Roma, primo consiglio comunale targato M5S: nasce la giunta Raggi

Prende il via, in un’aula Giulio Cesare gremita, il primo consiglio comunale di Roma targato Movimento 5 Stelle-Virginia Raggi. A presiedere la prima seduta il consigliere pentastellato Marcello De Vito, il “Mr preferenze” – per via degli oltre 6mila voti personali raccolti – già consigliere uscente nella scorsa consiliatura.

Come da prassi, la prima seduta prevede l’elezione del Presidente dell’Assemblea, dei due Vice Presidenti e dei segretari d’aula. A ricoprire l’incarico di Presidente, con 30 voti su 48, rimane proprio De Vito (si dice sponsorizzato per questo incarico dalla “grande elettrice”, nonché deputata, Roberta Lombardi). Per le vicepresidenze le scelte ricadono su Andrea De Priamo (Fratelli d’Italia) e su un altro consigliere uscente dei 5 stelle, Enrico Stefàno. Proprio quest’ultimo era stato dato in pole position per diventare assessore ai Trasporti ma, con un post su Facebook, questa mattina era arrivata da lui stesso la smentita, insieme alla notizia della sua prossima nomina a Presidente della Commissione Mobilità.

Marcello De Vito e Virginia Raggi

Marcello De Vito e Virginia Raggi

Come spesso accade, alla fine ha prevalso una terza e inedita via.

Per quanto riguarda i segretari d’aula, i due consiglieri eletti per svolgere questo compito sono Annalisa Bernabei, sempre del Movimento, e Alessandro Onorato della Lista Marchini.

Tra una votazione e l’altra ecco spuntare, sui banchi della presidenza, Matteo, il figlio della sindaca Virginia Raggi, resosi protagonista di un tenero siparietto prendendo il posto della mamma.

Una volta esauriti questi passaggi cruciali per l’avvio della consiliatura, Raggi prende la parola per il giuramento e la presentazione della tanto attesa giunta.

IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO.

Salutando l’assemblea capitolina riunita e accolta dagli applausi (e da un mazzo di fiori offertole da De Vito), Raggi ha sottolineato l’importanza che l’aula debba avere e l’auspicio che possa ritornare ad essere un organo eletto dopo la gestione commissariale di Francesco Paolo Tronca.

«Dopo 8 lunghi mesi di commissariamento – ha detto – Roma torna ad avere un sindaco eletto democraticamente dai propri cittadini ed è soprattutto questa la vittoria di cui dobbiamo, innanzitutto, ritenerci orgogliosi: aver ripristinato la democrazia in una città dove questa era venuta a mancare».

«Noi, dobbiamo oggi avvicinarci all’importante compito che ci attende – ha continuato la sindaca – con senso del dovere e con umiltà nella piena consapevolezza che ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà certamente facile. Ma ce la possiamo fare. È un obiettivo che il M5s può e vuole raggiungere». Poi ha rivolto un appello ai suoi consiglieri: «Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti: siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo rimanere, girando per la città parlando ai romani, riavvicinando finalmente la politica alle persone».

Raggi ha proseguito il suo discorso, annunciando che dalla fine di questo mese le porte di Palazzo Senatorio saranno aperte per chi vorrà visitare “le istituzioni capitoline”. «Ricordo – ha continuato – che le sedute dell’Assemblea Capitolina sono pubbliche, come anche le sedute delle commissioni e i cittadini sono sempre invitati a partecipare. Questa deve tornare ad essere casa loro, la casa di tutti i romani». Per fare questo, la decisione presa è quella di trasmettere in streaming tutte le sedute dell’assemblea e, prossimamente, quelle delle commissioni.

La giunta di Virginia Raggi. Da sinistra: Frongia, Muraro, Berdini, Bergamo, Marzano, Meloni, Meleo. Baldassarre, Minenna

La giunta di Virginia Raggi. Da sinistra: Frongia, Muraro, Berdini, Bergamo, Marzano, Meloni, Meleo. Baldassarre, Minenna

«Questa vicinanza – ha specificato Raggi – serve per recuperare quel rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni che manca da troppo tempo e che deve tornare a costituire la base per la costruzione di una solida unità di intenti e della conseguente azione politico-amministrativa, da parte dei consiglieri liberamente eletti dalla comunità romana». La sindaca pentastellata ha confessato poi di essere «orgogliosa di essere la prima sindaco donna della città di Roma e anche questo non possiamo non considerarlo un risultato straordinario. Orgogliosa, peraltro, che avvenga proprio in un momento nel quale le pari opportunità appaiono una chimera».

