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Roma, ecco cosa prevede il programma del governo Raggi

Roma ha il suo programma di governo. Il documento presentato venerdì scorso in Assemblea Capitolina dalla sindaca Virginia Raggi e dalla sua giunta mette nero su bianco le linee entro le quali si muoverà l’azione amministrativa del Movimento 5 Stelle nel quinquennio 2016-2021.13724937_617389261776860_266739632246367844_o (1)

“Troviamo – si legge nelle premesse del documento – un’amministrazione capitolina ferma per un lunghissimo periodo in assenza di una direzione politica, istituzioni culturali in affanno, difficoltà finanziarie e inefficienze, confusione e frammentazione a causa di molteplici cambiamenti di direzione e assenza di strategie condivise”.

“Riconsegnare – argomenta la sindaca nel dossier – la fiducia nel prossimo, nella propria Amministrazione cittadina e nel futuro è condizione indispensabile per sviluppare benessere ed è una priorità di questa Amministrazione […] Ascolto e partecipazione saranno una costante dell’azione amministrativa e verrà realizzato un confronto continuo con i cittadini”.

Vediamo nel dettaglio alcune delle proposte, divise per i vari assessorati.

DIRITTI DELLA PERSONA

Nell’anno dell’approvazione della prima legge che regolamenta le unioni civili, introducendo di fatto per la prima volta questo istituto giuridico, nel piano della Roma che guarda da qui a 5 anni non c’è alcun accenno ai diritti per le coppie dello stesso sesso. Nulla anche cercando un’altra parola chiave: “pari opportunità”. A Torino la neo sindaca Chiara Appendino, compagna di Movimento della Raggi, ha voluto invece nella sua giunta, come assessore alle Politiche giovanili e alle pari opportunità, Marco Giusta, ex Presidente dell’Arcigay cittadina.

Fonte: popoffquotidiano.it

Fonte: popoffquotidiano.it

In compenso viene esplicitata un’emergenza alla quale si vuole far fronte: “Occorre operare per lottare contro qualunque forma di violenza, non soltanto garantendo la presenza di sportelli antiviolenza in ogni Municipio e sostenendo i centri antiviolenza e le case rifugio, ma anche realizzando un lavoro a livello culturale, con un approccio fondato sulla prevenzione, il contrasto e il recupero”.

La realtà, però, già a poche settimane di distanza dall’insediamento, sembra essere diversa.

I tagli previsti dell’assestamento di bilancio del Comune di Roma ai centri antiviolenza sono un segnale grave e preoccupante”. Denuncia ad Agen Press Roberta Agostini, deputata del Partito Democratico.

“Non si può risparmiare – aggiunge – su politiche per il contrasto alla violenza sulle donne, che devono essere finanziate e sostenute con l’impegno costante e crescente di tutte le istituzioni”.

“Chiediamo alla sindaca Raggi – conclude la deputata dem – un segno di disponibilità e di ascolto verso servizi essenziali per i diritti e la libertà delle donne”.

Sempre dall’opposizione Pd si rincara la dose: “L’era Raggi si era aperta il 24 giugno con l’impegno di non chiudere i Centri Antiviolenza – spiega su Facebook il gruppo del Partito Democratico al Municipio XI lanciando una raccolta firme -. Da una Sindaca ci aspettavamo determinazione e coerenza almeno su questi temi. Ed è proprio sul sociale, in particolare sui centri antiviolenza, che invece – a quanto pare – sta arrivando la sforbiciata: 300.000 euro in meno. Ora che la campagna elettorale è finita, è sulla pelle delle donne che si trovano a vivere situazioni atroci che si concretizza per la Sindaca il taglio agli sprechi?”.

LA CITTA’ IN MOVIMENTO

Per quanto riguarda il settore dei trasporti, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile: “Saranno predisposti il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile-PUMS e, in coerenza con gli altri strumenti di programmazione, un piano pluriennale delle infrastrutture che identifichi gli interventi più urgenti nel rispetto dei criteri di sicurezza, sostenibilità, accessibilità ed economicità. Saranno favorite una mobilità su ferro sicura e interconnessa e opere dal basso impatto ambientale, come le piste ciclabili e ogni altra infrastruttura per la mobilità muscolare. Nella pianificazione degli stalli di sosta dovranno essere preferiti quelli di interscambio”.

