Restauri, elaborazioni e tanta pazienza. Il racconto di un caro amico e della sua passione.

Oggi, proviamo ad ingannare un piovoso pomeriggio facendo un esperimento. Ci divertiamo a scambiare (on line) qualche battuta con un vecchio amico sul davvero smisurato amore che nutre per i motori. Facebook ci viene incontro per scambiare anche alcune belle foto…E poi magari lo postiamo.  Ci raccontiamo di una passione per le auto, sportive e d’epoca, di piccola o di grossa cilindrata, che in fondo ci accomuna, ma che accomuna centinaia di giovanissimi, giovani e meno giovani, che spesso si incontrano per condividere le proprie esperienze nei numerosi raduni ‘a tema’ organizzati su e giù per la penisola.  Ah dimenticavo! Appassionati (anche) di calcio, una pagina di un’altra storia.

Edoardo Bramato (per gli amici Eddy!), trentaduenne Salentino, fisioterapista a Milano, appassionato collezionista di modellini di auto e moto di ogni genere e dimensione, centinaia delle quali hanno popolato, negli ultimi 25 anni, e continuano a popolare le pareti di una camera intera. Un melting pot di modellini multicolor e di riviste di settore. Irrinunciabili compagne di questo suo viaggio, che dura da sempre. E perché no, a pensarci bene, presenza immancabilmente abusiva tra i banchi di scuola.

Una passione così innata e smisurata da spingersi oltre il semplice collezionare più o meno fedeli riproduzioni in scala di questo o quell’altro modello: avrebbe mai potuto farsi mancare un ‘ferro’ da plasmare a propria immagine e somiglianza?
Persino vent’anni fa, nessuno, conoscendolo, ascoltandolo parlare, ammirandone l’attenzione con cui leggeva ogni singola riga di quelle pagine, si sarebbe sognato di pensare che le vecchie auto di famiglia non sarebbero state salvate da quella coltre di polvere scura che le celava. Troppe erano le ore trascorse in garage a smontare, rimontare, sostituire e modificare in ogni 1068_10151274168227089_1737715671_nbsua anche più piccola parte la vecchia Fiat 500 di papà.

Dai, presentaci i tuoi ‘gioielli di famiglia’! Ormai lo sanno tutti che a te piace chiamarli così.

“Già, i miei splendidi gioielli di famiglia. Due auto speciali, “povere ma belle”, che hanno fatto storia e sono conosciute nel mondo intero. La prima è una Fiat 600 D del 1964 che fino ad alcuni anni fa giaceva nel garage di mio nonno, ferma da ventiquattro anni e che all’inizio del 2008, apparentemente in buone condizioni, ho deciso che avrebbe meritato di tornare a percorrere le strade del Salento sulle quali mio nonno l’aveva guidata, per primo, per anni.

Una volta in carrozzeria, sono, ahimè, venuti alla luce tutti i segni ed i problemi legati all’usura del tempo. Amara scoperta fu che praticamente tutta la carrozzeria sarebbe stata  da rifare. A prima vista si sarebbero forse recuperati esclusivamente cofani e sportelli.”

E pensare di lasciar perdere? Comprarne una in migliori condizioni?

“A quel punto non mi potevo comunque tirare indietro, per il gusto e la sfida nella ricerca dei pezzi necessari, ma anche perché troppa era la voglia di rimettere in piedi proprio quella che era stata di mio nonno. Era anche una questione di cuore!”

Quindi…

“Quindi è scattata la ricerca di ogni singolo componente necessario a realizzare un buon restauro. Pezzi rigorosamente originali che dopo un anno sono riuscito a trovare da un ricambista a Frosinone. Fortuna volle che avesse ancora fondi di magazzino degli anni ‘60!

Ho acquistato tutti i pezzi della carrozzeria (parafanghi, fondi, frontale, fascione posteriore, ecc…) originali Fiat e per di più tipicamente color rame. Fantastico!!!”557617_10151274160777089_212371236_nb

Acquistato il necessario bisognava darsi da fare con i lavori. Giusto?

