Roger Walkowiak, ci ha lasciato l’uomo che stupì il mondo

Nello sport, alla vigilia di ogni evento importante, i giornalisti fanno dei pronostici sui favoriti; alcune volte, però, può capitare che i pronostici vengano sbaragliati da un’outsider. Rientra tra le favole del ciclismo la storia di Roger Walkowiak, vincitore nel 1956 del Tour de France. Il ciclista francese ci ha lasciato il 7 febbraio 2017, a quasiroger walkowiak tour de france 90 anni.

Il Debutto da Professionista

Roger Walkowiak nasce a Montluçon, comune francese  di poco più di 40.000, abitanti nel 1927. Nel 1950 il transalpino fa il suo debutto tra i professionisti. Un anno dopo correrà e lotterà con i migliori nella corsa che lo consacrerà 6 anni più tardi: il Tour de France.

La prima vittoria arriva nel 1952, con la conquista di una tappa al Tour de l’Ouest. Chiuderà al secondo posto proprio questo Tour, dietro all’altro francese Ugo Anzile. In quegli anni, il Tour de l’Ouest – gara nata per volere del quotidiano francese “L’Ouest-Éclair“ nel 1931 e disputatasi fino al 1959 – era dominato da francesi e italiani; non a caso nel 1950 la vittoria andò ad Attilio Redolfi, mentre nel 1953 a Bruno Benuzzi.

Sempre nel 1952 Walkowiak conclude terzo il Grand Prix de Vals-les-Bain. Nel 1953, invece, arriva secondo alla Parigi-Nizza, che quell’anno prese il nome di Paris-Côte-d’Azur; la gara fu vinta dal futuro campione del Mondo, Louison Bobet. Walkowiak partecipò anche alla Milano-Sanremo, concludendo ottavo in classifica. Nel 1954 riesce persino a tornare sul podio al Tour de l’Ovest, prendendosi il terzo posto finale.

1956, l’anno d’oro

Il 1956 è l’anno più importante della carriera per Roger Walkowiak. La stagione inizia con una tappa vinta alla Vuelta. Ma l’appuntamento “pesante” arriva in estate, con la preparazione di uno roger walkowiak 1956dei Tour de France che passerà alla storia.

Walkowiak non ha particolari ambizioni di classifica. Il Tour del 1956 deve anche fare i conti con assenze pesanti; su tutte, quelle di Bobet, vincitore dell’anno precedente, Fausto Coppi, Hugo Koblet e Ferdi Kübler sono quelle che si fanno più sentire. Tutto ciò porta ad avere un Tour equilibrato, nel quale è difficile dare il ruolo di favorito a qualcuno.

La gara parte il 5 Luglio da Reims, con arrivo Liegi: la prima tappa viene vinta da André Darrigade. Walkowiak inizia il Tour senza particolari sussulti. Tutto cambia alla settima tappa, la Lorient-Angers. In una prova contraddistinta da una fuga-bidone, che coinvolge 31 ciclisti sui 40, la vittoria va ad Alessandro Fantini. Per Walkowiak la gioia arriva a fine tappa; il francese infatti, nonostante chiuda lontano dai primi, è la nuova maglia gialla.

Maglia gialla che perderà, però, al termine della tappa numero 10, ad appannaggio dell’olandese Gerrit Voorting. Il 24 Luglio, al termine della diciottesima tappa, la Torino-Grenoble, Walkowiak conclude quinto, ma recuperando 4 minuti di svantaggio in classifica dal momentaneo leader, Wout Wagtmans. Walkowiak si riprende così la maglia gialla, cucendosela addosso fino alla fine, tra l’incredulità generale.

Roger Walkowiak diventa il secondo ciclista della storia a conquistare un Tour senza aver mai vinto una tappa. La stampa francese coniò il termine”Un Tour à la Walko”, per indicare una Roger-Walkowiak-oldcorsa vinta da un corridore non di prima fascia. Interpellato su questa definizione, Walkowiak anni dopo dichiarò che secondo lui quell’affermazione voleva significare “un Tour animato, ricco di attacchi e senza un leader vero“. Entrambe le interpretazioni, in ogni caso, dicono il vero.

Gli ultimi anni e il ritiro

Dopo la vittoria nel Tour, Roger Walkowiak non seppe più ripetersi. L’ultimo acuto lo ottenne alla Vuelta 1957, mentre negli anni successivi conquistò vittorie in gare secondarie. Il ritiro arrivò nel 1960, anno in cui decide di lasciare per sempre il mondo del ciclismo. Il 29 Dicembre 2016 Walkowiak era tornato alla ribalta, diventando il più anziano vincitore del Tour de France vivente. “Carica” che, purtroppo, è durata poco; questo traguardo, infatti, con la morte del francese passa allo spagnolo Federico Bahamontes.

Roger Walkowiak rimarrà per sempre nella storia dello sport. Quel Tour di più di 60 anni ha marcato a fuoco il suo nome negli annali del ciclismo.

 

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About

Romano, diplomato al liceo linguistico Hegel, frequenta il corso di Scienze della Comunicazione all'Università Roma tre. Appassionato di sport, ha collaborato con Centro Mare Radio e attualmente scrive per Torremare e L'ortica, due riviste online. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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