#RomaCinemaFest: Experimenter, tra incertezza e realtà

Presentato nel corso della decima edizione della Festa del Cinema di Roma, Experimenter è l’ultimo film del regista statunitense Michael Almereyda (Hamlet2000, Anarchy), che ha come protagonisti Peter Sarsgaard (Lovelace, An Education) e Wynona Rider (L’età dell’innocenza, Edward Mani di Forbice). La trama prende spunto dalla questione dell’Esperimento Milgram, messo in atto negli anni’60 dallo psicosociologo newyorchese Stanley Milgram; l’esperimento consisteva in una sorta di finto elettroshock, al fine di testare l’essere umano in base alla sua sottomissione alle autorità e all’obbedienza. La storia ricalca volontariamente l’esperimento e tratti della biografia del professor Milgram. Prima di arrivare a Roma, la pellicola era stata presentata lo scorso gennaio al Sundance Film Festival 2015.

SINOSSI.

Siamo a New York, nello studio del sociologo Stanley Milgram (Peter Sarsgaard). Aiutato dai suoi colleghi complici, Milgram convoca per un esperimento ogni giorno decine di americani – gente comune – nel suo studio, dando loro una ricompensa per il tempo dedicato. La prova prevede essenzialmente la presenza di tre persone: lo Experimenter_filmsperimentatore, un “maestro” e un “allievo“. Il “maestro” viene fatto sedere in una stanza, davanti ad una sorta di macchina per l’elettroshock. L’esperimento consiste nel fare delle domande all’allievo, che viene fatto sedere nella stanza accanto, e nel caso di risposta errata il maestro dovrà attivare il marchingegno per mandare delle scosse elettriche, progressivamente più forti, all’esaminato. Lo sperimentatore assiste al test, valutando i risultati a seconda dell’efficacia del dolore ai fini dell’apprendimento.

Tutto ciò, però, è solo una copertura, quasi un inganno. Sia lo sperimentatore che l’allievo sono in sostanza attori, complici di Milgram, che “giocano”, per così dire, con il maestro di turno, l’unico elemento veramente esaminato. Il reale esperimento ha lo scopo di capire quanto un essere umano sia incline all’obbedienza e alla sottomissione alle autorità, nonostante la coscienza etica e il pentimento. La radice di tutto, come fa intendere anche lo stesso protagonista, parte dal capire come si siano potute verificare stragi come il genocidio della Seconda Guerra Mondiale, quando migliaia di tedeschi condannarono gli ebrei allo sterminio di massa.

Milgram, che assiste tutto dall’esterno, valuta in realtà i gesti dell’esaminato, i suoi comportamenti nell’infliggere le scosse. Alla fine dell’esperimento, ad ogni persona analizzata viene spiegato il test, compresa la finzione delle scosse e i reali intenti della prova. Inutile dire che i risultati sono eclatanti; il team di Milgram scopre che la maggior parte delle persone risponde positivamente ad una mala obbedienza, nonostante i principi e l’etica personale. Gli esiti dell’esperimento faranno di Stanley uno dei sociologi più studiati e discussi della secona metà del Novecento, con tanto di contro-esperimenti e saggi pubblicati in merito. Lo stesso sociologo dovrà vedersela contro chi lo accusa di aver ingannato e influenzato i tester e l’opinione pubblica. Entra a far parte della storia, quasi da subito, anche la moglie, Sasha Menkin (Winona Ryder), che sarà uno dei punti fissi della carriera e della vita del professor Milgram.

INCERTEZZE: ESPERIMENTO O BIOGRAFIA?

Experimenter porta con sé un’idea di fondo decisamente interessante; ricalcare e spiegare sul grande schermo uno degli esperimenti più controversi della psico-scienza moderna, nel quale confluiscono soprattutto dinamiche psicologiche e sociologiche. In tutto ciò è ovvio che la parte più interessante della trama riguardi l’esperimento in sé. Peccato che tale episodio si esaurisca nella prima mezz’ora. Infatti, sebbene il film parta con un inizio in medias res, con tanto di spettatore già “inserito” nella vicenda – quasi a subire l’esperimento – successivamente la lente d’ingrandimento si sposta molto di più sulla vita e sui postumi della carriera di Milgram. Questo fa sì che la trama oscilli tra la narrazione dell’esperimento e un vero e proprio biopic, non riuscendo ad essere incisivo in entrambi i casi. Di conseguenza la expercommistione di generi è indefinibile, con Almereyda che fa vagare con incertezza Experimenter tra il dramma, la commedia e la biografia pura.

Se l’andamento è incerto, stessa cosa si può dire anche del ruolo di alcuni personaggi. Tra questi rientra la moglie di Stanley, interpretata da Winona Ryder, un personaggio debole non solo nei confini della storia ma anche come importanza semantica. La storia d’amore tra lei e il sociologo non desta grande interesse. Così come sono rivedibili le digressioni sporadiche della narrazione, utili a dare i contorni del personaggio Milgram, attorno al quale ruota tutta la trama, ma poco rilevanti ai fini dell’esperimento e della sua spiegazione.

Lo spettatore si ritrova così spaesato, quasi deluso nel vedere una tematica tanto interessante quanto stranamente sviluppata. Almereyda gioca con la scenografia, con la recitazione – molto spesso Sarsgaard “parla” con il pubblico – e con la trama, riuscendo però solo a fuorviare e a disperdere l’idea di fondo. Experimenter parte con degli ottimi presupposti; lo svolgimento lo condanna progressivamente alla deriva.

 

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Emanuele Di Baldo

Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY

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