“Esatto. A questo punto iniziano i lavori. Via tutti i vecchi lamierati che ormai si sbriciolavano sotto il peso di una mano, sabbiatura del telaio e vai con i fantastici lamierati originali. Tutta la parte delle modanature in alluminio, i rostri ed i paraurti sono stati sapientemente lucidati e riportati al vecchio splendore perché le cromature che facevano una volta sono eterne e l’alluminio, anche lui, è praticamente eterno. Il restauro è stato assolutamente conservativo con tutti i suoi pezzi originali semplicemente puliti, tirati a lucido e rimontati. Luce targa, profili dei vetri in alluminio, raschiavetro, fanali, cornici fanali, coppe ruota, maniglie interne ed esterne, volante, leve, pulsanti e tappetini sono stati ripristinati completamente. Per la tappezzeria interna, purtroppo, è stato necessario ricorrere ad un rifacimento completo con il contributo di un sapiente artigiano. Anche qui è stata necessaria un’attenta ricerca per ottenere un risultato a prova di omologazione A.S.I.. Il risultato lo lascio giudicare agli altri.”

In questo caso è stato necessario, immagino, intervenire anche sul motore. In fondo l’auto era ferma da moltissimo tempo.

“Il motore, un 767cc da 29 CV, è stato smontato in ogni sua minima parte e riportato a nuovo. Così ora gira come un orologio svizzero. Ovviamente gli ammortizzatori sono nuovi.”

Soddisfatto del risultato?

“Certamente. La 600 risulta perfetta in ogni angolo. Si è agito alla perfezione anche in quelli più nascosti.”

Conoscendoti da sempre, so però che tutto ha avuto inizio molto tempo prima smontando e rimontando la Fiat 500 che avevate in casa.

“Infatti, una Fiat 500 F del 1972 appartenuta a mio papà e che quando me la donò, decisi di trasformare in una Abarth 695 esse_esse, essendo un appassionato del marchio dello scorpione. Ricordo che mio papà la pimpò con uno scarico Abarth a doppia uscita ancora presente sulla macchina, 4 cerchi in lega Melber 5jx12, un volante Luisi a 3 razze in pelle e alluminio ed 100_1958buna leva del cambio molto particolare a sganciamento rapido (forse tipo antifurto). La trasformazione della 500, fino ad ora, ha interessato gli interni che sono stati resi sportivissimi da due sedili anatomici Fusina, da un volante in pelle originale Abarth, da un selettore della leva cambio in alluminio, e dagli immancabili fregi Abarth 695 esse_esse collocati sul cruscotto.

Ovviamente la base di partenza era una vettura marciante che non necessitava di restauri ma solo di qualche lavoretto.  Decisi però di cambiare il colore blu notte in un più appariscente blu imola metallizzato. E da lì anche alcune modifiche, seppur minime ma molto ‘estetiche’, alla carrozzeria esterna.”

Appunto, i vistosi esterni.

“Esternamente riproduce fedelmente una Abarth 695 esse_esse, con mascherina anteriore originale e fregi del cofano posteriore originali. Questi pezzi li ho trovati cercando tra diversi annunci on line, tra New York, Vienna e Melbourne. Anche il motore vanta pezzi originali Abarth, fatta eccezione per il monoblocco sapientemente lavorato per alloggiare i cilindri uniti Abarth da 76mm, l’albero motore da 76mm e l’albero a camme Abarth, trovato ancora con la sua stupenda scatola di legno marchiata a fuoco. Oserei dire un vero e proprio pezzo da museo. La coppa olio, il carburatore Solex 34PBIC originale, il coperchio punterie sempre originale Abarth, le valvole Abarth ancora incartate e non mi son fatto mancare neppure le molle Abarth.

Anche l’assetto è stato rivisto, grazie ad una balestra ad occhio rovesciato e molle posteriori più corte e rigide.”

Come definiresti la tua passione per le auto? Da semplice amatore o da collezionista?