Fonte: metronews.it

Fonte: metronews.it

Oltre ad una semplice pianificazione, si legge ancora, vi è l’intenzione di: “Intervenire su quegli ambiti della pianificazione urbana che possano consentire un aumento della velocità commerciale dei mezzi […] predisporre un nuovo piano industriale, che affronti l’intera governance di ATAC S.p.A. trattando i temi legati alla riorganizzazione del personale, del debito, della manutenzione, delle procedure di gara”.

Non sembra voler essere trascurata neanche “l’attenzione all’attrattività dei servizi di trasporto quali comodità, puntualità, pulizia degli autobus e accessibilità attraverso la cura degli impianti di fermata”.

Le risorse per fare tutto questo? Secondo la neo amministrazione a 5 stelle “dovranno anche arrivare da una seria lotta all’evasione tariffaria da realizzarsi attraverso un utilizzo più diffuso delle tecnologie e una seria riconversione del personale in esubero in personale di controllo, della razionalizzazione di dirigenti e quadri, e, infine, introducendo gradualmente l’obbligo di salita anteriore esclusivamente se muniti del titolo di viaggio”. Proprio su quest’ultimo punto, il sistema di bigliettazione, l’idea di farlo “progressivamente migrare verso sistemi già in uso in altre città europee e non, come la oyster card londinese”.

In sostanza “serviranno una serie di idee e azioni integrate con effetti sulla mobilità progressivi nel tempo, che cerchino in primis di avviare il rilancio del trasporto pubblico e il disincentivo all’utilizzo del mezzo privato. Tali azioni devono partire da una corretta progettazione, basata su un’attenta analisi delle esigenze di spostamento della popolazione”. In cima alla lista: piste ciclabili; incentivi al telelavoro per ridurre gli spostamenti; promozione di bike, car sharing, car sharing comunale a flusso libero e multe salate a chi occupa aree riservate ai disabili.

Fonte: prontoroma.com

Fonte: prontoroma.com

Tra le altre innovazioni che si vorrebbero introdurre, si cita una parola chiave: “ITS (Intelligent transportation system): semafori intelligenti, che sappiano alternare i flussi in ragione delle code di traffico, che diano la priorità ai servizi di trasporto pubblico e sistemi di infomobilità per la razionalizzazione dei servizi di trasporto pubblico”.

E’ intenzione dei nuovi inquilini di Palazzo Senatorio, poi, istituire, in ogni municipio, aree pedonali sul modello francese delle aree di “traffic calming”.

Un occhio è rivolto anche alla mobilità in rapporto alle scuole, puntando su percorsi ciclo-pedonali e pedibus e sulla promozione di un Piano integrato di trasporto pubblico per le scuole “da realizzare attraverso il riordino degli orari e dei percorsi”. Sempre per le scuole, sarà avviato un programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici attraverso un “Piano comunale per la sicurezza scolastica”.

LUNGA VITA AI BUS TURISTICI?

Al paragrafo “Regolamentazione Gran Turismo” ecco però arrivare quella che in molti hanno definito una “nota dolente”: “Saranno definite – viene scritto – misure per agevolare l’accesso ed ottimizzare il servizio dei Pullman Turistici, degli Open Bus e dei pullman che svolgono servizi di linea con provenienza extra Provincia di Roma e dei servizi privati da e per gli aeroporti, con particolare riferimento all’area interna alla ZTL1”.

Non tarda ad arrivare la risposta piccata di Sabrina Alfonsi, Presidente del Primo Municipio (Centro Storico): “Preferisco pensare che chi ha scritto le linee programmatiche per la Sindaca Raggi non avesse idea di cosa stava parlando altrimenti su questo punto non siamo proprio d’accordo. #stopaibusturistici #centrostoricosostenibile #mobilitàsostenibile”.

Fonte: prontoroma.com

Fonte: prontoroma.com

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

“La sostenibilità ambientale è un processo continuo che mira a soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare a loro volta i propri bisogni: è un processo, innanzitutto, culturale”.

“Perciò – si sottolinea nel programma di governo – è fondamentale formare le nuove generazioni attraverso l’Educazione Ambientale per fornire la consapevolezza della problematica e produrre cambiamenti reali nei comportamenti dell’individuo. Per questo, partirà con il ciclo scolastico 2016-2017 un progetto formativo in coerenza con linee guida per l’educazione ambientale che coinvolgerà le scuole della città”.

