Riccardo Sinigallia

Riccardo Sinigallia, l’intensa naturalezza di Ciao Cuore

Riccardo Sinigallia, Ciao Cuore: un percorso sonoro intimo, appassionato e dai toni eleganti.

 

Riccardo Sinigallia

Fonte Rockol

Riccardo Sinigallia presenta Ciao Cuore, il suo ultimo lavoro in studio uscito a quattro anni dal precedente Per Tutti, contenente il brano Prima di andare via presentato al Festival di Sanremo 2014.

Sin dalle prime note ci accorgiamo che Riccardo Sinigallia ha portato alla luce un disco intimo, dai toni leggeri e soffusi. Un brano alla volta questo Ciao Cuore scorre nelle casse quasi in punta di piedi, miscelando sapientemente l’anima cantautorale di Sinigallia a quella da produttore e (quindi) da artigiano della musica.

Elettronica, pop e cantautorato si fondono in queste nove tracce. Il risultato è un disco delicato dove ogni singolo suono è dosato alla perfezione ed è messo nel posto giusto al momento giusto, in maniera semplice e naturale.

Ciao Cuore, un disco intenso, semplice e naturale.

Apre il disco So delle cose che so, un brano dalle sonorità leggere e dilatate che fa il suo ingresso di soppiatto, quasi timidamente. Sin dalle prime note di synth Riccardo Sinigallia ci mette davanti a quello che sarà il contenuto di questo disco. Una cura maniacale per i suoni, una vena testuale ricercata e una delicatezza (sonora e concettuale) fuori dal comune.

Niente mi fa come mi fai tu vede la partecipazione di Adriano Viterbini alla chitarra. Un brano sognante, innamorato e intenso, che poggiando su questo “loop” di chitarra ossessivo porta alla luce una vena malinconica che colpisce dritto al cuore. Uno dei brani migliori del disco, una di quelle canzoni che potrebbe far sorridere e piangere allo stesso tempo.

Bella quando vuoi porta questo Ciao Cuore verso una direzione diversa: quella del cantautorato più classico, quello scuola Niccolo Fabi.
Un pezzo intenso, più di impatto rispetto ai precedenti, ma comunque lieve e con una vena più vintage, forse merito di questi falsetti anni 70.
Bella quando vuoi vede Motta alle chitarre che, con eleganza e semplicità, sale sul palco assieme a Ricardo Sinigallia.

Ciao Cuore è forse il pezzo più pop del disco, ma un pop raffinato ed elegante, non scontato e suonato in maniera intelligente e senza ammiccamenti.
Il classico singolo da radio e televisione? Forse, ma concepito con garbo e passione, un pezzo affascinante e luminoso adatto all’heavy rotation ma di gran gusto sonoro e testuale.
Se dovessimo condensare l’arte di Riccardo Sinigallia in un brano, questo potrebbe essere Ciao Cuore: così intimo, così delicato e così ricercato.

Che male c’è è un brano dedicato a Federico Aldrovandi. Scritto a quattro mani con Valerio Mastandrea, questo è un pezzo struggente, intenso e commovente. Chitarra e voce danno vita a un turbine di emozioni intense e malinconiche che dolcemente smuovono qualcosa dentro.
Che male c’è andrebbe ascoltato in silenzio, con una mano sul cuore.

Riccardo Sinigallia

Fonte Rockit

Chiude il disco A cuor leggero, un brano romantico e lieve ma dalla vena agrodolce, che delicatamente va a chiudere questo Ciao Cuore esattamente come è iniziato: in maniera soffusa e quasi in punta di piedi, grazie alla scelta di queste sonorità così leggere, quasi timide.

Un disco luminoso e intrigante da assaporare appieno.

Ciao Cuore è un disco che scava a fondo nelle cose, è un disco per i nostalgici del buon cantautorato e per chi ama perdersi tra le sfumature della vita.

Riccardo Sinigallia con passione, devozione e sapienza è riuscito a costruire un disco luminoso, scritto e realizzato col cuore e con quella voglia di dare una voce e una melodia alle cose e alla vita.

Un disco che merita assolutamente di essere ascoltato, assaporato e vissuto a pieni polmoni, come se non ci fosse nient’altro di così bello e così intenso.

 

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About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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