornalista” ha posto ai due malvagi intercettatori:

1. Da quanto tempo Lei fa l’intercettatore, cioè ascolta la vita degli altri? Trad: da quanto non si fà più i cazzi suoi?
2. Più o meno quante ore lo fà al giorno? Trad: Bastardo, quanto tempo ascolti la vita degli altri durante il giorno? Ovviamente come se non fosse pagata e incaricato da un magistrato per farlo-
3. Che cosa prova quando sente qualcuno intercettato che la saluta o la insulta perchè sa di essere intercettato? Trad: La prendono pure per il culo, non lo capisce?
4. Non le è mai capitato a volte di sentirsi in imbarazzo; non sò una secena magari le capita di sesso? Trad: voi che ascoltate questo TG non capite che le intercettazioni servono solo per ascoltare quelli che, a quanto pare notoriamente, trombano via telefono?
5. [incipit eliminato, ndr] … che aspetti appunto privati che poi la fanno riflettere sulla sua vita. No? Trad: le intercettazioni non solo rovinano gli intercettati, ma pure gli intercettatori perchè li mette difronte una realtà di vita che magari non è loro.

IO non sono un giornalista. Sono uno studente che vuole provare ad informare le persone ma non per questo non propongo una intervista alternativa.

1. Come funziona l’inizio dell’intercettazione? Le fate quando volete o dovete aspettare la richiesta di un magistrato?
2. Le è mai capitato di intercettare qualcuno solo per il gusto di farlo e non per questioni di inchiesta?
3. Ha mai ascoltato conversazioni che avevano come finale la decisione di uccidere qualcuno?
4. Che cosa prova quando sente qualcuno che dice “Ora andiamo a uccidere Tizio” oppure “Se Caio parla gli sfondiamo la testa” senza poter intervenire subito?
5. Cosa ne pensa della legge che sta per passare alla Camera?

Sono cinque domandine semplici semplici e che hanno a che fare col lavoro dell’Intercettatore mascherato. Quella fatte dalla Carfagna (giornalista, non Ministro) sono domande da curiosità o da Gossip, non da informazione.

Non se ne può più di questa informazione. Tutti, ad esclusione del Tg3, fanno una informazione totalmente subordinata alla Presidenza del Consiglio. Editoriali dei direttori che dicono solo menzogne e parlano da protagonisti della verità assoluta. Servizi che vogliono travisare le idee degli spettatori come quella appena citata. L’obiettivo è far capire che questi NON indagano, ma si fanno i cazzi degli altri e ascoltano solo “tele-scopatori” incalliti e cornificatori maniacali.
Per di più, un Tg imparziale non può aprire con un servizio dedicato ad una intervista esclusiva al Premier, se poi non c’è la tanto osannata (per gli altri) contro replica.

GIAMPAOLO ROSSI
giampross@katamail.com



About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


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  1. July 13, 2010 @ 7:16 pm mano

    il servizio di Barbara Carfagna sugli intercettatori fu girato e andò in onda tale e quale nel 2007, con il governo Prodi.. era ispirato dal film “Le vite degli altri”.. il male è dunque nell’occhio di chi guarda?

  2. July 14, 2010 @ 12:03 pm Giampaolo Rossi

    Mi dispiace, io purtroppo l’ho visto solo ora. Ma anche allora avrei detto le stesse cose. Non è questione di calunnia. E’ questione che quelle poste dalla “giornalista” non sono domande serie da far vedere in un tg. Sono domande da voyeur. E così fanno apparire gli “intercettatori”. Il discorso è poi che, a maggior ragione, con questa campagna contro le intercettazioni che il tg1 ha messo in atto e il disegno di legge, più le balle che racconta B. con dati fasulli, il giornale, che dovrebbe essere il tg per eccellenza e assolutamente imparziale, diventa sempre meno credibile. Me lo aspetto da Studio Aperto o da quella sottospecie di tg che c’è su rete4. Ma dal tg1 no. Non posso accettare che la maggior parte degli italiani, visto che è il più seguito, ascolti menzogne propagandistiche.

  3. September 15, 2010 @ 7:41 pm Franco 36

    Nel contenuto dell’articolo su esposto leggo: ” Non sono un giornalista, sono uno studente” il quale, si lamenta delle intercettazioni. Egregio amico, se sei uno studente, io ho tantissimi anni più di te, e posso dirti con sincero orgoglio, che le intercettazioni non mi hanno fatto mai paura. Sostieni di essere uno studente. Io aggiungo con un futuro assicurato perchè è chiaro da quale parte vuoi stare. LIBERISSIMO. Mi augurò però che quanto prima tu possa accorgerti, per la facile propaganda di TV. e Giornali padronali, che ti hanno coperto gli occhi e orecchie con grosse fette di prosciutto. La realtà sta sotto gli occhi di tutti. Il potere economico del tuo Mr. B. è spaventoso. E se non lo si rimanda al più presto a fare l’imprenditore, il percorso è chiaro : DITTATURA.

  4. September 15, 2010 @ 9:11 pm Giampaolo Rossi

    no forse non è chiaro il concetto… i sono per le intercettazioni a tutto spiano.. a maggior ragione se non si ha nulla da nascondere…

  5. September 16, 2010 @ 1:02 am Markus

    Minzolini è un pazzo, un folle.

    Non lo sa, Minzolini, che il pensiero unico di regime non ammette opinioni discordi ?

    Non lo sa Minzolini, che deve allinearsi al pensiero di Orfeo, direttore TG2 e già giornalista di Repubblica ? O a quello del compagno Di Bella del TG3, da poco sostituito dalla figlia del capo dell’ex PCI, Berlinguer ?

    Non lo sa Minzolini, che deve pensarla come Santoro, come Travaglio, come Floris, come Fabio Fazio, come la Dandini, come Bisio, come Lerner ?

    Non lo sa Minzolini che deve piegare la gobba ed appecoronarsi al regime come tutti gli altri suoi colleghi e che altro pensare non è ammesso?


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