Parlando poi di rifiuti, viene rimarcato un dato: “AMA S.p.A, incautamente, in questi ultimi anni non si è dotata delle infrastrutture impiantistiche necessarie, offrendo, quindi, di fatto, opportunità a gruppi privati e ad ACEA S.p.A di inserirsi nel settore di attività proprio di AMA S.p.A.. Di fatto, AMA S.p.A. è stata relegata a svolgere mera attività di raccolta, trasbordo, trasporto e scarico in discarica, con enormi costi di dotazione per contenitori, veicoli e mezzi”.

Per voltare pagina bisogna ripartire da una politica per la gestione dei rifiuti urbani a Roma che “poggerà sui primi tre passi della gerarchia europea: riduzione – riuso – recupero di materia. Gli obiettivi sono necessariamente perseguiti adottando i seguenti concetti: prevenzione e riduzione dei rifiuti; raccolta differenziata e riciclo; monitoraggio e controllo; gestione di AMA S.p.A.”.

La prevenzione della produzione dei rifiuti andrà attuata “attraverso un percorso culturale di sensibilizzazione e informazione ai cittadini sulla riduzione dei rifiuti, minimizzando gli usa e getta nelle attività commerciali/mense/scuole/uffici”.

Fonte: rainews.it

Fonte: rainews.it

“Dovrà, inoltre, essere predisposto un regolamento comunale in occasione di eventi che preveda accordi per l’uso di stoviglie biodegradabili da conferire direttamente a compostaggio. Sarà, altresì, importante incentivare i cittadini attraverso la costituzione di un premio per i Municipi più virtuosi che producano meno rifiuti”.

Anche sul delicato capitolo della raccolta differenziata e del riciclo, si parte da una fotografia impietosa del passato: “In tempi recenti, il perseguimento di alte percentuali di raccolta differenziata ha sottratto risorse allo spazzamento, alla pulizia stradale, alla raccolta ed al conferimento”.

Ridurre progressivamente la produzione dei rifiuti indifferenziati attraverso la raccolta differenziata; adottare l’incentivazione della tariffazione puntuale (più ricicli, meno paghi); efficientare il porta a porta e costruire almeno un’isola ecologica in ogni Municipio e mini isole ecologiche di quartiere. Queste alcune delle soluzioni per uscire dall’emergenza.

Restando poi in tema ambiente e inquinamento, in ogni municipio verrà aperto anche “uno Sportello Informativo sull’amianto in cui i cittadini avranno la possibilità di chiedere informazioni sui rischi correlati all’amianto e ricevere indicazioni sulle possibilità di bonifica”.

ROMA SEMPLICE

Argomenti come trasparenza, partecipazione e digitale sono da sempre dei veri e propri cavalli di battaglia per il Movimento 5 Stelle: “Il programma di governo di Roma Capitale in tema di innovazione digitale, open government e semplificazione costituisce uno dei principali strumenti di trasformazione complessiva dell’Amministrazione ed è leva insostituibile per incidere sulle criticità esistenti. Un’analisi e una ricognizione sistematica dell’esistente saranno preliminari e indispensabili per una valutazione sul successivo operato dell’Amministrazione anche da parte dei cittadini”.

Flavia Marzano, neo titolare dell'Assessorato a Roma semplice

Flavia Marzano, neo titolare dell’Assessorato a Roma semplice. Fonte: statigeneralinnovazione.it

Obiettivo cardine dell’assessorato guidato dalla professoressa Flavia Marzano è “l’assicurare trasparenza e accessibilità a dati e informazioni, per garantire al cittadino la possibilità di conoscere, controllare e valutare l’operato della Giunta capitolina e della macchina comunale, perché questo è alla base del patto sociale e precondizione per la partecipazione e la collaborazione attiva della cittadinanza”.

Per attuare questo disegno, andranno declinate alcune azioni prioritarie, quali:

  • pubblicazione degli incontri con portatori di interessi in un’agenda pubblica;
  • istituzione di un registro dei rappresentanti degli interessi;
  • istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, in formato accessibile e aperto;
  • efficiente ed efficace monitoraggio del rispetto delle disposizioni su anticorruzione e trasparenza, con la definizione di un protocollo di collaborazione con ANAC;
  • piena trasparenza sulle attività dell’Amministrazione: streaming Assemblea Capitolina, Commissioni consiliari e Consigli dei Municipi, pubblicazione di atti e spese, appalti e principali progetti in corso;
  • bilancio trasparente e realizzazione di bilancio partecipato in aree di rilevanza sociale;
  • pubblicazione delle spese sostenute dagli staff degli organi di indirizzo politico;

Realizzare sul sito web di Roma Capitale un “Portale della partecipazione” per abilitare i processi di partecipazione e cittadinanza attiva (petizioni, buone pratiche, idee, proposte, ecc.) e inserire Roma Capitale nei programmi nazionali previsti dalla Strategia per la Crescita Digitale (intervenendo per facilitare la rapida attuazione dei Piani per la Banda Ultralarga, garantendo velocemente la copertura totale almeno a 30Mbps) chiudono il quadro del primo assessorato della Capitale “digital oriented”.

