Punkreas e Imu: perché la Lega è ancora forte

Allontanata dalle stanze del potere e travolta dagli scandali, la Lega sembra un partito in declino, prossimo alla scomparsa. Ma purtroppo la Lega seppur indebolita, sembra ancora in grado di incidere in profondità come dimostrano due esempi riportati dai giornali in questi giorni.

In questi giorni di massiccia campagna elettorale per le amministrative, la Lega Nord ha concentrato le sue energie contro il governo di Mario Monti e in particolare contro l’impopolarissima IMU, la nuova tassa sulla casa. La dirigenza leghista si è sgolata contro questa imposta. Calderoli ha dichiarato che è: “Una tassa ingiusta, doverosa non pagarla” e Maroni ha aggiunto il carico: “E’ una rapina” e ha proclamato lo sciopero fiscale, che si tradurrà nella consueta sparata leghista a cui non seguiranno i fatti (è dal 1996 che hanno proclamato l’indipendenza della fantomatica Padania ma neanche loro conoscono i confini di questo Stato che nell’ultima versione arrivava fino al fiume Sangro, profondo Abruzzo).

Nessun media però fa notare come, contrariamente a quanto si pensi, l’IMU non è stata introdotta dal governo tecnico. L’IMU nasce ufficialmente con il decreto per il federalismo fiscale, il D.Lgs. n.23 del 14 marzo 2011. C’era ancora il governo Berlusconi e fra i firmatari del decreto risultano sei ministri fra cui Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni (come si può vedere agevolmente sul testo della legge: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011-03-14;23!vig=) Nessuno lo ricorda con chiarezza rinfacciando ai dirigenti leghisti la loro ipocrisia e l’opinione pubblica è convinta che Monti abbia introdotto l’IMU. Ma il governo in carica si è limitato ad anticipare la nuova tassa di due anni rispetto alla tempistica prevista dal suo predecessore.

In questi giorni un altro episodio si sarebbe verificato a Radio Deejay a conferma ancora una volta della forza che la Lega continua ad esercitare. La direzione artistica della popolare radio milanese avrebbe infatto deciso di non mandare in onda il brano “Polenta e Kebab” dei Punkreas, punk band lombarda. Il brano attacca con forza “strane creature verdi” e il loro comandante “un druido fatto un pò così/ non parla neanche bene /si esprime solo a gesti / se lo incontri per la strada / proprio non diresti / che lui crede di far parte della razza superiore / si può fermare solo con l’aiuto del dottore / ma se la scienza medica si mostra pessimista / ci vuole l’esorcista.”  Un comandante che ha attaccato tutti i diversi ma alla fine “il miracolo padano è la ‘ndrangheta a Milano.

Le strane creature verdi sembrano non aver gradito e sulla canzone sarebbe calata la scure della censura. E che dimostra che è ancora presto, purtroppo, per poter dichiarare finalmente sconfitto un movimento che negli ultimi vent’anni è stato solo capace di mettere gli italiani gli uni contro gli altri, dando legittimità politica alla xenofobia e al razzismo.

FABIO BRINCHI GIUSTI

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