La Grande Scommessa: cast stellare per un’attesa storia vera, tra finanza ed etica

Uscirà nelle sale italiane il prossimo 7 gennaio – in Usa è già nei cinema dai primi di dicembre – La Grande Scommessa (The Big Short), il nuovo film del regista e sceneggiatore statunitense Adam McKay (Anchorman, I Poliziotti di Riserva), una delle pellicole più attese dell’inverno 2016. La trama, tratta da una storia vera, ricalca il libro omonimo del geniale giornalista, economista e scrittore Michael Lewis, già autore 8a6bad76_odi tanti best-seller divenuti poi film di successo, come “The Blind Side” e “L’Arte di Vincere”, ed è incentrata sulla catastrofica crisi finanziaria del 2007-2008, rinominata pubblicamente Crisi dei Subprime. Il cast è assolutamente stellare: abbiamo, in un sol colpo, il premio oscar Christian Bale (American Hustle, Batman Begins), Ryan Gosling (Drive, Le Idi di Marzo), Brad Pitt (Seven, Bastardi senza Gloria) e Steve Carell (Un’impresa da Dio, Foxcatcher), senza dimenticare i ruoli secondari di due premi oscar com Marisa Tomei (Mio cugino Vincenzo) e Melissa Leo (The Fighter).

SINOSSI.

Siamo nel 2005. Michael Burry (Bale) è un problematico, abile e singolare funzionario dell’alta finanza, attivo come investitore in borsa a nome di un fondo molto produttivo. E’ il primo a capire i rischi delle fragili radici dell’economia moderna, inimicandosi, in pratica, tutto il restante mondo di Wall Street, che riteneva tale mercato finanziario una botte di ferro. Burry comincia così a “scommettere” contro quel mondo, preannunciandone una caduta imminente, facendo scalpore – inizialmente viene deriso – ma allo stesso tempo notizia.

In poco tempo entrano in gioco anche gli altri personaggi del film. In primis Greg Lippmann (Gosling), che è anche una sorta di narratore della vicenda, per poi continuare con Steve Eisman (Carell) e con un duo di giovani laureati “dalle belle speranze”, che arriva a Wall Street portando l’ingenuo sguardo dell’innocenza. Quest’ultimi due ragazzi saranno infine supportati da Ben Hockett (Pitt), un moralmente segnato ex guru della finanza.
A grandi passi, i quattro poli visionari della pellicola arriveranno a puntare il tutto per tutto sulla – appunto – “Grande Scommessa“, fino a toccare da vicino lo scoppio della crisi dei subprime, immersi in una realtà che unisce insieme tracce evidenti di storia contemporanea, alta e bassa finanza e, soprattutto, etica.

UN DRAMMA CON TRACCE DI COMMEDIA: UN FILM CHE FA RIFLETTERE CON PACATA E RELATIVA LEGGEREZZA.

Appurata la presenza del cast stellare, La Grande Scommessa scava comunque molto più a fondo. Il centro è la drammatica crisi del 2007-2008, che ha messo in ginocchio gli Stati Uniti e tutto il mondo occidentale, con gravi conseguenze anche nell’economia odierna. I personaggi del film sono immersi in un mondo malato, in una Wall Street non consapevole – o almeno così sembra – del proprio sistema fallace, nonostante alcuni segnali fossero sotto gli occhi di tutti. Una volta afferrato ciò, gli investitori qui la-grande-scommessa-4protagonisti si ritrovano a fare soldi con e grazie alla crisi, detto in parole povere. E proprio qui sta il punto, tra la finanza e l’etica, in uno sviluppo che fa riflettere e conoscere la storia vissuta anche da un’altra prospettiva, decisamente illuminante.

Il film è molto interessante. Ovviamente il cast calza a meraviglia con i personaggi, tra i quali emerge uno straordinario Steve Carell che continua ad impennare la propria carriera “seria”, dopo i recenti successi di Foxcatcher e Freeheld; sono apprezzabili però, oltre alla narrativa in sé, anche la regia e il montaggio, due aspetti che spiccano decisamente sul resto. Da questo punto di vista Adam McKay, il regista, esce di prepotenza dai confini delle commedie di successo, al limite del demenziale, che lo avevano contraddistinto fin qui, arrivando a toccare punti molto alti del dramma e della commedia più “pacata” – se così la si vuole chiamare. La realtà finanziaria spiegata non è di facile apprendimento, ma nonostante ciò lo spettatore rimane coinvolto e aggrappato alla vicenda.

Insomma, uno dei film più attesi di questo inizio 2016 non tradisce le aspettative. Se per gennaio avete intenzione di andare al cinema, segnatevi sul taccuino La Grande Scommessa.

 

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About

Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY


'La Grande Scommessa: cast stellare per un’attesa storia vera, tra finanza ed etica' have 1 comment

  1. 3 Gennaio 2016 @ 7:55 am Redazione MoviSol

    Noi proponiamo ai nostri lettori di comparare la tesi di fondo di questo film con la previsione del crac fatta da Lyndon LaRouche, che nel 2003 fu intervistato da Myrta Merlino (RAI):

    http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/embed/anatomia-di-un-collasso/15/default.aspx


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