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Quanto costa la carità?

Scritto da Luca Puglisi il 2 - March - 2011 Letto 507 volte

Se qualcuno si fosse mai domandato quanto può costare la solidarietà, un gesto di carità, d’ora in avanti potrebbe fare un salto dalle mie parti in quel di Genova e troverebbe la risposta.
Si perchè succede che un giorno in una pasticceria del vicoli del centro entra un clochard come tanti per chiedere qualcosa, qualche spicciolo o magari qualcosa da mangiare. E fin qua nulla di particolare.
Succede che il proprietario decide di regalare all’uomo dei canestrelli rotti. E fin qua qualcosa di diverso c’è già visto che non è così scontata ultimamemte l’elemosina.

Succede che l’uomo esce dalla pasticceria e al suo posto entrano due signori con tanto di tesserino della finanza chiedendo al proprietario di mostrare lo scontrino dei canestrelli che naturalmente non c’è.
Multa!

Se poi qualcuno si fosse mai domandato se effettivamente quella scritta posta sopra al cestino delle elemosina nelle chiese… “per i poveri” … fosse vera, d’ora in avanti potrebbe fare un passo dalle mie parti in quel di Genova e troverebbe un’altra risposta.

Basta andare in centro, nella chiesa della Consolazione, entrare e leggere i cartelli posti sopra le acque santiere… “L’accattonaggio non va incentivato, scegliete altre forme di carità” … parole prese alla lettera da quelle di Gesù Cristo che se non sbaglio disse proprio così “fate la carità ma mi raccomando date i vostri soldi a chi ha un tonaca nera o ancora meglio porpora per non parlare di quella bianca, anzi magari se li mettete nella nostra banca è ancora meglio”. Per non parlare dell’altro pezzo che ricordo bene disse Gesù “non aiutateli poi troppo perchè altrimenti ci prendono gusto, meglio lasciarli al freddo”.

Due episodi terribili, che fanno riflettere e che ancora una volta rimarcano il fatto che non solo le istituzioni sono il problema ma l’individuo, l’uomo.
Quello che da una parte in uniforme grigia non capisce che un gesto di solidarietà vale più di una legge scritta, e quello che dall’altra parte in uniforme nera decide di fermarsi sulla soglia del problema credendo che un gesto possa incentivare un disagio.

Insomma la prossima volta che passeggiate per le strade della vostra città con l’intenzione di fare la carità ricordate di farvi lasciare una ricevuta e se poi vi venisse voglia di aiutare qualcuno sulla soglia di una chiesa lasciate perdere perchè il suo è solo un vizio, il freddo e la fame sono un optional che possono gestire solo coloro che portano una divisa… qualsiasi.

LUCA PUGLISI

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