Pronto? Ho visto un fantasma…

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Poco dopo mezzanotte, il telefono squilla nell’angusta stazione dove Kapol Thongplub presenta un programma notturno dedicato al soprannaturale, durante il quale riceve le chiamate dei suoi ascoltatori.

Una ascoltatrice gli racconta di aver incontrato, di recente, un fantasma in una stanza di albergo a Bangkok.

“Ho intravisto qualcuno in piedi nella mia stanza, una donna,” racconta.

“Sei riuscita a vederle il viso?” chiede Kapol via etere.

“Ho sentito dei rumori indiani, una sorta di preghiera indiana” risponde la donna. “Ho avvertito una forte pressione sul mio corpo.”

Kapol ascolta storie di questo tipo da più di vent’anni, come conduttore del programma “The Shock,” che da mezzanotte alle 3 del mattino trasmette storie di apparizioni raccontate dai suoi ascoltatori — tassisti, agenti di sicurezza, studenti e chiunque sia in piedi a quell’ora.

Così, nel corso degli anni, Kapol, meglio noto per il suo soprannome, Pong, è diventato il principale esperto di fantasmi in un paese che li prende molto sul serio e che, sembra, ne sia zeppo.

Kapol Thongplub

Kapol Thongplub durante “The Shock” – Fonte: http://static01.nyt.com/

Ci sono più di 100 tipi di fantasmi in Thailandia, afferma, incluso il cosiddetto “Pi Pob”, che entra nei corpi umani, impossessandosene; il “Preta”, un fantasma alto e magro che cerca vendetta tra i vivi; il “Phi Lung Kluang”, una varietà dal sud della Thailandia, che assume sembianze umane e ha un buco sulla schiena, da cui è possibile vedere lo scheletro; e i fantasmi di vedove, diffusi nel nord est, che tentano di rubare gli uomini alle loro famiglie.

La credenza nel soprannaturale e nei fantasmi incide sulla vita di tutti i giorni in Thailandia. Ministri inaugurano i loro mandati in tempi di buon auspicio, e potenti generali consultano chiaroveggenti prima di prendere una decisione importante, come il lancio di un colpo di Stato — un avvenimento relativamente regolare in Thailandia. Gli indovini sono consultati da chiunque, dai dirigenti aziendali che devono chiudere affari multimilionari agli studenti che devono affrontare carriere incerte, alle coppie che vogliono concepire.

Le élite politiche tailandesi sembrano essere tra le più superstiziose. Quando l’immagine di un ex primo ministro, Samak Sundhornvej, apparve all’improvviso su un mega schermo in Parlamento, poco dopo la sua morte nel 2009, il Presidente del Parlamento aprì un’indagine, che tuttavia non condusse ad alcuna spiegazione terrena per quell’avvenimento.

“Credo che ciò che è accaduto sia vero,” disse ai media. “Lo spirito di Samak è tornato per dirci addio.”

L’ex primo ministro Tailandese Samak Sundaravej – fonte: http://en.wikipedia.org/

Bangkok ha un centro commerciale a tema, riviste piene di storie di fantasmi, show televisivi dedicati in prima serata e tanti altri programmi con cartomanti che forniscono qualsiasi tipo di consiglio, da quello relativo alla carriera ai numeri della lotteria vincenti.

Ma Kapol si limita ai fantasmi, una purezza nella scelta del tema che viene ammirata dai suoi numerosi fan.

“Amiamo Pi Pong,” dice Sirichai Suebua, un attore di opera tailandese di 37 anni, che si sintonizza allo show dei fantasmi durante i lunghi viaggi in auto a casa, di ritorno dai suoi spettacoli. (“Pi” è la parola tailandese che sta per “fratello maggiore”, ma detto con tono diverso —ve ne sono cinque in tailandese — può significare anche “fantasma”.)

“Ho visto un fantasma solo una volta,” afferma Sirichai. “Ma ti posso confermare che i fantasmi esistono.”

Jessada Denduangboripant, professore di scienze presso l’Università Chulalongkorn di Bangkok, che ha messo su una campagna contro ciò che egli definisce “fiducia in una pseudoscienza”, afferma che l’amore per il soprannaturale non accenna a diminuire.

Sin da bambini ci viene detto che i fantasmi sono ovunque,” continua Jessada. “Puoi avere un iPhone ed essere attorniato dalla tecnologia. Ma sei comunque intimamente legato alla superstizione.”

Per Kapol, i fantasmi sono diventati anche un business molto lucroso.

Oltre al suo show radiofonico, che egli conduce da oltre vent’anni, seppur con nomi diversi, Kapol è proprietario di un ristorante macabro, “The Shock”, dove il cibo è servito in bare di legno in miniatura, e due bar tematici dedicati ai fantasmi, anch’essi chiamati “The Shock”. Ha diretto due film horror ed è invitato spesso in televisione, ogni qualvolta ci sia bisogno del commento di un esperto di fantasmi.

È anche, seppure ciò possa sembrare strano, uno dei principali commentatori televisivi delle gare dei campionati di calcio europei.

fonte: https://www.flickr.com

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Durante i suoi show radiofonici, manda i suoi collaboratori in case infestate e gli telefona per avere un resoconto in diretta di quello che hanno scoperto.

Kapol ha sentito un numero infinito di storie di fantasmi durante la sua carriera, e i suoi assistenti, che hanno il compito di filtrare le telefonate in arrivo alla stazione radio, ne hanno sentite anche di più.

Ma in un’intervista, Kapol ha confessato imbarazzato “In più di vent’anni dedicati alla ricerca di fantasmi, non ne ho mai visto uno.”

“Ti viene la pelle d’oca, e hai la sensazione che ci sia qualcosa lì con te,” dice. “Ma non riesco a vederli. Non ho quel sesto senso. Li sento, ma non posso vederli.”

La sua vita era priva di ambizioni prima che scoprisse il suo dono: essere bravo nel chiacchierare di fantasmi.

Si descrive come un fannullone che, da studente, preferiva donne e alcool alla matematica e l’inglese. Smise di frequentare le lezioni e lasciò il college, una delusione schiacciante per i suoi genitori, un impiegato e una parrucchiera, che avevano vissuto di stenti e risparmiato per mandare il figlio nelle scuole private.

Sono stato un pessimo figlio. Mia madre piangeva di continuo,” spiega Kapol. “Volevano che diventassi un impiegato pubblico.”

Ora, a 48 anni, ha 20 dipendenti e un mini impero dei fantasmi. Ha comprato una casa e un auto ai genitori. Ha pagato la costosa operazione ai reni del padre.

Tutto è stato perdonato. E per questo ringrazia gli spiriti.

Ai fantasmi devo lavoro e carriera,” sostiene, seduto su uno sgabello nel suo ristorante. “Ne sono spaventato, ma gli voglio bene.”

Questo articolo è la traduzione, rimaneggiata, di questo articolo del The New York Times.


About

Avvocato, traduttore, studioso di dinamiche sociali e web marketing. Parla fluentemente inglese e tedesco. È co-fondatore di un'agenzia di traduzioni, chiamata MultiLex. È Vicepresidente dell'Associazione Wilditaly da ottobre 2014. Ama gli animali, non sempre ricambiato. BLOGGER DI WILD ITALY


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