Propaganda e Ipocrisia.

Approfitto degli ultimi giorni di libertà di questo Blog per farvi notare alcune notizia di questi giorni. Propaganda più che notizie, ma pronunciate con il piglio stentoreo del governo del fare, da ogni TG che non si rispetti.

Prima la notizia più eclatante: i parlamentari si sono tagliati lo stipendio. Incredibile, tutto merito del governo del fare direte voi! (ma anche no) eppure puzza di fregatura: Il taglio dello stipendio è valido dal 2011 al 2013. Due anni. Mica per sempre. Inoltre non è proprio che si siano tagliati la paga: i 1000 € (un aperitivo, ricorderete, per Tremonti) sono frutto di due diverse detrazioni da 500€. Una dalla diaria, ovvero l’indennizzo per pagare affitto e vita a Roma, non compresa nello stipendio di circa 7000€, bensì a parte e di 4000€. L’altra dal rimborso forfettario per l’ufficio e i Portaborse (che spesso pagano in nero e a volte non pagano) di 4190€. Senza contare treni, autostrade e aerei gratis, 3100 € l’anno per le telefonate, ufficio gratis a Roma, pc portatile gratis, tessera per il cinema gratis, e posto assicurato in tribuna d’onore agli stadi. Ovviamente senza tenere conto del fatto che molti mantengono anche un posto di lavoro esterno al parlamento (e.g. Denis Verdini). Insomma, è come togliere un cucchiaino d’acqua dall’oceano. Pura retorica propagandistica.

Berlusconi: “L’operazione Pettirosso (arresti di alti esponenti della ‘ndrangheta) è l’ennesimo successo delle misure del governo.” Il problema è che le forze dell’ordine fanno il loro lavoro non grazie all’azione del governo, ma nonostante essa. Nonostante i tagli, nonostante la continua denigrazione di chi sceglie di devolvere la propria vita alla giustizia e nonostante si cerchi di spogliare le indagini di preziosi mezzi e si levi la scorta ai pentiti perché scomodi per il governo.

E ancora: “La legalità e la sicurezza sono la stella polare dell’azione di governo”. Non male per uno che minaccia di escludere dal partito chiunque osi tirare fuori la questione degli inquisiti all’interno del partito o chi osi parlare di lotta alla mafia.

Eppure senza nessuno a contraddirlo queste parole rimangono intese come verità da chi ascolta soltanto le TV. Del resto, come ha detto oggi Gasparri senza rendersene conto, la cosa più importante in politica è il consenso e con questa propaganda possono mantenerlo facilmente.



'Propaganda e Ipocrisia.' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares