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Qui Milano Libera: alza la testa!

Scritto da Gianluca Caporlingua il 7 - November - 2009 Letto 549 volte

Tutto comincia alla fine della presentazione de “Il regalo di Berlusconi” tenutasi a Milano in ottobre (e di cui abbiamo già parlato su queste pagine).
All’uscita mi accorgo che se ne stanno in disparte due ragazzi. Il volto di uno dei due mi sembra familiare. “Ma sì”, mi dico, “è Piero Ricca, quel guastatore che le canta ai poteri forti, politici o giornalisti che siano…”. Mi avvicino e gli dico “ciao Piero, ho visto il dvd di ‘Alza la Testa’ (una compilation del meglio del peggio dei poteri forti nostrani, ndr.), un pugno nello stomaco, complimenti!”. Volevo immortalare quel momento con una foto (sono un amante dei ricordi visivi) ma Ricca mi risponde che preferisce di no perché, da cittadino comune quale ritiene di essere, non ama le foto e non vuole montarsi la testa…

Rimango molto positivamente colpito dalla risposta e durante la breve conversazione scopro  che ogni sabato Piero ed i ragazzi di Qui Milano Libera, ormai da una ventina di settimane e con regolare nulla osta della questura, si riuniscono in una piazza di Milano per l’Agorà, un’occasione democratica di confronto e condivisione di informazione ed opinioni.
Decido di partecipare al successivo incontro, pertanto sabato 31 ottobre mi sono recato in via Mercanti, angolo piazza Duomo ,con una grande curiosità da soddisfare. Che partecipazione avrebbero mostrato i cittadini recatisi lì apposta per quest’appuntamento? E come avrebbero reagito i passanti? Indifferenza? Interesse? Indignazione? Fastidio? Beh, ce n’è per tutti i gusti, e questo sarebbe il bello della democrazia, se solo ve ne fosse ancora un po’ in questo paese…

Alle spalle dello speaker’s corner da cui Piero continua ad incoraggiare le persone ad avvicinarsi ed a esprimere la propria opinione, qualunque essa sia, campeggia uno striscione: “W l’Italia, via Berlusconi”.  Alcuni ragazzi distribuiscono volantini in cui vengono riportati alcuni titoli della stampa estera sull’imbarazzante anomalia della nostra politica e, in particolare, del nostro Presidente del Consiglio.  Poi vi sono tutta una serie di interessantissimi ritagli di vecchi giornali (di ogni tipo, dal Corriere della Sera alla Padania) con notizie e fatti su cui gli stessi quotidiani avevano posto insistentemente l’accento anni prima e che, pur essendo ancora drammaticamente attuali, adesso vengono invece colpevolmente e volutamente taciuti.
Si parla di tutto. La libertà ed il pluralismo dell’informazione che nel Bel Paese sono ormai latitanti. L’importanza della Costituzione come garanzia e strumento per regolare pesi e contrappesi istituzionali. La trattativa Stato-mafia degli anni Novanta su cui si sta facendo nuova luce. La morte di Stefano Cucchi e la mancanza di chiarezza che vi è in alcune vicende in cui sono coinvolte le forze dell’ordine. Ed ancora, si ascoltano i racconti di qualche cittadino che ha perso il lavoro o i problemi che vivono quotidianamente i pendolari a causa dei servizi che non vengono garantiti dal Comune. Direi che la coscienza di ognuno si arricchisce e viene sollecitata.

Di fronte a qualche passante che, senza fermarsi, impreca o insulta i manifestanti, Ricca ricorda come “tutti, in particolar modo chi non la pensa come noi, sono invitati a venire qui e a dire la loro. Noi li ascolteremo con rispetto e ci confronteremo”.  Ogni tanto qualche ragazzino, di quelli della “generazione del Grande Fratello”, a cui è stata scientificamente instillata indifferenza per il  mondo in cui vivono, accecati ed assuefatti ai luccichii della televisione commerciale, si avvicina, urla qualche insulto e se ne va. “Vieni qui, magari impari qualcosa”, è il consiglio di Ricca, che redarguisce coloro che rumoreggiano o rispondono in malo modo alle provocazioni. Così si farebbe solo il gioco di chi vuol far credere alla gente che l’opposizione a Berlusconi sia solo politica, magari di sinistra, “comunista”, sbagliata. In realtà, Agorà è il frutto della coscienza civica di cittadini schierati dalla parte della legalità e della Costituzione, senza colori né marchi. Gente magari profondamente diversa eppure così simile.

I ragazzi di Qui Milano Libera sintetizzano così nella loro pagina di Facebook: “Basta con la comoda passività, col delegare ad altri: pensa a cosa puoi fare TU e AGISCI!”.

GIANLUCA CAPORLINGUA

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