Ritorno all’Ulivo. Lettera di Bersani a Repubblica.

È straordinariamente sconvolgente come con 1.095 parole, un leader politico, per di più dell’opposizione, riesce a non dire NIENTE nei confronti del governo e dalla situazione catastrofica della politica di oggi.
Inizialmente ho pensato: “guarda un pò, è tornato: speriamo le vacanze gli abbiano fatto riprendere forza e ora si incazzi, magari, o lasci il posto a qualcuno più consono di lui alla guida di questo partito”. Inizo così a leggere la lettera che Pierluigi Bersani ha scritto al direttore di Repubblica. Già il titolo mi crea disturbi intestinali Nuovo Ulivo e Alleanza democratica per sconfiggere Berlusconi. Ma come ritorno all’Ulivo?! Ebbene sì, dopo le parole di Uòlter Veltroni, proclamatosi quello che se un milione e mezzo dei 38 milioni di votanti avesse scelto il centrosinistra riformista invece di Berlusconi ora saremmo noi a guidare il Paese, al Corriere, il segretario del Pd scrive una lettera a Scalfari cercando di spiegare il perchè non vuole il voto e……….. basta! Non c’è altro. Parla e straparla del nulla. Di cose già dette e non dice mai quelle che LORO non hanno MAI detto. Non parla della lotta per il conflitto di interessi, non parla dell’abrogazione delle leggi ad personam, anche se tanto quando dicono di farlo sappiamo come va a finire vedi 2006-2008. Unico breve accenno è alll’impunità e … una informazione asservita e favorevole; dove si annebbiano i confini fra interesse pubblico e privato. Si annebbiano? B. possiede 5/6 delle Tv nazionali, è nei consigli di amministrazione, in un modo o nell’altro, della stragrande maggioranza dei quotidiani più venduti. Altro che nebbia, mai nulla fù così limpido!

Stiamo parlando di una serie di parole che, dall’inizio alla fine, ripetono gli stessi concetti senza MAI menzionare l’uso privato della politica da parte di Berlusconi. Parla del berlusconismo per combatterlo, ma citando solo la parola e senza spiegare che cos’è. È fuggire dalla legge, è farsi le leggi a propria immagine e somiglianza, è creare una mentalità fatta di tette, culi, troiette che farebbero di tutto per andare in tv e puttane che hanno fatto l’impossibile per finirci, infilandosi nel lettone di Putin o chinandosi sotto le scrivanie per ricoprire incarichi di governo; la mentalità berlusconiana è quella dell’apparire, del servirsi dello stato per essere comodi con i propri affari tramite logge segrete, corruzione di giudici e testimoni tramite il quale scampare a condanne per reati gravissimi. Chi ha mai sentito dire queste cose ai Bersani, ai Veltroni, ai Franceschini o ai Prodi di turno? Chi ha mai ascoltato Fassino dire che non siamo più in democrazia, ma lo stato è diventato una azienda e l’attuale Premier ne è l’amministratore delegato che tutto fà e tutto può?
Perchè gli attacchi più duri devono venire da chi non ce lo aspetteremmo? Perchè per leggere la limpida verità devo comprarmi Famiglia Cristiana? Perchè per capire come funziona il metodo Berlusconi devo leggere FareFuturo? Come mai Bersani, in quella lettera, non ha parlato del “metodo Boffo (chi dissente va distrutto)? Perchè non lo commenta? Perchè non parla di ciò che realmente gli oppositori di questa mentalità cretina vogliono sapere? Vuole un ritorno all’Ulivo. Un nuovo Ulivo. Ci mancherebbe altro che ritornasse il vecchio Ulivo con Prodi presidente e Mastella a ministro della giustizia…… ma sarebbe un’idea così remota?

GIAMPAOLO ROSSI
giampross@katamail.com


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


'Ritorno all’Ulivo. Lettera di Bersani a Repubblica.' have 2 comments

  1. 30 agosto 2010 @ 11:23 am Marco Bevilacqua

    Non è che tornando all’Ulivo il centrosinistra cambi qualcosa. C’è bisogno di un radicale cambiamento, non di un ritorno a vecchie “abitudini”.

  2. 2 settembre 2010 @ 8:35 pm Giampaolo Rossi

    Parole sante caro Marco…


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