La nuova inquilina del Campidoglio si è rivolta poi alle opposizioni, non esitando a definire “Mafia capitale” una “macchia” per la città e chiedendo uno sforzo ai colleghi per riuscire a far ripartire la macchina amministrativa.

Tra i predecessori citati nel suo discorso, Raggi ha voluto ricordare Petroselli e Argan. Il primo «in questa stessa aula rievocava con forza il sentimento dell’umiltà, raccogliendo l’eredità di un altro gigante della storia capitolina, Giulio Carlo Argan, in segno del rispetto verso il suo alto e ineguagliabile rigore intellettuale e morale». Per questo, afferma «non basterà fare, ma bisognerà fare bene. Ne siamo consci e insieme ne saremo capaci. Lavoreremo per introdurre un nuovo alfabeto e parole come merito, trasparenza, legalità, solidarietà dopo anni di buio e abbandono. Lavoreremo per i nostri figli e per i figli dei nostri figli. E lo faremo, avendo le mani libere da ogni compromesso».

LA GIUNTA.

Preannunciata, poi smentita, fatta di voci di corridoio e presunte spartizioni tra le correnti. Alla fine però la giunta comunale è arrivata. 5 donne (inclusa la sindaca) e 5 uomini. Scongiurato così lo spauracchio della parità di genere che avrebbe invalidato la squadra di governo ancor prima di vederla all’opera. La delega al Personale rimarrà nei poteri della prima cittadina 5 stelle.

Daniele Frongia. Fonte: formiche.net

Daniele Frongia. Fonte: formiche.net

Daniele Frongia, vicesindaco e assessore alla Qualità della vita, Accessibilità, Sport e politiche giovanili

Ricercatore ISTAT, consigliere 5 stelle uscente e fresco di nomina a capo di gabinetto di Raggi (nonostante la scelta avesse scatenato più di una polemica), si vociferava che fosse stato dirottato proprio alla carica di vicesindaco con delega al patrimonio. Alla fine, per la sopracitata parità di genere, si è scelto di sacrificare il rugbista Andrea Lo Cicero (indicato come assessore in pectore dalla neo sindaca già a inizio giugno) e di passare le sue deleghe a qualità della vita, accessibilità, sport e politiche giovanili proprio a Frongia.

Marcello Minenna, assessore al Bilancio, risorse economiche e patrimonio e titolare dell’assessorato di scopo per la Riorganizzazione delle partecipate

L’assessore che doveva essere in giunta, poi no, poi sì, poi si pensava a lui come Ragioniere generale del Campidoglio. Alla fine una telefonata di Luigi Di Maio sembra l’abbia convinto a rompere gli indugi. Dirigente responsabile dell’Ufficio Analisi Quantitative della CONSOB (autorità più volte denunciata da lui stesso per comportamenti ritenuti anomali o a favore dei vigilati) e Docente di Finanza Matematica alla London Graduate School of Mathematical Finance e all’Università Bocconi di Milano. Già membro della Segreteria Tecnica del Commissario Straordinario Tronca, ha collaborato come Consulente Tecnico con diverse Autorità Giudiziarie ed ha insegnato finanza quantitativa nelle principali piazze finanziarie internazionali.

Paola Muraro. Fonte: iltempo.it

Paola Muraro. Fonte: iltempo.it

Paola Muraro, assessore alla sostenibilità ambientale

Nomina discussa quella della neo assessora proveniente dall’Ama (dove lavora come consulente), municipalizzata romana che si occupa di rifiuti. Il maggiore punto interrogativo proviene dal suo omologo di Parma, l’assessore all’ambiente della giunta pentastellata Gabriele Folli: «Fatemi capire.. a noi l’avete menata 4 anni per non essere riusciti a spegnere l’inceneritore e poi mettete come assessore all’ambiente una convinta inceneritorista? Ma andate un po’ a cagare, va! Da Parma de core…».

La Muraro, laurea in Scienze agrarie a Bologna, è Presidente dell’ Associazione Tecnici Italiani per l’Ambiente ATIA-ISWA, la cui finalità è promuovere e favorire lo sviluppo di una gestione dei rifiuti sostenibile. Da più di vent’anni lavora per Enti Pubblici, Società pubbliche e private che operano nel campo del recupero e del trattamento dei rifiuti organici.

