Pronto, Giancarlo?

Ciò che era impensabile, per i vertici del Pdl, potrebbe accadere. Fermi con il panino fra i denti (Milioni docet) hanno appreso ieri che il loro amato Silvio potrebbe essere indagato per concussione dalla Procura di Trani. L’ennesima bufera giudiziaria, si  potrebbe abbattere sul nostro (si fa per dire!) Presidente del Consiglio. Insieme a lui, sarebbe indagato un membro dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), tale Giancarlo Innocenzi.

L’inchiesta affidata al sostituto procuratore Michele Ruggiero (la Guardia di Finanza ha condotto le indagini), si basava inizialmente su esposti di consumatori, relativi a dei tassi di usura di diverse carte di credito dell’American Express e sui vertici di questa società, i quali avevano fatto forti pressioni ad Augusto Minzolini, affinchè non trasmettesse un servizio che inchiodava i loro illeciti. In base alle carte – e al “Fatto Quotidiano” che ha documentato e continua ad approfondire la vicenda – le Fiamme gialle hanno casualmente intercettato Berlusconi, al telefono con Innocenzi

E’ incredibile quanto si prodighi il Cavaliere per il nostro paese, gli stiamo a cuore talmente tanto, che al telefono parla con il Direttore del primo telegiornale del servizio pubblico (il quale, vedremo in seguito, non si sa ancora se sia indagato) e con un membro di un authority che dovrebbe vigilare e tutelare il sistema radiotelevisivo in generale, di chiudere programmi televisivi scomodi (Annozero e via dicendo).

Nelle intercettazioni in questione (risalenti a tre mesi fa), Berlusconi – sempre secondo le carte e il Fatto – si sfoga con Innocenzi. Vuole chiudere Annozero, non gli va proprio giù. Un programma televisivo che osa fare delle ricostruzioni di vicende giudiziarie che lo riguardano….non ne parliamo, neanche in Botswana….perchè – che ci crediate o no – il Cavaliere si lamenta con un membro dell’Agcom dell’assenza di contraddittorio nel talk show di Santoro (gli deve essere sfuggita la presenza incombente di Belpietro e dell’avvocato/deputato del Premier, Niccolò Ghedini, “corvi” fissi sulle spalle di Santoro).

Come se non bastasse, arriva perfino a chiedere a Innocenzi (qui a sinistra, nella foto) di far firmare al Presidente dell’Authority, Corrado Calabrò, una lettera nella quale si evidenziavano (guarda caso) le stesse preoccupazioni di Berlusconi.

Dopo vari pressing però, il lavoro di Innocenzi non va in porto e Calabrò si rifiuta di firmare. Secondo voi dove andrà mai a far la voce grossa Silvio? Dal Direttore Generale della Rai, Mauro Masi. Che domande! Andrà dall’ex segretario generale di Palazzo Chigi ed ex Capo di Gabinetto del Vice Presidente del Consiglio dei suoi due ultimi governi. Naturalmente Masi non gli dirà di no e invierà una lettera a Santoro, minacciandolo: <<Se saremo querelati, avrai una sanzione pari al 3% del risarcimento che la Rai sarà costretta a pagare>>. Alla fine, purtroppo neanche Masi la spunta e la trasmissione va in onda regolarmente. Paradigmatico il commento che rilascerà a Innocenzi: <<Queste cose, nemmeno in Zimbabwe>>….ha proprio ragione….

La lamentela di Berlusconi, simile di più a un bambino di cinque anni preso in giro dai suoi coetanei, non termina qui. In un’altra telefonata, il Presidente del Consiglio manifesta il suo dissenso per la presenza di due ospiti molto sgraditi: il Direttore del quotidiano ”La Repubblica“, Ezio Mauro e il suo fondatore, Eugenio Scalfari invitati da Serena Dandini nella sua trasmissione,Parla con me.

Io pian piano sto perdendo le parole per descrivere il grado di bassezza in cui stiamo scivolando e nel quale Belrusconi ci sta trascinando. Siamo arrivati a un paradosso: un capo di governo che chiama un membro di un’Authority (che deve vigilare e tutelare il sistema radiotelevisivo) per chiedergli di “far fuori” programmi a lui sgraditi, programmi che gli danno fastidio….è allucinante….

E’ ancor più allucinante che il suddetto membro dell’Agcom e il DIRETTORE GENERALE DELLA RAI, siano – in un modo o nell’altro – debitori o collegati a doppio filo con Berlusconi (Innocenzi è stato sottosegretario alle Comunicazioni nel suo precedente governo 2001/2005 e anche Masi, come abbiamo visto, non scherza), prova ne è il fatto che, quando il Capo chiama, loro scattano sull’attenti, eseguono gli ordini, non importa quanto disdicevoli, assurdi essi siano.

Per ciò che riguarda la posizione del Direttore del Tg1, Augusto Minzolini, è giallo: l’uomo dagli editoriali tanto cari al Cavaliere, non si sa ancora se sia indagato o meno. L’accusa si baserebbe sulla sua disponibilità – previa indicazione di Berlusconi – a realizzare editoriali “filo-governativi”.

Traetene voi le conclusioni da tutta questa storia. Se tutto ciò dovesse essere purtroppo vero, vi posso dire che ne rimarrò solamente schifato….ancora una volta….

14/03/10

Secondo alcune indiscrezioni odierne del quotidiano “La Repubblica”, sarebbero state trascritte, dalla Guardia di Finanza, altre intercettazioni riguardanti questa vicenda.

Una, per esempio, risale al 12 novembre dell’anno scorso. L’ “accusato” è sempre Annozero, trasmissione che va in onda con una puntata sul sottosegretario Nicola Cosentino accusato, dalla Procura di Napoli, di concorso esterno in associazione camorristica….una cosuccia, un reato da niente….

Berlusconi inviperito, chiama Innocenzi ed esclama: <<Ma la stai guardando la trasmissione? È una cosa oscena! Adesso bisogna concertare una vostra azione che sia di stimolo alla Rai per dire: adesso basta, chiudiamo tutto!>>….ci pensa un po’ e poco dopo lo richiama: <<Non si può vedere Di Pietro che fa quella faccia in televisione!>>……bah, è insofferente a tutto….

Due giorni dopo, Berlusconi richiama di nuovo al telefono l’asservito Giancarlo Innocenzi e – come a voler ricevere un cenno di approvazione, uno zuccherino, una pacca sulla spalla – afferma soddisfatto: <<L’altra sera nel corso di Anno Zero ho fatto una telefonata indignata al presidente dell’Authorithy (Corrado Calabrò ndr)>>….queste sì che sono soddisfazioni, vero Giancarlo?

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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