Berlino

Roma, Milano e Berlino: il 2016 di Sansone e di tutti i filistei

Sembra paradossalmente buffo come, molto spesso, per lunghi periodi i media – non avendo di meglio di cui parlare – si arrovellano discutendo del nulla, di fatti che vengono ampliati solo per riempire le colonne di quotidiani e le aperture dei telegiornali.

Poi, in una settimana, si sovverte tutto. Si rimescolano le carte in tavola. Che brutto 2016 ci stiamo per lasciare alle spalle.

A mo’ di esempio ripercorriamo gli ultimi fatti.

Su Roma, per esempio, le polemiche non si arrestano neanche a parlarne. Dopo le ultime mine esplose, la sindaca Virginia Raggi veniva vista come già commissariata. La sua è stata una mezza vittoria di Pirro. Niente assessore Colomban come vicesindaco (uomo molto vicino alla Casaleggio), ma promozione a numero 2 per l’ex Rutelli e Veltroni boy Luca Bergamo, titolare dell’assessorato alla cultura. La decisione sembra sia stata dettata dal suo profilo più “moderato”. All’ambiente, però, ecco il cedimento: dal cappello, per sostituire la discussa Paola Muraro, su indicazione a quanto pare di Beppe Grillo arriva Pinuccia Montanari, ex assessora all’Ambiente di Reggio Emilia ed ex assessora ai Parchi storici e Decrescita di Genova. Buon lavoro e staremo a vedere.

Non cito il casus belli della bocciatura del Bilancio previsionale di Roma da parte dell’Oref perché temo sia un po’ strumentale. Come hanno fatto notare diversi analisti e conoscitori del Campidoglio, l’ex inquilino di Palazzo Senatorio, Ignazio Marino, approvò il bilancio previsionale in giunta il 30 dicembre 2014 (definendolo un “risultato storico”), mentre il consiglio comunale diede il via libera definitivo a marzo 2015, ad anno già bello che iniziato. Il caso odierno vede un bilancio già approvato in giunta e che si è “arenato” in consiglio per il parere contrario dell’Oref. Diciamo quindi che è una mezza notizia.

La vera e forse potenziale bomba arriva ancora dagli strascichi del caso Raffaele Marra. L’Anac, autorità anticorruzione coordinata da Raffaele Cantone, ha bocciato la nomina di Renato Marra – ex membro della polizia municipale e fratello di Raffaele – a capo del Dipartimento Turismo del Campidoglio. Secondo l’Anticorruzione “è configurabile il conflitto di interessi”. Una situazione “conosciuta dalla sindaca”. Male, anzi malissimo.

Anche Milano non se la passa bene, con un sindaco come Beppe Sala – a quanto sembrerebbe – indagato per la retrodatazione di un atto riguardante l’importante appalto di Expo per la realizzazione della piastra. Il primo cittadino meneghino, appresa la notizia dai giornali, cosa si inventa? Decide di autosospendersi (anche se per legge si tratta di un’assenza temporanea, delle “ferie” anticipate) e, dopo 5 giorni, torna sulla sua poltrona, affermando di aver avuto rassicurazioni dalla Procura sulla sua posizione.

A questo punto la domanda su Milano e su questa situazione sorge spontanea, e bene ha fatto Davide Vecchi de il Fatto Quotidiano ad avanzarla: «Quindi c’è un procuratore generale che ha rassicurato un indagato? E chi è? Come si chiama? In base a quale procedura avrebbe comunicato a un soggetto interessato da un procedimento giudiziario di stare tranquillo? Insomma, come la si veda, ci sarebbe da ridere (della versione Sala) o preoccuparsene. Lo vedo solo io?». Speriamo di no.

Continuando questo viaggio nel desolante panorama che si sta apparecchiando agli sgoccioli del 2016, non si può non citare Berlino, con i tragici fatti che hanno colpito la capitale tedesca, e Ankara. Rifletto, rifletto e penso che – almeno per quanto ci riguarda – il terrorismo, la minaccia terroristica tendiamo sempre più a stiparla in angoli reconditi del nostro cervello. Preferiamo dimenticare che esista, facciamo finta quasi di non vedere i militari che presidiano stazioni della metropolitana e “luoghi sensibili”. Ripiombiamo in uno stato di terrore solo quando, all’improvviso, uno sprazzo di quella minaccia fuoriesce da sotto il tappeto dove l’avevamo ammucchiata.

Siamo degli illusi. Ci illudiamo che dopo l’ultima strage, gli ultimi morti, si possa voltare pagina, si possa mettere la parola fine alla piaga del terrorismo. Ci autoconvinciamo che il mondo ha sofferto abbastanza. Eppure, come ha sottolineato l’ex direttore de l’Ansa, Giampiero Gramaglia: «Non c’è difesa da una minaccia che può colpire ovunque e chiunque, senza preavviso e con gesti anche individuali». Siamo ostaggio di un mondo che rischia di esplodere da un momento all’altro. E’ dura da ammetter ma è così.

E’ un 2016 brutto quello che ci lasciamo alle spalle. Un 2016 che ha quasi le fattezze di Sansone. Un Sansone che, colmo di rabbia, fa crollare tutto. Speriamo di non trovarci lì nel caso in cui dovesse accadere.

 

P.s. : per pietà e quasi per senso del pudore evito di commentare le parole del Ministro Poletti. Il personaggio si commenta da solo.

 

About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'Roma, Milano e Berlino: il 2016 di Sansone e di tutti i filistei' have 1 comment

  1. 23 Dicembre 2016 @ 1:41 am Gabriella Zordan

    The incompetence of the Italian politicians who created more damages determined over 100.000 Young people to emigrate to other countries in order to find a job , start a life and have a future . In the Global Financial Crisis Italy is incapable to stand up against radical terrorism and it is also not capable to have an economic recovery agevda until a new elected government will be definitely in charge with the Reconstruction . For this thing to happen the Italian people must have elections as soon as possible in order to insure a government stability !


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