Quell’idiota di nostro fratello, la spensieratezza di un uomo sereno che ha fiducia negli altri

Your text with dropcaps hereSradicato dalla campagna per raggiungere la città e colorarla del suo pacifico e rilassato buon umore. È quanto succede a Ned,Quell'idiota di nostro fratello paul rudd protagonista della buffa quanto divertente commedia Quell’idiota di nostro fratello. Il film porta al pubblico con la leggerezza in chiave indie del Drugo de Il grande Lebowski  e la spensieratezza di un hippy dal comportamento moderato un personaggio fuori dalla rigidità delle convenzioni. Ned è un uomo il quale nella sua salutare genuinità saprà rinvigorire lo spirito dello spettatore e delle sue tre scombussolate sorelle.

Un fratello un po’ idiota un po’ ingenuo

Incastrato per la sua semplicità da un poliziotto locale e costretto a qualche mese di reclusione in carcere, lo spensierato Ned (Paul Rudd) non può tornare nella sua vecchia casa e al suo vecchio impiego. L’uomo viene costretto dalla ex fidanzata Janet (Kathryn Hanh) a rinunciare sia alla fattoria in cui appassionatamente lavorava che al suo fedele amico canino Obi-Wan Kenobi.

Bisognoso di un posto nel quale stare, sarà compito delle tre sorelle accogliere lo sprovveduto fratello e rischiare che quest’ultimo comprometta le loro vite. Si creeranno così una serie di simpatici momenti e paradossali situazioni nel quale Ned saprà trovarsi ogni volta incredibilmente a suo agio.

Il buffo e ilare amare la vita di Ned

L’arrivo ingombrante di un fratello anticonvenzionale che scuoterà più o meno fortunatamente le singole esistenze delle sue sorelle. Donne estremamente diverse l’una dall’altra e messe di fronte a sé stesse, alle proprie scelte e ai propri destini da quel fratello che mai avrebbero pensato potesse aiutare loro a trovare la giusta strada.

Perché nessuno ama incondizionatamente qualsiasi piccola cosa come il buffo, ilare, sincero Ned, fuori da qualsiasi schemaQuell'idiota di nostro fratello predefinito e deciso a porre continuamente fiducia nella gente, contribuendo in questo modo nel rendere il mondo un posto migliore.

Gli sceneggiatori di Quell’idiota di nostro fratello Evgenia Peretz e David Schisgall – al lavoro su un soggetto nato dalla loro creatività e da quella del regista del film Jesse Peretz – ramificano la narrazione in una triade di differenti correnti che vanno a confluire tutte nel medesimo filo conduttore. Il nucleo famigliare di partenza che porta a visitare i tre universi delle donne legate a Ned per via parentale e ai loro dissimili stili di vita.

Una Elizabeth Banks, tacchi alti e capelli perfetti, che come uno squalo si muove tra le pagine competitive della rivista Vanity Fair. Una Zooey Deschanel libertina e confusa dagli enormi occhioni azzurri ed una Emily Mortimer madre triste e trascurata, indaffarata con i due figli piccoli e soggetta all’indifferenza del suo presuntuoso marito.

Una commedia indipendente senza filtri e umane convenzioni

Tre personaggi che vedranno nel sopraggiungere inaspettato e penetrante del fratello un ostacolo che si rivelerà invece essere un’occasione per crescere insieme e individualmente. Stringere i nodi di un legame forse per troppo tempo rimasto in superficie edquell'idiota di nostro fratello offrire al pubblico uno spassoso passatempo di cui godere con allegria.

Con goffe trovate le quali puntano ad una distesa aria di serena e paradossale bizzarria, Quell’idiota di nostro fratello si diletta nel regalare una sottile comicità senza filtri basata sulla mancanza di barriere fra il cosa poter o meno dire, sul confine da superare nei rapporti interpersonali e sull’originale filosofia del suo gioioso protagonista.

Presentato in anteprima nel 2011 al Sundance Film Festival, Quell’idiota di mio fratello incarna il sagace e insieme dolce intelletto che caratterizza tutte le ottime pellicole indipendenti. Una commedia di affetto, ma soprattutto di affidamento alla speranza stessa, augurandosi di avere un giorno un fratello che sappia metterci con efficace delicatezza di fronte a chi realmente siamo.

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About

Martina Barone è nata a Roma nel 1996. Appena diplomata al Liceo Classico Pilo Albertelli, è pronta a seguire all’università corsi inerenti al cinema e tutti i suoi più vari aspetti. Ama la settima arte in tutte le sue forme, la sua capacità di trasporti in luoghi lontani e diversi e di farti immergere in storie sempre nuove. Ama poterne parlare e poterne scrivere. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA


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