Quando la fede in Silvio vacilla…

Cara mamma,

qualche giorno fa ho passato cinque minuti di crisi profonda: la mia fede nel partito dell’amore ha vacillato per un attimo di fronte alle dichiarazioni del collaboratore Massimo Ciancimino. Questo tizio durante il processo sulla mancata cattura di Provenzano ha detto che Forza Italia era un partito nato come il frutto della trattativa con la mafia. Sempre questo tizio dice che Provenzano ha scritto una lettera al nostro amato presidente e al suo grande amico Marcello dell’Utri per ricordargli i patti che avevano stretto con i mafiosi perché non si stavano comportando come avrebbero dovuto. Nella lettera si minacciava il figlio di Silvio qualora non fosse messa a disposizione della mafia una rete televisiva. Poi fortunatamente le parole del grande Angelino mi hanno riportato sulla buona strada infatti ha detto che Ciancimino vuole delegittimare il governo del nostro papi e che noi abbiamo sempre fatto leggi per contrastare la mafia. Non è forse vero che il nostro Presidente è quello che ha combattuto la mafia più di qualsiasi altro Presidente del Consiglio nella storia d’Italia? Gli hanno anche dato un premio per questo e poi nel libro “Noi amiamo Silvio” non c’è nessuna foto del nostro presidente con dei mafiosi. Come se Angelino non bastasse, anche le parole del nostro Marcello mi hanno rassicurato. Secondo Marcello, Ciancimino racconta solo bugie e crede che ci sia un progetto criminoso guidato dalla procura di Palermo dietro a questo pentito. Cavoli mamma, quando mi dicevi che l’Italia stava andando in frantumi avevi proprio ragione! I magistrati si sono alleati in un grande esercito che vuole annientare papi. Continuano a calunniarlo, ad attaccarlo raccontando molte bugie sul suo conto solamente perché sono invidiosi del suo potere e del suo successo, ma noi continueremo sempre a supportarlo e crederemo sempre e solo alle sue parole. In fondo dobbiamo gridarlo a tutti: “per fortuna che Silvio c’è”.

Un abbraccio,

il tuo figlio.

Caro figlio,

benché faccia ancora molta fatica a capire dove ho sbagliato nell’educarti, devo anche dirti che il giorno in cui ho detto che l’Italia andava in frantumi non intendevo certo colpevolizzare i magistrati, anzi se tu avessi un poco di memoria, ti ricorderesti che era il 4 dicembre e che proprio quel giorno il pentito Spatuzza, durante il processo a Marcello dell’Utri, aveva detto che le stragi degli anni ‘92-’93 si sarebbero fermate perché la mafia aveva trovato nuovi referenti politici: Berlusconi e Dell’Utri che poi crearono Forza Italia. Anche allora, caro figlio, i tuoi beniamini insorsero contro il pentito e la magistratura e lo faranno ogni volta che qualcuno li accuserà. Io ti ho sempre insegnato che non devi temere nulla e nessuno quando hai la certezza di non aver fatto nulla di male. E’ quando una persona ha la coscienza sporca che vuole evitare di essere giudicato e attacca per difendersi. Basterebbe portare prove della propria innocenza per dissipare ogni sospetto anziché urlare minacce, ma evidentemente non è così facile per chi è compromesso. Caro figlio, se tu avessi un minimo d’interesse reale per le cose che accadono e un pizzico di curiosità, non ti faresti fregare da chi grida più forte, ma cercheresti di capire qual è la verità basandoti sui fatti e la tua intelligenza ti aiuterebbe sicuramente a riflettere per arrivare ad un punto di vista tuo personale, senza bisogno di filtri che t’impediscono di pensare liberamente. Capisco quanto sia più facile mettersi sul carro del vincitore e condividere la sorte di colui al quale le cose sono sempre andate bene anche se spesso, affinché questo accadesse, in molti hanno pagato e ancora pagheranno con il proprio futuro, tu compreso. Quindi, caro figlio, ti lascio con una domanda: il giorno in cui il carro su cui ti trovi ora si fermerà e diventerà quello del perdente, cosa farai? Rimarrai a lottare perché credi veramente in queste idee che ora condividi inconsciamente oppure scenderai e ti nasconderai vergognandoti del tuo passato?

Un abbraccio,

la tua mamma.

FABIO



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