Fonte: artribune.com

Fonte: artribune.com

CRESCITA CULTURALE

Nella città che ha un centro storico patrimonio Unesco, nelle linee programmatiche si dedicano solo 4 pagine su 44 alla Cultura.

La spesa in cultura ha subìto pesanti contrazioni nel corso degli anni, come tutta la spesa destinata a rispondere a bisogni fondamentali di cittadinanza. Bisogna invertire la tendenza. Si useranno le risorse disponibili, si ridurranno gli sprechi e si lavorerà per attrarne di nuove. Si svilupperà il mecenatismo e si cercheranno risorse ovunque esse siano accessibili senza, tuttavia, ridurre la vita culturale a mero strumento per la generazione di profitto, come troppo spesso è successo in passato”.

Come primi paletti: “Si regolerà in tempi brevi l’uso a carattere economico temporaneo dei beni culturali ad accesso libero” e “Si rimetteranno presto a disposizione delle comunità i luoghi su cui si è investito e che attendono solo di tornare a vivere come il Centro culturale Elsa Morante o il Cinema Aquila, il Teatro Valle”.

In sostanza, “l’iniziativa per la crescita culturale sarà diffusa nei tanti villaggi che compongono la città; ciascuno con il suo centro, patrimonio e risorse culturali. Con le bambine/bambini e le ragazze/ragazzi, in prima fila”.

La cultura nella Capitale “tornerà a beneficio di chi vive a Roma innanzitutto, non solo come pubblico, ma partecipando in prima persona. In questo modo si assicurerà anche ai milioni di turisti che visitano Roma un innalzamento della qualità e varietà dell’offerta, la sua equilibrata distribuzione nel corso dell’anno, motivazioni per estendere la durata della propria presenza e, auspicabilmente, per maturare il desiderio di vivere ed investire a Roma, capitale mondiale della cultura”.

TURISMO

Fonte: corrierediroma-news.it

Fonte: corrierediroma-news.it

“L’interesse turistico nei confronti della capitale è diminuito per via delle condizioni in cui versa la città di Roma, i problemi che affliggono la città si riflettono notevolmente anche nella percezione del turista, con conseguente ricaduta negativa anche a livello mediatico”.

Altro segnale significativo: “E’ la costante diminuzione del numero dei giorni che mediamente un turista trascorre a Roma”.

Le idee per far tornare la Capitale in cima alle classifiche, sono 6: “il contrasto all’abusivismo turistico/ricettivo in ogni sua forma; la lotta all’evasione del contributo di soggiorno e la effettiva destinazione del 10% dei relativi introiti a fini turistici; la cura del decoro cittadino, il miglioramento del trasporto, la regolamentazione delle operazioni di sosta dei bus turistici; lo sviluppo di sistemi più evoluti di informazione e di promozione turistica; la promozione del turismo fieristico, congressuale e formativo; la costituzione di un ‘Convention Bureau’ e la promozione di circuiti turistici alternativi”.

LAVORI PUBBLICI

Non una riga sullo Stadio della Roma o su opere pubbliche per le Olimpiadi 2024. In compenso, in materia di urbanistica e infrastrutture viene scritto che “sarà necessaria una gestione trasparente, partecipata, ispirata ai principi di legalità, economicità ed efficienza avviando un rapporto collaborativo, già intrapreso dalla struttura tecnica dell’Amministrazione, con l’ANAC che dovrà essere finalizzato al cambiamento delle procedure di gara uniformandole al Nuovo Codice degli Appalti ed alle linee guida dettate dall’ANAC stessa”.

I piani di intervento riguarderanno: “la trasparenza dei procedimenti di gara con la pubblicazione dei nomi degli appaltatori, importi e tempi di modo che ogni cittadino potrà essere informato e vigilare sui lavori e segnalare le anomalie; la riorganizzazione del sistema amministrativo capitolino nel settore degli appalti; il reperimento di risorse economiche al fine di avviare una programmazione capillare dei lavori urgenti di competenza capitolina quale illuminazione e rifacimento marciapiedi con particolare attenzione agli scivoli per disabili”.

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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