Linda Meleo, assessore alla Città in Movimento

Delega delicata quella dei trasporti, tra Metro C, Atac e una mobilità che in città – a detta dei più – sfiora da sempre il collasso. Per questo delicato incarico si è optato per una persona che forse non ha piena competenza sull’argomento. Questo perlomeno è ciò che si evince dal suo profilo, tracciato tra gli altri da Next Quotidiano: «dottorato di ricerca alla Luiss in “Diritto ed Economia”, che ha scritto nel 2013 un saggio sulla “Sostenibilità a Roma” dal titolo “Roma città sostenibile?” per Italianieuropei (la fondazione di Massimo D’Alema) e che nel curriculum cita la stesura del rapporto annuale 2009 “Città mobili”, realizzato per l’Anci dove si trattava il tema “della domanda e dell’offerta di mobilità in ambito urbano e le spese e investimenti per la mobilità urbana a partire dai bilanci comunali”. Il suo curriculum racconta che è nata il 24 aprile 1978 a Roma, è assegnista di ricerca alla LUISS e ricercatrice a tempo determinato all’università Uninettuno». La donna giusta per questo ruolo? Vedremo.

Laura Baldassarre. Fonte: romatoday.it

Laura Baldassarre. Fonte: romatoday.it

Laura Baldassarre, assessore ai Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali

La nomina targata Luigi Di Maio (vicepresidente della Camera in quota 5 stelle). Dal 1992 all’UNICEF Italia,la Baldassarre è stata Responsabile dell’advocacy istituzionale ed ha partecipato ai lavori di Organismi internazionali ed europei, come il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e il Consiglio d’Europa. È stata Coordinatrice dell’Area Diritti dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza. La vicinanza con Luigi Di Maio è data dal rapporto lavorativo che la neo assessora ha avuto con Vincenzo Spadafora, attuale capo delle relazioni istituzionali proprio di Di Maio.

Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro

Altra nomina, a quanto sembra, calata dall’alto. Ex amministratore delegato di Expedia.it, ha ideato come sponsor nel 2006 la ricerca annuale sull’e-commerce in Italia che viene presentato ogni anno in un evento dedicato. Su di lui La Stampa scrive: «Meloni è stato fino al 2008 amministratore delegato della parte italiana di Expedia, l’azienda leader mondiale nel settore dei viaggi online che – in anni fondativi per la Casaleggio associati – ha prodotto (fino al 2009, quando poi Meloni lascia Expedia) alcune edizioni del rapporto annuale sull’ecommerce e lo stato della rete assieme, guarda caso, alla Casaleggio associati. Stimato molto da Casaleggio, amico di Davide, Meloni era nei primi anni di quell’evento milanese – vera rete di networking fra aziende internettiane – il secondo a parlare dopo Gianroberto. Partecipò anche agli incontri di “Gaia”, il network (da cui il video millenaristico di Casaleggio) su The Future of Politics».

paolo-berdiniPaolo Berdini, assessore all’Urbanistica e alle infrastrutture

Una delle nomine preannunciate durante il primo turno delle elezioni amministrative. Classe 1948, Ingegnere urbanista, è stato Segretario generale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica dal 1990 al 1992 dopo esserne stato segretario regionale nel Lazio dal 1988 al ’90. Membro di Italia Nostra (Associazione per la salvaguardia e la conservazione dell’ambiente e del territorio in Italia) dal 2001 al 2008. Dal 2009 al 2012 è stato membro del Consiglio nazionale del WWF Italia e Fondatore dell’associazione Polis.. Nei giorni scorsi si è reso protagonista di un “fraintendimento”, sul tema dello Stadio della Roma, proprio con il Movimento.

Luca Bergamo, assessore alla Crescita culturale

Altro assessore anticipato a inizio del mese scorso. Dal 2012 è segretario generale di Culture Action Europe (CAE), la più autorevole rappresentanza del settore culturale e museale in Europa. Tra 1996 e il 2004 ha collaborato con le giunte comunali di centrosinistra creando e dirigendo tante iniziative tra cui Enzimi e la Biennale dei Giovani Artisti.

Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice

Professoressa di Tecnologie per la pubblica amministrazione presso le università di Bologna, Torino, Roma Sapienza e Link Campus University, dove ha ideato e dirige il Master Smart Public Administration. Profonda studiosa di tematiche quali: Open Government, Smart City, Agenda Digitale, Trasparenza, Partecipazione, Open Source, Open data, Cittadinanza attiva, Divario digitale e di genere.

 

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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