Rolling Stones

Rolling Stones: ritorno all’antico con Blue & Lonesome

Ai primi di dicembre sarà in vendita il nuovo lavoro dei Rolling Stones , “Blue & Lonesome e già questa è una notizia, dato che non avevamo più loro news su Cd da ben 11 anni e cioè dal 2005, con l’ultimo loro lavoro in studio “A Bigger Bang”.rolling-stones-2016

Certo che il concerto gratuito del marzo scorso all’Avana, a Cuba, aveva riacceso l’interesse per quella che molti definiscono “la più grande rock’n roll band di tutti i tempi”, con numeri di spettatori presenti all’evento che variano da 400.000 (quattrocentomila) ad 1.000.000 (un milione!!!) ed oltre.

La riproposizione dei loro brani più famosi (Jumpin’ Jack Flash, Gimme Shelter, It’s only Rock’n Roll, Start Me Up, Brown Sugar, ecc.)  ed il bis con Satisfaction e You Can’t Always Get What You Want ha scatenato un pubblico che attendeva da molti anni un concerto della band inglese.

Il nuovo album conterrà una serie di cover di brani blues di autori come Willie Dixon, Jimmy Reed, Little Walter ed altri, reinterpretati dagli Stones, tornati all’antico amore per il blues come negli anni Sessanta.

Tra l’altro, in un paio di brani, avremo anche la possibilità di ascoltare la chitarra di “Slowhand” Eric Clapton, da sempre grande interprete di blues e musicista ormai consolidato del genere anche nel suo ultimo lavoro “I Still Do”, uscito qualche mese fa.

“Blue & Lonesome” è stato registrato a Londra in tre giorni ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di Darryl Jones al basso, Chuck Leavell e Matt Clifford alle tastiere, oltre ovviamente al quartetto storico con Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Ronnie Wood.

Il ritorno alle origini e cioè al blues, riporta al ricordo di Brian Jones (scomparso nel 1969), grande musicista e cultore del genere, che nei primi anni di carriera della band aveva dato un’impronta diretta proprio a questo genere musicale, collaborando ad arrangiare nuovamente gli “standard” blues.

Mi sembra superfluo elencare la carriera di questo gruppo famosissimo, che per molto tempo (ma soprattutto negli anni ’60) venne considerato il contraltare dei Beatles; il dualismo, peraltro creato volutamente più dalla stampa e dal loro produttore Andrew Oldham, venne iniziato proprio da quest’ultimo con la famosa frase: Would you let your daughter go with a Rolling Stones?”, “Lascereste rolling-stones-blue-lonesome-clapton-2016andare vostra figlia con un Rolling Stones?”.

Era chiaro che la strategia prevedeva di imporre il gruppo come quelli che volevamo spaccare tutto, che erano contro le convenzioni dell’epoca e che differivano appunto dai Beatles, considerati invece bravi ragazzi, amabili ed educati.

La realtà, lo abbiamo scoperto anni dopo, era molto diversa e di entrambi i gruppi, di bravi ragazzi c’era molto poco, anzi in questo campo, forse gli Stones erano più istruiti e più “gentlemen” dei Beatles; ma d’altronde, un successo del genere, con un fiume di sterline che arrivava in modo costante ed aumentava continuamente, non poteva che portare al consumo di droghe e ad eccessi di ogni genere.

Comunque, appena uscirà, godiamoci questo nuovo disco degli Stones: in un modo o nell’altro sono e rappresentano quanto di più vicino alla storia della musica rock e blues degli ultimi cinquanta anni.


About

Appassionato di cinematografia e di musica sin dagli anni ’70, vive e lavora a Roma. Ha avuto esperienze radiofoniche negli anni ’80 e alimenta continuamente le sue passioni. Nell’ambito musicale, una particolare predilezione per il Jazz ed il Rock-Progressive. BLOGGER DI WILD ITALY


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