Riprendono i processi contro il Premier. Quanti sono e quali sono

Come avete sentito dai telegiornali di ieri, il Lodo Alfano è stato dichiarato incostituzionale poichè violava l’articolo 3 e 138 della Costituzione. Silvio Berlusconi (poichè serviva solo a lui il Lodo) non è più al di sopra della legge….di sconseguenza si riaprono i processi che lo vedono in veste di imputato.

Sono ben 4 i procedimenti in questione. Vediamoli nel dettaglio:

COMPRAVENDITA DIRITTI TV MEDIASET

L’accusa si basa sul fatto che Berlusconi abbia comprato – attraverso due società estere (la Century One e la Universal One) a lui collegate – svariati diritti tv di film statunitensi. Gli inquirenti evidenziano come il Premier abbia effetuato una “cresta” sulla compravendita dei suddetti diritti, la quale avveniva, in modo illecito: Mediaset non li comprava direttamente ma dalle società citate prima (le quali si possono classificare come off shore)che a loro volta li cedevano ad altre società gemelle, facendo lievitare il prezzo ad ogni passaggio. La differenza tra il valore reale e quello finale consentiva di mettere da parte fondi neri. In sostanza ha fregato quantità enormi di denaro dalle sue stesse società.

Come spiega chiaramente Marco Travaglio: <<La prima società comprava a dieci, la seconda a quindici, la terza a venti, la quarta a trenta, la quinta a quaranta e alla fine, quando arrivava al destinatario finale, l’utilizzatore finale lo potremmo sempre chiamare, valeva molto di più di quello che valeva in realtà e tutto il resto si era fermato sotto forma di fondi neri, in barba al fisco, in barba alla trasparenza dei bilanci per andare a alimentare questo grande polmone di fondi neri, di cui Berlusconi è considerato l’utilizzatore finale>>.

All’inizio il processo vedeva imputate 12 persone, fra le quali Berlusconi, l’avvocato britannico David Mills e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, con le ipotesi di reato che andavano dal falso in bilancio alla frode fiscale fino all’appropriazione indebita.

Successivamente – agli inizi del 2007 – la prima sezione penale del Tribunale di Milano, dovette stralciare le accuse di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio (fino al 1999) a causa dell’entrata in vigore della legge ex Cirielli – la quale accorciava in maniera impressionante – i tempi di prescrizione.

Berlusconi al momento resta all’interno del processo per l’ipotesi di frode fiscale del 1999 e per quella del falso in bilancio che, con una contestazione suppletiva del pm De Pasquale, era stato “allungato” al 2001, ovvero fuori dalla prescrizione.

MEDIATRADE (società che – ufficialmente – compra i diritti per la trasmissione dei programmi televisivi e cinematografici sulle reti Mediaset)

Un filone d’indagine, scaturito da quello sopra citato, riguarda sempre un episodio, nel quale il Presidente del Consiglio ha fatto man bassa di denaro prelevandolo dalle sue aziende. Ma stavolta non era solo. Insieme a quel mattacchione di Silvio c’era anche un produttore egiziano – conoscente del Premier – Frank Agrama.

Inizialmente l’accusa ipotizzava che Agrama avesse attinto dalle casse del Biscione – in particolare quelle di Media Trade – sottraendo illegalmente grosse somme di denaro, riversate poi su conti di una società a Hong Kong. Successivamente però, l’accusa della Procura di Milano, diceva chiaramente che il produttore egiziano stava mettendo da parte quei soldi anche per conto di Berlusconi. E qui scatta l’accusa – per entrambi – di appropriazione indebita.

Il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari: per la precisione, dicono fonti legali, si è in attesa del deposito dell’avviso chiusura indagini, il cosiddetto 415 bis, gli atti di richiesta di rinvio a giudizio.

CORRUZIONE MILLS

Altro procedimento congelato dal Lodo Alfano, riaperto ora al Tribunale di Milano. In questo caso, l’imputazione del Presidente del Consiglio è di corruzione giudiziaria: il Premier avrebbe comprato – nel 1998 – ”i silenzi” del testimone David Mills (avvocato inglese, consulente finanziario estero per conto della Fininvest, gestore dei traffici illegali fra le società off-shore del Biscione) per la modica somma di 600 mila dollari, nel corso dei processi riguardanti tangenti alla Guardia di FinanzaAll Iberian nei quali Mills era stato interrogato in veste di testimone,appunto.

Una prova sconcertante è la lettera che l’avvocato inglese scrisse al suo commercialista, Bob Drennan, confessandogli: <<Le persone di B…. sapevano come il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito, ma ho superato curve pericolose, per dirla in modo delicato) avesse tenuto Mr.B fuori da un mare di guai…>>

Mills è stato poi successivamente condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari. I giudici, nelle motivazioni della sentenza, hanno sostenuto che l’avvocato <<ha agito certamente da falso testimone per consentire a Silvio Berlusconi e a Fininvest l’impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite>>.

COMPRAVENDITA SENATORI

Tranche dell’indagine riguardante le telefonate intercorse fra Berlusconi e Agostino Saccà (ex Presidente di RaiFiction) nelle quali il Cavaliere raccomandava alcune ragazze per “risollevare il morale del capo”.

Il Presidente del Consiglio è indagato per istigazione alla corruzione per la compravendita di due senatori del centrosinistra, eletti all’estero, durante l’ultimo governo Prodi affinché passassero nelle file del centrodestra durante il voto sulla legge finanziaria, promettendo somme anche in denaro o raccomandazioni nell’ambito della Rai per le loro mogli.

Dalle telefonate fra lui e Saccà, dalle deposizioni di alcuni testimoni, si evince proprio questo. Addirittura a un senatore del centro-sinistra, Nino Randazzo eletto in Australia, pare che Berlusconi – perlomeno da quanto ha raccontato lo stesso senatore – abbia offerto per il salto della barricata, una rielezione sicura e un posto come “Vice Ministro dell’Oceania”. Per fortuna, alla fine, Randazzo non ha ceduto ed è rimasto fedele a Prodi fino alla sua caduta, nel 2007.

La procura di Roma aveva chiesto l’archiviazione e il gip Orlando Villoni aveva sospeso la sua pronuncia nel merito in attesa della decisione della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano.

DA DOVE RIPARTIRANNO I PROCESSI

Il procedimento principale sui diritti tv riparte esattamente dalla sospensione dell’udienza al settembre 2008, con tutti gli atti validi compiuti nel dibattimento iniziato il 21 novembre 2006.

Il procedimento per la corruzione dell’avvocato David Mills deve invece ripartire da zero, visto che il collegio giudicante, avendo emesso sentenza sul coimputato, è diventato per legge incompatibile a giudicare Berlusconi.

Per quel che riguarda Mediatrade e la presunta compravendita dei senatori si è nella fase delle indagini preliminari: nel primo caso alla chiusura inchiesta, nel secondo alla pronuncia del gip sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura.

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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