Quo Vado?, Checco Zalone ed il mito del posto fisso

Il primo gennaio 2016 arriverà distribuito da Medusa in ben 1200 copie Quo Vado?, nuovo film con protagonista Checco Zalone. Diretto ancora una volta da Gennaro Nunziante (già regista dei tre precedenti film) la commedia oltre a Luca Medici (vero nome di Checco Zalone) vede protagonisti Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno, Ninni Bruschetta e Lino Banfi.

quo vado?SINOSSI

Checco è riuscito a realizzare quello che era il suo sogno sin da bambino: avere un posto fisso. E questo gli ha permesso di vivere come un re: servito e riverito sia dai genitori che dall’eterna fidanzata e dalla famiglia di lei. Ma un giorno cambia tutto, il governo vara una legge per modificare la pubblica amministrazione e tagliare le provincie.

Ed ecco che il 38enne si troverà davanti ad una scelta: lasciare il posto fisso od essere trasferito lontano da casa.Il posto fisso per Checco è sacro e quindi inizierà per lui un vero e proprio tour in giro per l’Italia (e l’Europa) dove troverà l’amore e diventerà anche una persona nuova.

IL MITO DEL POSTO FISSO 

Con Quo Vado? il comico dei record al botteghino torna a fare quello che sa fare meglio: criticare con ironia la società italiana. Dopo il mondo dei reality, della Chiesa e della finanza questa volta ad essere messa alla berlina è la pubblica amministrazione (e quindi il governo italiano).

Basandosi su tutti i luoghi comuni possibili ed immaginabili Checco Zalone dipinge l’Italia e gli italiani attraverso gli impiegati pubblici, ovvero un’insieme di nullafacenti che vivono alle spalle del governo. Abituati a privilegi che nessun altro ha e quindi ritenuti una sorta di specie protetta ed intoccabile.

Ed è con la riforma del malvagio e spietato governo che inizia (e si basa) l’avventura di Checco Zalone in giro per l’Italia. Lui infatti è l’unico degli impiegati statali che interessati dalla riforma rifiuta le dimissioni, per la disperazione della dottoressa Sironi, spietata dirigente statale. Inizia così tra i due un duro braccio di ferro che vedrà la Sironi mandare il povero Zalone nei posti più sperduti ed impensabili (Polo Nord incluso), dove l’impiegato riuscirà sempre ad adattarsi.

COMICITÀ SEMPLICE

Una pellicola in cui l’Italia viene messa a confronto con l’educazione dei Paesi nordici, in particolare la Norvegia, dove in poco tempo anche Zalone diventerà un uomo nuovo, educato e rispettoso. Ma si sa l’italiano è polemico e maleducato nell’animo e quindi basterà poco per far tornare il protagonista il Checco Zalone che il pubblico ama: ignorante a livelli epici.

Con una comicità così semplice da essere quasi spicciola ed al confine con la freddura e prevalentemente verbale, con Quo Vado? il comico pugliese riesce nell’impresa di prendere in giro l’Italia e di far passare 86 minuti di risate e di svago allo spettatore che apprezzerà questa nuova avventura.

Nonostante il film risulterà divertente per il pubblico e molto probabilmente segnerà un nuovo record di incassi, la pellicola risulta carente nella struttura.

quo-vado-checco-zalone-eleonora-giovanardiQuo Vado? non ha una storia vera e propria ma partendo da un fatto reale dà vita ad un’insieme di sketch che vedono protagonista assoluto Checco Zalone che lo vedono prima uomo più felice del mondo poiché servito e riverito e poi bambino testardo che non vuole andarsene dal parco giochi. Per non parlare di una regia completamente assente, come nei film precedenti Nunziante si limita a seguire le vicende del protagonista e lo lascia libero di dirigersi da solo. Il tutto, come già detto, condito da una comicità fin troppo semplice adatta al piccolo schermo ma che riuscirà a conquistare il pubblico (ma che ha lasciato indifferente chi scrive).

Uniche note positive del film sono Eleonora Giovanardi nei panni di una sognante ricercatrice, Sonia Bergamasco è il volto di una stressata dottoressa Sironi, Maurizio Micheli padre che ha trasmesso il figlio il mito del posto fisso e il sempre mitico Lino Banfi che dà il volto ad un Senatore che non ne vuole sapere di lasciare la politica.

In conclusione Quo Vado? è una commedia molto semplice che piacerà agli estimatori di Checco Zalone ma non solo e che probabilmente riuscirà ad abbattere il precedente record di incassi.

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Emanuele Bianchi

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA

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