Ray Allen

A 41 anni, Ray “Candyman” Allen dice addio al basket: He Got Game

Photo by Kevin C. Cox/Getty Images

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Milwaukee, Seattle, Boston e Miami. Cosa hanno in comune queste quattro città degli Stati Uniti? Ray Allen . A 41 anni, Candyman lascia il basket rendendo ancora più amaro l’ultimo anno di pallacanestro già privato di Kobe Bryant, Tim Duncan e Kevin Garnett. Protagonista del film Spike Lee «He Got Game», migliore tiratore da tre punti della storia della NBA, bisogna aggiungere altro?

Gli ultimi anni a Miami e il ritiro

L’annuncio del ritiro era nell’aria da un paio di anni e Ray Ray l’ha formalizzato 6 giorni fa con una lettera rivolta al se stesso 13enne. Lo incita, lo sprona a non arrendersi, gli ricorda di prestare attenzione a ogni singolo momento, brutto o bello che sia. Fuori dal campo da gioco, Ray Allen nell’ultimo periodo si era tenuto in forma e aveva fatto parlare di sé i giornalisti, scatenando pazze voci di mercato.

La verità, però, è che si era fermato già da tempo, quando aveva chiuso la stagione 2014 con la canotta degli Heat e la sconfitta ai danni degli Spurs nelle finali NBA. E proprio contro la truppa di Gregg Popovich, Ray aveva – un anno prima – segnato la più bella tripla della storia del campionato americano e consegnato, di fatto, il secondo titolo ai Miami di LeBron James. Un vero e proprio momento idilliaco che lo ha definitivamente consacrato tra i grandi di questo sport.

Foto di Brian Babineau/NBAE via Getty Images

Foto di Brian Babineau/NBAE via Getty Images

I traguardi di Boston

Prima di mettere a segno la tripla fondamentale contro i San Antonio, probabilmente a Ray Allen sono passati davanti agli occhi i precedenti anni a Boston. Con i Celtics, Jesus Shuttleswort aveva raggiunto due dei traguardi che lo hanno reso un futuro Hall of Famer. Il primo è datato 17 giugno 2008 quando il nativo di Merced, California, assieme ai compagni Pierce e Garnett cattura il suo primo titolo NBA.

Il secondo è sempre contro i Los Angeles Lakers, il 10 febbraio 2011, ed è l’evento più importante: mette a segno la tripla numero 2.561 raggiungendo al primo posto Reggie Miller. Subito dopo, alla stessa partita, mettendo un altro tiro da tre segna il record di tutti i tempi per tiri da tre realizzati. Ma Boston non è stata solo questo. È stata la rinuncia al passato e alle squadre che l’avevano fatto diventare il giocatore famoso che era, per andare alla conquista del primo titolo NBA.

Emerald City e Milwaukee

A Seattle e a Milwaukee Ray Ray ha dato tanto: cuore, passione e duro lavoro. Purtroppo in quegli anni non ottenne ciò che sperava. Le qualificazioni ai playoff arrivarono, ma le squadre non erano alla sua altezza. Oltre ai riconoscimenti individuali, alle 6 convocazioni all’All Star Game, alla vittoria del Three-point shootout nel 2001 e ai punti messi a segno, non arrivò altro ad Allen. Era passato dai dissidi interni degli ultimi anni a Milwaukee a una squadra ad Ovest che non poteva offrirgli di più.

da bleacherreport.net

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Ma, nonostante tutto questo, Ray non ha mai desistito, mettendo in campo tutta la sua volontà e professionalità che lo hanno contraddistinto nella sua carriera NBA.

Hall of Fame

Oltre a essere il migliore tiratore da tre punti della storia, Candyman entrerà di diritto nella Hall of Fame per aver segnato una generazione. Dal film “He Got Game” al trasferimento ai Celtics e la formazione dei Big Three assieme a Pierce e Garnett. Dalla sua eleganza nello stile di tiro al duro lavoro in palestra di ogni giorno. Non una dichiarazione fuori luogo o una protesta di troppo durante la partita. Un solo suono riecheggia e riecheggerà quando si penserà a Ray Allen: il suono più bello del mondo, quello che la retina produce quando la palla entra dentro il canestro.

 

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About

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT


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