Regioni italiane, tra presidenti indagati e condannati

ABRUZZO

Luciano_DAlfonsoLuciano D’Alfonso (PD): ex Sindaco e Presidente della Provincia di Pescara, dal 29 maggio subentra a Gianni Chiodi come Presidente della regione. Sulle spalle del Presidente targato Pd pesa l’inchiesta Mare-Monti che lo vede imputato per i reati di truffa e falso. I magistrati contestano a D’Alfonso – per il periodo in cui era Presidente della provincia – un appalto vinto con “un aiutino” dalla impresa Toto spa per la realizzazione della strada Statale 81 (chiamata Mare-Monti, per l’appunto). Nel progetto era previsto un viadotto, mai realizzato, che doveva passare dentro la riserva naturale del lago di Penne.

Oltre al Presidente, sono imputati anche il progettista della strada Carlo Strassil, arrestato il 19 aprile 2010; l’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, responsabile del procedimento (coinvolto nell’inchiesta sulla cricca del G8 della Maddalena); Valeria Olivieri, commissario straordinario; Cesare Ramadori, del cda della Toto; Paolo Lalli, direttore dei lavori; Michele Minenna, dirigente Anas; Angelo Di Ninni, incaricato dalla Provincia di Pescara di valutare l’incidenza ambientale della variante.

 

BASILICATA

Marcello Pittella (PD): fratello di Gianni Pittella (europarlamentare Pd e Presidente del gruppo Socialisti e Democratici), è stato Vicepresidente della giunta regionale sotto la Presidenza di Vito De Filippo – attuale sottosegretario al Ministero della Salute – dal 24 aprile 2013 al 24 settembre. Poche settimane dopo le sue dimissioni, l’11 novembre, si presenta all’udienza preliminare per rispondere – insieme a De Filippo e ad altri consiglieri lucani – di peculato e false attestazioni. Il Gup opta per il rinvio a giudizio e così il 31 ottobre prossimo si aprirà il dibattimento.

 

CALABRIA

Giuseppe Scopelliti (NCD): DIMESSO PER EFFETTO DELLA LEGGE SEVERINO, IN SEGUITO ALLA CONDANNA A 6 ANNI DI CARCERE PER ABUSO D’UFFICIO E FALSO, ALL’INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI E AL PAGAMENTO DI UNA PROVVISIONALE DI 120MILA EURO.

 

EMILIA-ROMAGNA

Vasco Errani (PD): DIMESSO IN SEGUITO ALLA CONDANNA A 1 ANNO PER FALSO IDEOLOGICO.

 

LOMBARDIA

Roberto Maroni (LN): in carica da marzo 2013, è stato condannato in Cassazione a 5.320 euro di multa per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

 

MARCHE

Gian Mario Spacca (PD): Presidente della Regione a più riprese dal 2005, è tra i 42 consiglieri regionali indagati dalla Procura di Ancona per peculato, in relazione (come gran parte dei consigli regionali italiani) alle spese pazze fatte dai gruppi dei vari partiti. vendola

 

PUGLIA

Nichi Vendola (SEL): Presidente della Regione anche lui ininterrottamente dal 2005, ha un rinvio a giudizio per concussione aggravata nell’ambito dell’inchiesta Ilva “Ambiente svenduto”.

Citiamo da Il Fatto Quotidiano: Per il pool di magistrati guidati dal procuratore Franco Sebastio, infatti, Vendola in accordo con Fabio Riva, proprietario della fabbrica, e l’ex potente responsabile delle relazioni istituzionali Girolamo Archinà ha abusato “della sua qualita di Presidente della Regione Puglia” e “mediante minaccia implicita della mancata riconferma nell’incarico” di direttore dell’Arpa Puglia, ha costretto Giorgio Assennato ad “ammorbidire” la posizione della’agenzia regionale di protezione ambientale “nei confronti delle emissioni nocive prodotte dall’impianto siderurgico dell’Ilva s.p.a. ed a dare quindi utilità a quest’ultima, consistente nella possibilità di proseguire l’attività produttiva ai massimi livelli, come sino ad allora avvenuto, senza perciò dover subire le auspicate riduzioni o rimodulazioni”.   

 

SICILIA

Rosario Crocetta (PD): ex sindaco di Gela, è a capo della giunta regionale dal novembre 2012. Dal 18 aprile 2014 è indagato dalla Corte dei Conti per un danno erariale da 2,2 milioni di euro. Insieme a lui, è finito nel registro degli indagati anche Antonio Ingroia, commissario della società regionale Sicilia e-servizi.

 

TOSCANA

Enrico Rossi (PD): a novembre 2012 finisce indagato dalla Procura di Massa con l’accusa di falso ideologico. Ha già dichiarato che, qualora dovesse essere rinviato a giudizio, non ha intenzione di rinunciare a una possibile ricandidatura alla guida della Regione Toscana.

 

VALLE D’AOSTA 

Augusto Rollandin (Union Valdôtaine): condannato nel 1994 a 16 mesi per abuso d’ufficio. Il 26 luglio 2013 viene rinviato a giudizio di nuovo per abuso d’ufficio in merito all’ampliamento di un ospedale regionale. Per approfondimenti su quest’ultima inchiesta potete cliccare qui e qui .  

Matteo Marini

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.

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