Risultati regionali in divenire

ore 23.20

Le urne si sono chiuse e lo spoglio sta pian piano delineando il risultato delle elezioni regionali.

Iniziando dal basso, per Calabria e Campania vien da dire, “che te lo dico a fare”….in particolare da calabrese  posso dire che la lotta tra Scopelliti e Loiero, è finita con un Scopelliti vs Lo..ero, anzi Lo..fu; complimenti ai vertici del Pd per non avere avuto il coraggio di sbarazzarsi di uno come il candidato proposto, pensando che con le promesse di assunzioni e il solito clientelarismo, avrebbero avuto la meglio, evidentemente i risultati di 5 anni di governo Loiero hanno lasciato poca scelta ai calabresi; per la Campania era una bella lotta, prima di andare a votare il naso bisognava turarselo sul serio, il fetore era quasi peggiore della spazzatura di Napoli, e naturalmente, a fetore il centrodestra ha pochi rivali.

In Emilia Romagna, Toscana, Marche, Basilicata e Umbria era scontata la vittoria del centro sinistra, il Premier non si è neanche arrischiato più di tanto per tentare di colmare il divario e anche in Liguria il rischio era molto limitato.

In Puglia il plebiscito di Vendola non lasciava spazio a dubbi.

Per il Piemonte, vista la tendenza alla sfiga del locale popolo calcio filo juventino – granata, c’è il serio rischio che prevalga un personaggio come Cota.

Nel Lazio, con la candidatura della Bonino c’era da aspettarsi il testa a testa con un qualunque candidato senza liste, i radicali infatti sono sempre i primi a promuovere e portare a termine lotte contro i diritti di chiunque, ma in una battaglia politica per ottenere il maggior numero di voti, perderebbero pure contro l’ombra di Dorian Gray.

In Lombardia ha prevalso il sempreverde Formigoni e mi vien da pensare che in fondo in fondo allora per forza,  qualcosa di buono l’avrà pure fatta, altrimenti il detto “cazzone americano”, sarebbe da estendere alla regione che ospita Arcore.

Resta il Veneto dove un quasi totale consenso ha sancito la vittoria del Ministro Zaia, forse il miglior Ministro dell’attuale Governo ed esponente di quella Lega che fa una politica costruttiva, magari con un po’ di campanilismo, ma sempre oro rispetto a gente del calibro di colleghi di partito come Calderoli. Salvini o Castelli.

Il vero vincitore delle elezioni, insieme al gruppo di Beppe Grillo, che senza un minuto di televisione o due righe sui giornali, è riuscito ad ottenere risultati impensabili, è stato sicuramente l’astensionismo, quasi la metà degli italiani ha preferito starsene a casa o andare a fare qualcosa di meglio, sfiduciata dall’attuale panorama politico generale, se la percentuale dovesse aumentare, l’effetto sarebbe notevole e permetterebbe di aprire nuovi scenari.

VINCENZO PACILE’



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