“Direi che la mia passione è da amatore, ad oggi, ma sogno di avere un giorno un garage che sembri un salotto con qualche auto in più e magari anche rara e ricercata. Per ora mi accontento e mi godo queste.”

Com’è nata?862153_10151561727872089_1820920830_nb

“Questa passione credo sia innata Credo di averla nel DNA. Ricordo che sin da bambino volevo sempre che mi comprassero dei modellini di auto con i quali giocare, molti dei quali li conservo ancora; genitori, nonni, zii ed amici mi regalavano, ad ogni occasione, modellini di auto.

Intorno ai 6 anni ho iniziato ad intrufolarmi dentro alle auto di famiglia per iniziare a capirci qualcosa. All’epoca, nel giardino di casa mia, giaceva una Fiat 125 che mio papà aveva deciso di rottamare. Per me era un mondo da esplorare, ci giravo intorno finché non decisi, in assenza dei miei, di avviare il motore e provare a mettere la prima. Riprovai ancora alcune volte e dopo un paio di giorni di prove iniziai a girare intorno al giardino. Una volta portata via la Fiat 125, passai alla 500 di papà. Era, però, la seconda auto di famiglia e quindi non avevo molto margine per giocare e divertirmi un po’ di nascosto; da qui è partito tutto.

Ho iniziato a comprare le riviste del settore e ad appassionarmi, ho iniziato a frequentare i primi raduni che facevano vicino casa mia, per la verità molto pochi. Diventato maggiorenne cominciai l’avventura con l’elaborazione della 500, che ad oggi è una replica fedelissima di una Abarth 695 esse_esse.”

Che emozione si prova nel ridare nuova vita ad un’auto?

“Credo sia paragonabile alla nascita di un figlio, ma forse dico così perché ancora non ho provato l’emozione di avere un figlio. Ma riportare un rottame a nuova vita e renderlo praticamente come uscito dalla catena di montaggio credo sia qualcosa di speciale sopratutto se si tratta di un’auto appartenuta ad un nonno o ad un padre. E’ un poco come un contenitore di tanti ricordi che ci legano. Come faccio, ad esempio, a dimenticare il nonno Edoardo che diceva a noi nipoti: “bimbi, tutti sul cannone del nonno che si parte”?

In memoria di questo ho fatto realizzare una scritta “cannone”, cromata, che ho applicato sul cofano posteriore della 600.”

Attrazione a prima vista e … Pazienza, passione. E’ un istante e poi, magia. Un salto in uno spazio libero dai confini del tempo.  Passato, presente e futuro si fondono in un’emozione nuova ogni volta, in un istinto mai appagato, in una ricerca continua di un altro pezzo a cui regalare una vita tutta nuova.


About

In qualità di Advisor presso la società di Revisione e Consulenza BDO Italia SpA (www.bdo.it), opera nell'area Governance-Risk-Internal Control. Laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari nel 2006, con una tesi in Tecnica di Borsa. Master e formazione professionale: - Intermediari Finanziari e Gestione del Risparmio (Master, Tor Vergata, 2006); - Diritto e Tecnica dell'assicurazione (Master, LIUC di Castellanza, 2011); - Credit Management (Master Executive, Il Sole 24 ORE Business School, 2014-2015). Dopo una breve esperienza in Banca Popolare Pugliese, dal 2007 e per 8 anni, fa parte del team di Milliora Finanzia Spa, intermediario finanziario di cui diventa Responsabile Operation nel 2011. Intraprende, a partire dal 2011, alcune occasionali collaborazioni in qualità di contributor con siti specializzati e riviste on line quali Diritto 24 – Il Sole 24 Ore, Compliancenet.it, DirittoBancario.it, AnalisiBanka.it, Simplibiz.net, oltre che con altri intermediari finanziari minori. Appassionato di auto, officine, restauri, inizia a collaborare con il blog di Wild Italy, alla sezione Motori, nell’ottobre 2013; partecipa al progetto di trasformazione del blog in testata giornalistica autorizzata in qualità di socio fondatore e componente del consiglio direttivo (2014). CAPOSERVIZIO ECONOMIA


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